Cosa mangia il riccio
Il riccio comune è un mammifero che desta curiosità per il fatto di essere ricoperto di aculei che lo proteggono anche dai predatori di grossa taglia. Di costumi notturni, il riccio è un vorace divoratore d’insetti, ma non esita ad attaccare anche prede di maggior mole, fra cui le vipere, di cui può sopportare il morso senza eccessive conseguenze.
È facilmente addomesticabile e accetta il cibo che gli viene offerto, ma essendo un animale protetto, non è possibile tenerlo in cattività. Tuttavia lo si può ospitare in giardino nel caso sia lui a sceglierlo come dimora. Ecco cosa mangia il riccio comune.
Di indole poco socievole, il riccio comune (Erinaceus europaeus) è un animale onnivoro che riesce a sopravvivere anche negli ambienti più ostili, come le cavità degli alberi, gli scantinati o i tombini. In genere, esce all’aperto solo durante la notte, procedendo in linea retta, lentamente con un’andatura saltellante. Esplora il terreno come un segugio, fiutando qualsiasi oggetto che incontra. Se sente un rumore sospetto si arresta bruscamente, ascolta, fiuta ancora: l’acutezza dell’odorato compensa la vista mediocre. Se il pericolo si avvicina, si arrotola prontamente assumendo la forma di una palla irta di aculei.
In natura il riccio comune si nutre di:
È anche molto ghiotto di mammiferi di piccole dimensioni, rettili, anfibi, come rane e rospi, così come di frutta, funghi, bacche e ghiande. Giustamente celebri sono le lotte che l’animale intraprende contro le vipere: il riccio presenta una resistenza considerevole al loro veleno, benché non sia totalmente immune alla sua azione. Gli aculei erettili che lo proteggono gli evitano in genere di subire i morsi dei serpenti.
Se si decide di ospitare il riccio comune in casa, è bene sapere che la sua dieta casalinga è costituita soprattutto da croccantini per gatti di piccola taglia. In caso di animali giovani, si consiglia di ammorbidire i croccantini in acqua per renderli più facili da masticare.
Se invece si tratta di individui di peso superiore ai 200-300 g, vanno bene anche le crocchette secche e quantità minime di frutta e verdura facilmente digeribili. Attenzione al latte vaccino e ai suoi derivati: i ricci non sono in grado di digerirli, quindi non vanno assolutamente somministrati perché potrebbero causare la morte.
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