Come pulire e cucinare le fave

Ecco i nostri consigli, più qualche curiosità, su come pulire e cucinare le fave.

Fave fresche
Fave fresche: ecco alcuni consigli su come pulirle e cuocerle al meglio.

Se non siete di quelle casalinghe che, come me, quando si recano in frutteria cercano immediatamente le bustine con dentro la verdura fresca già pulita e pronta all’uso, potete dedicarvi senza problemi alla pulizia delle fave, un legume molto buono che abbonda in primavera e che ha delle qualità benefiche davvero interessanti.

Contengono infatti acqua, fibre e proteine in quantità, a dispetto di uno scarso contenuto di grassi. Ovviamente ci riferiamo alle fave consumate fresche perché nel momento in cui decidiamo di cucinarle sappiamo che perderanno alcuni dei loro preziosi componenti. Ma resteranno comunque squisite!

Come pulire le fave

Cotte o crude che siano, prima di mangiarle le fave vanno ovviamente pulite. Come? Non bisogna essere il genio della situazione per capire come procedere, basterà iniziare aprendo il baccello, al cui interno troveremo le fave una affianco all’altra.

Una curiosità: è proprio dal baccello che si capisce se il prodotto è fresco, dev’essere lucido, duro, croccante e di un bel verde brillante, soprattutto deve rompersi con la pressione di un solo schiocco.

Procedendo con la pulitura, stacchiamo le fave dal baccello e togliamo il gambetto che le teneva ben attaccate. A questo punto possiamo decidere di mangiarle direttamente con la buccia, che non è cattiva ma naturalmente potrà essere un po’ dura, oppure togliere anche quella per avere a disposizione il legume più morbido.

Quindi, o facciamo una bella scorpacciata di fave fresche o decidiamo come meglio cucinarle: in ogni caso il risultato sarà molto buono.

Come cucinare le fave

Senza dubbio se decidiamo di mangiare le fave cotte i piatti migliori saranno i primi, grazie alla versatilità di questo legume che si sposa bene con molti altri prodotti. Possiamo variare dal classicissimo mezze maniche con fave e pecorino al risotto con fave e seppie, passando per il più particolare bigoli con fave e mazzancolle. Con le fave si può realizzare anche un delizioso purè.

Naturalmente sono ottime per cucinare zuppe e minestre tipicamente invernali con pancetta, guanciale e cotiche.

Le fave fresche si conservano nel frigorifero al massimo per 2/3 giorni, quelle secche per un periodo di tempo maggiore.


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