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Come coltivare a casa i germogli

I germogli sono amatissimi, li utilizzano i grandi chef ma anche chi vuole godere di vegetali sani e adatti pure alla dieta. I più comuni sono i germogli di soia, ma ne esistono infinite varietà, ciascuna con delle peculiarità organolettiche ben precise. Per esempio l’erba medica, o alfa alfa, regola il colesterolo cattivo, dà energia, è un ricostituente naturale.

I germogli di bieta rosa invece combattono l’anemia, accelerano il metabolismo e combattono le infiammazioni. Potremmo descriverne milioni di qualità, ma prima di tutto è fondamentale capire come coltivarli in casa. Scopri qui tutti i segreti dei coltivatori migliori d’Italia.

Il contenitore per la coltivazione

Per poter coltivare i germogli in casa è necessario utilizzare i giusti contenitori che non sono propriamente dei classici vasi. Troverai cassettine specifiche dotate di più ripiani impilabili, perfette per chi ha intenzione di coltivare quantità considerevoli di semi (hanno una resa veramente notevole). Oppure dei barattoli in vetro da conserva con supporto inclinato e tappo con fori, ma la via più semplice è utilizzare dei colini che sicuramente si hanno già in casa.

Il procedimento

Scelto il supporto per la coltivazione dei germogli dovrai inserirvi gli stessi. Ma prima è necessario tenerli a bagno in un recipiente di vetro al buio per circa 7-10 ore, ogni specie ha le sue tempistiche. Una volta passato questo tempo sciacqua i germogli sotto acqua corrente e disponili nel colino o nel recipiente scelto, dovrai bagnarli ogni tot come spiegato sotto.

Le innaffiature

I semi per i germogli devono essere ben idratati e dovrai bagnarli anche più volte al giorno. Devono infatti restare ben umidi, ma i primi giorni si consiglia di tenerli al buio e solo due o tre giorni portali alla luce. Assicurati che l’acqua corrente utilizzata sia sempre fresca e vedrai che con l’espereinza riuscirai da te a capire quanto sia il giusto numero di innaffiature giornaliere. Ogni specie comunque è diversa, ci sono per esempio semi gelatinosi e che trattengono meglio l’acqua, altri si asciugano molto più in fretta.

La conservazione

I germogli crescono in fretta, ci vorranno dai 3 ai 7 giorni circa per poter consumare il raccolto. Potrai quindi eliminare a piacere il semino rimasto e gustare lo stelo o mangiare tutto. Se non vuoi consumarli tutti subito tienili in frigorifero ad una temperatura tradizionale non inferiore ai 4-3° C per un massimo di altri 5 giorni circa. Se i germogli sono ammuffiti o iniziano a marcire gettali.

Redazione UnaDonna

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Tags: Giardinaggio

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