Il latte fa male ai cani
Animali domestici

Il latte fa male ai cani

Il latte rientra tra quegli alimenti che è meglio evitare per i cani adulti. Cerchiamo di sfatare alcuni miti per evitare brutte sorprese per il nostro amico a quattro zampe.

Ogni sera alle 20, quando gli umani cenano, un cane sa che se spalancherà i suoi occhioni dolcissimi, facendo capolino con il muso da sotto il tavolo otterrà in cambio una polpetta, un tozzo di pane o un biscottino. È una legge della natura: quella della tenerezza.

Ma bisogna resistere alla tentazione di allungare del cibo: pensate che lo state facendo per il suo bene. Alcuni fra gli alimenti che siamo soliti portare sulle nostre tavole sono infatti nocivi, o persino tossici per i cani. Volete evitare precipitose corse verso il veterinario? Allora leggete qui.

Quali sono i cibi che il tuo cane non dovrebbe mai mangiare?

Dai piccoli chihuahua, agli alani, dai mansueti labrador ai barboncini più giocherelloni. Da quelli indispensabili per mantenere l’ordine nei greggi a quelli che, semplicemente, se ne stanno spaparanzati sui divani a godersi le coccole, qualsiasi sia il vostro amico a quattro zampe, ecco l’elenco completo dei cibi da non dargli mai, neppure in piccole quantità.

Caffè e tè

Contengono rispettivamente caffeina e teina, due sostanze fortemente tossiche per i cani. I sintomi di avvelenamento sorgono quasi immediatamente, di solito basta qualche ora dall’ingestione e risultano per lo più a carico del sistema nervoso centrale. Si sviluppano tachicardia, aumento della diuresi, ma anche vomito e diarrea. Tenete quindi a debita distanza dal vostro animale domestico soprattutto le bustine di tè, in cui il principio attivo è molto più concentrato. 

Cacao e cioccolato

Causano negli animali gli stessi sintomi di caffè e tè. Questi alimenti, seppur ghiottissimi, contengono teobromina, che per loro è velenosa. La dose che risulta letale è circa di 100 – 200 milligrammi per ogni chilogrammo di peso del vostro cane, le reazioni dipendono quindi dalla taglia. Ma già 40-50 mg/kg possono essere pericolosi e richiedono l’intervento del veterinario per evitare che l’intossicazione si diffonda. Il cioccolato fondente ha le concentrazioni di sostanze tossiche più alte, tenete presente anche che la cottura non altera i principi attivi del cacao, anzi ne acuisce le proprietà. Una ragione in più per prestare attenzione che i vostri animali non mangino torte e biscotti, dolci da forno e preparati in generale.

Xilitolo e dolcificanti artificiali

Utilizzati per dare sapore a caramelle e chewing-gum senza zucchero, sono tossici per i cani. Lo xilitolo, in modo particolare, induce un immediato rilascio di insulina che può determinare una marcata ipoglicemia e causare lesioni epatiche. I sintomi di avvelenamento da dolcificanti artificiali negli animali sono: mancanza di coordinazione e sintomi gastroenterici. Prestate quindi molta attenzione leggendo le etichette dei cibi preconfezionati che potrebbero contenere fra gli ingredienti anche i dolcificanti. 

Aglio, cipolle, porri ed erba cipollina

Seppur l’aglio venga spesso utilizzato come principio attivo negli integratori per scongiurare o combattere alcune verminosi intestinali, l’ingestione di una grande quantità è assolutamente dannosa. Anche l’efficacia contro i parassiti esterni (quali per esempio le zanzare, le cui punture sono nocive per gli animali domestici) è assolutamente da sfatare. Proprio per questi motivi la somministrazione di ortaggi della famiglia delle cipolle a cani e gatti andrebbe evitata del tutto. Ecco le soglie oltre le quali si verifica un’intossicazione: per i cani 15 g/kg di aglio fresco, circa 7-8 gr/kg per prodotto essiccato.

Funghi

L’avvelenamento da funghi nel cane si manifesta sotto forma di gastroenteriti e diarree, ma non di rado, se l’animale è predisposto, può provocare anche reazioni allergiche. Capita abbastanza di frequente nella stagione autunnale che i vostri cani ingeriscano accidentalmente dei funghi velenosi, soprattutto se si frequentano parchi e boschi per le passeggiate. Tenete presente che non tutti i funghi commestibili per l’uomo lo sono anche per i cani, quindi la regola generale è di evitare che li mangino.

Uva

Uno dei frutti simbolo dell’autunno, è nella lista nera degli alimenti per i cani. Se ingerita può, infatti, provocare sintomi correlati ad insufficienza renale, che inizialmente sfociano in diarrea e vomito, per poi acuirsi. Le stesse problematiche e reazioni possono verificarsi anche con l’uva passa che attira i vostri cani con il tipico sapore zuccherino.

Noci di macadamia

Sono frutti oleosi che causano nei cani tremori, ipertermia maligna e debolezza muscolare. Le soglie di concentrazione pericolose non si conoscono con precisione, alcuni studi però stabiliscono un range dai 2.2 ai 64.2 grammi per ogni chilo di peso del vostro animale.

Noce moscata, cannella, curry e spezie varie

Le spezie non andrebbero mai somministrate a cani e gatti ed evitate nella preparazione dei loro pasti. Possono provocare, infatti, un effetto irritante che dipende soprattutto dalle quantità ingerite. Presentandosi spesso sotto forma di polveri, il rischio è anche che vengano aspirate dalle narici provocando problematiche a livello polmonare. La noce moscata, nello specifico, contiene una sostanza che agisce da stimolante sul sistema nervoso centrale: la miristicina.

Pasta di pane

La pasta di pane e in generale tutte le preparazioni lievitate crude se ingerite continuano a fermentare nello stomaco dei vostri cani con la possibilità di gonfiori e malesseri di carattere generale. La presenza di lieviti può inoltre causare problemi a livello cutaneo, soprattutto in animali già predisposti a infezioni.

Luppolo e birra

Non tutti sanno che il luppolo, sia il fiore che la pianta, freschi o secchi, sono fortemente tossici per i cani e gatti. Le cause non sono note e dipendono ancora una volta dalla dose ingerita, ma anche dalla razza e specie colpita. Si possono riscontrare gravi ipotermie, fino a convulsione e morte dopo l’ingestione. La birra, derivante alcolica del luppolo, è quindi da evitare sempre, soprattutto se ha concentrazioni del cereale elevate.

Ossa cotte

L’assunzione di piccole o grandi quantità di ossa cotte, è sempre pericolosa, soprattutto se queste sono di dimensioni discrete e appuntite. La struttura delle ossa, con la cottura, si modifica portando con sé il rischio di perforazione degli organi interni, soprattutto per l’intestino. Quando un cane ne assume chiamate subito il veterinario che valuterà il da farsi.



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