Come scegliere la giusta lettiera per il gatto
Animali domestici

Come scegliere la giusta lettiera per il gatto

Come scegliere la giusta lettiera per il gatto: dalla sabbietta migliore ai modelli per accontentare il micio, re della casa.

Scegliere la giusta lettiera per il gatto è l’imperativo per ogni padrone di un felino. In commercio infatti esistono moltissime alternative e tipologie diverse di lettiere fra cui scegliere. Questo accessorio d’altronde è indispensabile per i gatti che vivono a casa sin da quando sono molto piccoli. I cuccioli infatti, seguendo l’esempio della mamma e ricercando un luogo simile al terreno, fanno i loro bisogni nella lettiera, sporcando solo quel punto sin dai primi mesi di vita.

Lettiera per il gatto, cosa sono e i modelli

Il proprietario quindi ha un ruolo importantissimo: offrire al gatto la migliore lettiera e quella più adatta alle sue esigenze. Alcuni preferiscono della semplice sabbietta e un luogo accessibile, altri invece rifiutano la lettiera e tendono a fare i bisogni sul pavimento oppure sui mobili di casa. In quest’ultimo caso, sia dal punto pratico che comportamentale, è basilare assicurarsi di aver reso la lettiera funzionale e comoda. Esistono moltissime soluzioni differenti in commercio, a seconda del carattere e delle necessità del felino.

Lettiera coperta con sportello

Adatta a gatti più schivi e riservati, garantisce la massima privacy. Consente di non lasciare i bisogni del gatto in bella vista ed è ottima per chi non può pulire, per motivi di tempo, tutti i giorni la lettiera. Possiede anche dei filtri in carbone attivo che aiutano a ridurre gli odori. Non è però adatta per i gatti che no sopportano di stare in spazi chiusi e hanno paura degli sportelli basculanti.

Lettiera coperta senza sportello basculante

La lettiera coperta senza sportello basculante è una buona soluzione per i gatti che desiderano fare i bisogni lontano da occhi indiscreti, ma hanno paura dello sportello basculante e non amano gli spazi troppo ristretti. In questo caso la lettiera si può comprare senza lo sportello oppure si può rimuovere quello in dotazione.

Lettiera aperta

La lettiera aperta è la più pratica per quei gatti che non hanno esigenze particolari o paure. Si tratta di una soluzione abbastanza economica, ma che può creare qualche problema soprattutto se la casa è piccola. In questo caso infatti il contenuto e gli odori dei bisogni non si possono nascondere in nessun modo. Inoltre è importante sottolineare che i gatti di solito scavano con molta energia la lettiera, dunque la sabbietta finirà inevitabilmente sul pavimento, sporcandolo.

Casetta-toilette

Fra le ultime novità in fatto di lettiere per gatti ci sono le casette-toilette. Si tratta di strutture molto carine esteticamente, ma che risultano un po’ ingombranti. Assomigliano a delle piccole casette all’interno delle quali viene posizionata la cassettina igienica che si potrà poi rimuovere e lavare all’occorrenza. Si tratta di una soluzione che può risultare vincente per chi è costretto a tenere in bella vista la lettiera del gatto, ad esempio in bagno o in cucina.

La sabbietta: l’importanza e le tipologie

Con il termine lettiera viene indicata tutta la cassettina igienica del gatto con il suo contenuto, in realtà questo termine indica la sabbietta. Se prendiamo in considerazione le proprietà di assorbenza possiamo trovare diverse tipologie e soluzioni.

Lettiera assorbente

La lettiera assorbente garantisce un buonissimo assorbimento dei liquidi e consente di mascherare gli odori dei bisogni. Costa poco, ma ha lo svantaggio che necessita di essere cambiata molto più spesso e il più delle volte interamente.

Lettiera agglomerante

Lettiera agglomerante invece dona una buona capacità di assorbimento, ma ha un vantaggio: si compatta, andando a formare una palla, ogni volta che viene a contatto con l’urina del gatto. In questo modo si può gettare solo la sabbietta sporca, recuperando quella che è ancora pulita ed evitando inutili sprechi. Il costo, ovviamente è maggiore rispetto a quello della lettiera assorbente.

Altre tipologie di sabbietta/lettiera

Se guardiamo al materiale inoltre possiamo trovare altre tipologie di sabbietta/lettiera. Il gatto può fare i suoi bisogni, ad esempio, sul silicio. Questo materiale ha un aspetto molto particolare che lo fa assomigliare a del sale grosso da cucina. Ha grandi proprietà assorbenti e consente di mascherare alla perfezione gli odori. I gatti però non ne vanno matti e molto spesso questa soluzione piace più ai proprietari che a loro.

La bentonite è una tipologia di argilla, particolarmente assorbente e agglomerante sotto forma di granuli fini e di colore grigio scuro. La sepiolite ha una grande assorbenza, ma non è agglomerante. Costituita da granuli spugnosi e grandi, ha un colore grigio chiaro. Si tratta di un materiale che va maneggiato e scelto con cura. Le versioni più economiche infatti possono sollevare polvere inalabile sia dal gatto che dal padrone.

La sabbietta vegetale è formata da residui di carta pressata, orzo o mais. Ecologica e biodegradabile, si può gettare nel wc ed è disponibile sul mercato sia in versione assorbente che agglomerante. Per i cattivi odori infine si può scegliere fra lettiere antibatteriche e profumate. Nel primo caso gli ioni d’argento che si trovano nella sabbietta riescono a neutralizzare gli odori sgraditi. Nel secondo caso le profumazioni vanno dal pino agli agrumi, sino alla lavanda. L’unico svantaggio sta nel fatto che un profumo di questo tipo potrebbe non piacere al gatto.

Scegliere la lettiera giusta per il gatto non è affatto semplice, per questo il consiglio è quello di andare a tentativi, proponendo di volta in volta una soluzione diversa al micio. Dalla cassettina sino alla lettiera igienica, sarà il gatto, attraverso il suo comportamento, a mostrare ciò che preferisce. Nel caso in cui rifiuti totalmente l’uso della lettiera sarà fondamentale contattare il proprio veterinario per verificare che non siano presenti problemi comportamentali o altre patologie.



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