Yogurt e intolleranze

Yogurt e intolleranze: quando può essere usato e quando invece è meglio evitarlo? Scopriamone di più.

Vasetto di yogurt
Lo yogurt spesso è indicato anche per coloro che soffrono di intolleranze alimentari.

Lo yogurt è un alimento sano e naturale, ricco di batteri buoni, con effetti positivi sulla salute del nostro intestino. Fornisce calcio, potassio, fosforo, ferro, rame, zinco, vitamina A e folati. Si ottiene inoculando nel latte dei batteri in grado di utilizzare il lattosio presente per riprodursi, determinando le specifiche caratteristiche chimiche e sensoriali dello yogurt.

Quello intero naturale fornisce 66 kcal ogni 100 g, 3,8 g di proteine, 3,9 g di grassi e 4,3 g di carboidrati.

Quello magro naturale contiene invece 36 kcal e 0,9 g di grassi.

Quello intero alla frutta apporta circa 110 kcal e 14,9 g di carboidrati.

Intolleranza al lattosio e yogurt

Essendo un alimento sano e molto salutare alcune persone utilizzano lo yogurt per integrare la loro dieta rispetto agli alimenti a cui sono intolleranti.

Basti pensare alle persone che manifestano disturbi quando consumano alimenti contenenti lattosio, latte o lieviti. La tolleranza allo yogurt cambia però da persona a persona. Alcuni infatti riescono ad assumerne solo determinati tipi, con caratteristiche specifiche, come lo yogurt Yakult e quello greco.

Altre persone ancora, probabilmente per un sistema intestinale estremamente sensibile, manifestano intolleranza a tutti i tipi di yogurt.

Nel caso dell’intolleranza al lattosio, generalmente lo yogurt è ben tollerato, soprattutto se al naturale, non aromatizzato e possibilmente magro, grazie alla presenza di batteri lattici questo alimento risulta infatti molto più digeribile. Qualora la persona sia sensibile anche a piccole tracce di lattosio si possono usare yogurt delattosati, di soia o di riso.

Intolleranza al latte e yogurt

In caso di intolleranza al latte, intesa come proteine del latte vaccino, anche lo yogurt può peggiorare i disturbi. In questo caso si possono provare i prodotti a base di latte di capra, ma anche gli yogurt vegetali come quelli di farro, di avena, di riso e di soia.

Intolleranza ai lieviti

In caso di intolleranza ai lieviti, molti esperti consigliano di escludere per il periodo di wash-out anche lo yogurt e altri prodotti fermentati, perché sia i batteri sia i lieviti sfruttano generalmente gli zuccheri per riprodursi.

Dopo 15-20 giorni si può reintrodurre lo yogurt bianco non zuccherato un paio di volte alla settimana e valutare le reazioni dell’organismo. I prodotti lievitati e fermentati vanno esclusi anche in caso di candidosi.

Yakult e intolleranza

Alcune persone, pur manifestando intolleranza ai latticini, riferiscono di digerire molto bene lo Yakult. È un latte fermentato che contiene il fermento lattico Lactobacillus casei Shirota, prodotto per la prima volta nel 1935. A questo latte sono attribuiti effetti positivi sul benessere intestinale e la tollerabilità del lattosio presente è strettamente individuale.

Yogurt greco e intolleranza

Un altro prodotto, spesso usato in sostituzione dello yogurt tradizionale, è lo yogurt greco, dal gusto più deciso e cremoso di quello tradizionale. È ricco di potassio, ha una maggiore capacità saziante ed una quantità di proteine maggiore di quello tradizionale (9 g su 100 g). Contiene meno lattosio, rendendolo così adatto a chi soffre di questa intolleranza. Non va bene, però, per chi soffre di intolleranza al latte vaccino.

Intolleranza allo yogurt

Alcune persone, per maggiore sensibilità individuale, manifestano intolleranza anche allo yogurt. I sintomi sono molto simili a quelli dell’intolleranza al lattosio: meteorismo, gonfiore addominale, dolore, pesantezza di stomaco, digestione lenta e difficoltosa, diarrea.


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