Uveite: cause, sintomi e cura

La iridociclite eterocromica di Fuchs è una delle cause di questa infezione oculare, ma non solo e una diagnosi precoce è fondamentale per la guarigione

uveite
Tra i sintomi dell'uveite c'è l'arrossamento dell'occhio, ma è importante non sottovalutare anche una lacrimazione importante e l'annebbiamento della vista

Occhio non vede… cuore non duole. Così narra un popolare detto, ma quando a fare male sono gli occhi, e certo non per questioni sentimentali, allora è importante corre ai ripari. Dietro a sintomi e fastidi comuni potrebbe infatti nascondersi l’uveite, un’infezione oculare da molti sconosciuta o sottovalutata. Si tratta di un’infiammazione del tratto uveale, la sottile membrana vascolare composta da tre foglietti oculari (coroide, corpo ciliare e cristallino) che hanno il compito di separare la sclera dalla retina e che può avere gravi conseguenze se non diagnosticata da uno specialista e curata tempestivamente. Ai primi sintomi è dunque opportuno non trascurare quella che è a tutti gli effetti è un’urgenza oculistica e che può danneggiare, se trascurata, cornea, iride e retina in maniera addirittura irreversibile, causando la compressione della visione e la cecità.

uveite congiuntivite
Sintomi

Intolleranza alla luce, lacrimazione abbondante, vista annebbiata, ma anche arrossamento oculare e fitte dolorose all’occhio sono i primi segnali di una possibile infezione. Campanelli di allarme che richiedono un accertamento diagnostico perchè potrebbero rappresentare l’insorgere di uveite. Tutti sintomi simili a quelli che possono essere avvertiti anche nel caso di una più banale e comune congiuntive. Questo il motivo per cui è importante non sottovalutare alcun segnale e prendere appuntamento da uno specialista che attraverso una diagnosi differenziale potrà indicare la terapia più adeguata. Oltre a una visita eseguita con strumenti oculistici come lampada a fessura, aftalmoscopio e tonometro per la pressione oculare, il medico può indicare al paziente anche esami del sangue, test cutanei e radiografie. L’uveite, a seconda della parte dell’occhio interessata dall’infiammazione, si presenta sotto quattro forme: si chiama anteriore o retinite quando la parte interessata è appunto quella anteriore dell’occhio, ciclite o intermedia quando l’infiammazione si presenta nella parte centrale, posteriore quando l’infiammazione riguarda la coroide, e irite quando il processo infiammatorio interessa l’iride. Quest’ultima è senza dubbio la più diffusa e la sua insorgenza è legata a malattie autoimmuni, mentre in caso di uveite anteriore o posteriore le cause principali sono da imputare a infezioni virali o batteri.

Come curare l’uveite anteriore e posteriore

L’importante è individuare il problema e non sottovalutare i sintomi. Come spesso accade, infatti, anche nel caso di uveite, la diagnosi precoce è determinante per la guarigione. Il trattamento, se effettuato con tempestività, può infatti garantire risultati decisamente più confortanti rispetto a cure tardive. Che fare dunque per sconfiggere l’uveite? Se si tratta di un’infezione virale l’oculista prescriverà una terapia antibiotica, in caso contrario gocce e colliri potranno aiutare ad alleviare arrossamenti e lacrimazione. I farmaci più indicati per la cura sintomatologia sono i midriatici e i cortisonici, capaci di regalare sollievo ed esercitare una potente azione antiinfiammatoria. I primi sono farmaci che dilatano la pupilla, mentre i cicloplegici agiscono a livello del muscolo ciliare.

Ipertensiva

L’uveite ipertensiva dipende dall’aumento della pressione all’interno degli nostri occhi. Questo può essere dovuto alla presenza di glaucoma o ad altre patologie come l’iridociclite eterocromica di Fuchs o la sindrome di Posner Schlossman. Solitamente in questo caso vengono prescritti colliri ipotonizzanti, gli stessi utilizzati da chi soffre di glaucoma cronico. Rivolgetevi sempre all’oculista prima di iniziare la cura.


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