Tagli agli sprechi nella sanità, l’ultima normativa

Il Ministero della salute ha pronta una bozza di circa 180 prestazioni sanitarie che passeranno a totale carico del cittadino. L'obiettivo è la riduzione dei costi.

Novità in tema sanità
Novità in tema sanità

Una razionalizzazione per la sanità del valore di 2,3 miliardi. È contenuta nel maxiemendamento, precisamente nel ddl del decreto sugli enti territoriali su cui il Governo ha già ottenuto la questione di fiducia alla Camera, dopo averla ottenuta al Senato. Le voci coinvolte nelle modifiche di legge sono molteplici; scopriamole assieme.

Taglio alle prestazioni superflue

Le prestazioni sanitarie coinvolte nella normativa di legge sono circa 180 tra esami clinici di laboratorio e prestazioni ad alto costo. Il Ministero della Sanità andrà così a inserire in questo elenco di esami a carico del cittadino una serie di prestazioni che vengono definite “inappropriate” ossia ad alto rischio di prescrizione senza reale bisogno. Obiettivo la spending review, che vedrà come protagonisti i medici che dovranno quindi adottare le nuove norme per la prescrizione di ricette rosse. Le condizioni di erogabilità di prestazioni a carico del servizio sanitario nazionale su questi specifici esami saranno limitate a specifiche categorie di destinatari o per particolari condizioni cliniche; il decreto legge enti locali prevede in oltre che la prescrizione non necessaria possa essere contestata al medico dipendente, che rischia sanzioni sul salario accessorio. La legge andrà a specificare per ciascuna prestazione quali sono i soggetti beneficiari, lasciando alle Regioni il compito di fissare le soglie di reddito o di Isee che discriminano la vulnerabilità sociale.

Stop agli sprechi nelle forniture sanitarie

La legge andrà a ridefinire i contratti di forniture sanitarie per ospedali e Asl che dovranno essere rinegoziati dalle Regioni col fine di ridurre la spesa attraverso una modifica dei volumi di acquisto e dei prezzi unitari di fornitura. Se non si raggiunge un accordo con i fornitori si potrà recedere dal contratto. Le fatture per le forniture sanitarie inoltre, dovranno essere inviate al Ministero della Salute che predisporrà a breve un Osservatorio nazionale sui prezzi dei dispositivi medici onde evitare sprechi.

L’eventuale superamento del tetto di spesa sanitaria regionale sarà a carico delle aziende fornitrici di dispositivi medici per una quota percentuale crescente a partire dal 2015 fino al 2017, dal 40% fino ad arrivare al 50%, questo per incentivare da parte delle stesse l’agevolazione dei costi delle forniture.

Viene prevista inoltre una rinegoziazione con le aziende farmaceutiche volte alla riduzione del prezzo di rimborso dei medicinali a carico del servizio sanitario nazionale entro il 30 settembre 2015, separando i medicinali a brevetto scaduto, i generici, da quelli ancora soggetti a tutela brevettuale. Queste novità porteranno a 240 nuove assunzioni da parte dell’Agenzia Italiana del Farmaco nei prossimi tre anni.

Il decreto allarga l’azione anche nei confronti del prossimo Giubileo, per il quale viene prevista una sorta di polizza assicurativa da 50 euro per i pellegrini stranieri, a cui verrà garantita l’assistenza sanitaria per l’evento senza altri costi.


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