Seno e autopalpazione: i segnali che devono allarmare

Ecco come prevenire una diagnosi tardiva del tumore al seno.

Seno e autopalpazione: i segnali che devono allarmare.
Seno e autopalpazione: i segnali che devono allarmare.

Il cancro al seno colpisce una donna su otto ed è la neoplasia più diffusa. Spesso si parla di prevenzione e di diagnosi precoce.

Ma come ci si può accorgere di questa malattia? Quali sono i sintomi e i campanelli d’allarme che suggeriscono di chiedere un parere medico?

Diagnosi precoce: come eseguirla?

Per diagnosticare un tumore al seno è consigliato eseguire i seguenti esami in ospedale: la mammografia (a partire dai 40 anni) e l’ecografia mammaria (a partire dai 30 anni).

Ma già dai 20 anni, affiancate alle visite specialistiche, è consigliato eseguire autopalpazione, una volta al mese, fra il 7° e il 14° giorno del ciclo, ovvero nella settimana successiva al mestruo (in questo periodo, infatti, il seno è meno turgido e dolente).

Durante la gravidanza e la menopausa si può effettuare in qualsiasi giorno.

È inoltre importante svolgere questa pratica sempre allo stesso modo e con costanza. Se si preferisce, può essere fatta anche sotto la doccia.

Autopalpazione: quando preoccuparsi

Partiamo col dire che fastidio e dolore generalmente non sono sintomo di tumore al seno, vanno però segnalati al medico che deciderà se prescrivere o meno esami di approfondimento.

I segnali, invece, che non vanno in alcun modo sottovalutati e che bisogna tempestivamente segnalare al medico riguardano variazioni nell’aspetto e consistenza del seno e dei capezzoli, nonché la presenza di noduli.

In particolare vanno ricercate protuberanze o infossamenti sul seno e nel cavo ascellare, arrossamenti e gonfiori, cambiamenti di consistenza (pelle a “buccia d’arancia”).

Per quanto riguarda i capezzoli bisogna prestare attenzione all’inversione (ovvero quando vanno verso l’interno), ma solo qualora il fenomeno interessi un solo capezzolo, nonché alla fuoriuscita di liquido trasparente, bianco, giallognolo o verdastro.

Qualora ci si accorga di perdere sangue bisogna contattare immediatamente uno specialista.

È importante segnalare anche sensazione di calore in alcuni punti del seno.

Per concludere va specificato che spesso i sintomi sopraelencati non sono da attribuire a tumori maligni. Il seno infatti può esser colpito da diverse malattie, molte delle quali curabili con semplici anti-infiammatori.

Ricordiamo inoltre che il tumore al seno, se preso in tempo, è curabile nel 90% dei casi. È dunque importantissimo eseguire tutte le procedure e gli esami consigliati.


Vedi altri articoli su: Salute |

Commenti

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *