Spirale anticoncezionale: come funziona

Spirale anticoncezionale: come funziona

Efficace e di lunga durata. Può essere al rame o a rilascio ormonale e costa meno della pillola. Ecco cosa c’è da sapere sulla spirale anticoncezionale.

La spirale anticoncezionale o IUD – acronimo di Intra Uterine Device – è un metodo contraccettivo ad effetto barriera, efficace (supera il 98%) e di lunga durata. Serve quindi a prevenire gravidanze indesiderate e i suoi effetti sono reversibili. La spirale è un dispositivo studiato per essere inserito nell’utero dal ginecologo ed è attualmente disponibile in due versioni.

La prima, ovvero la spirale a rilascio ormonale, agisce in maniera molto simile all’anello vaginale e alla pillola progestinica. La seconda, la spirale al rame, sfrutta invece il potere spermicida del rame. Va subito detto che, anche se presenta numerosi vantaggi, non tutte le donne possono fare uso della spirale. È il ginecologo ad effettuare tutte le valutazioni del caso.

Spirale anticoncezionale al rame

La spirale anticoncezionale al rame è un metodo intercettivo più che contraccettivo. Si tratta di un piccolo dispositivo costituito da un bastoncino di plastica con due estensioni laterali, di circa sei centimetri, su cui viene avvolto un filo di rame a spirale.

Se le estensioni sono dritte la spirale avrà la forma di una T, se le estremità sono ricurve il dispositivo avrà le sembianze di una piccola àncora. Il rame induce una reazione infiammatoria a livello uterino.

È quindi in grado di inibire la risalita degli spermatozoi all’interno dell’apparato genitale femminile o, se alcuni spermatozoi dovessero sopravvivere, di interferire con l’impianto dell’eventuale uovo fecondato.

Cosa c’è da sapere

La spirale al rame viene inserita all’interno della cavità uterina dal ginecologo. Non è necessaria l’anestesia. Il dispositivo può rimanere all’interno del corpo femminile fino a cinque anni, anche se negli Stati Uniti sono disponibili spirali al rame i cui effetti anticoncezionali durano fino a dodici anni.

Successivamente può essere rimossa ed eventualmente sostituita. Dopo l’inserimento della spirale al rame è importante sottoporsi periodicamente a visite di controllo. In seguito ad alcune circostanze – come un flusso mestruale particolarmente abbondante o una risonanza magnetica – la spirale potrebbe spostarsi all’interno della cavità uterina, riducendo così la sua efficacia.

Le principali tipologie di spirale al rame disponibili in Italia sono: Multisafe CU 375, Multiload CU 375, Anticon 400, Neo Safe T CU 380, No Gravid M 380 e Nova T 380.

La spirale anticoncezionale ormonale

La spirale anticoncezionale ormonale o “medicata”, in commercio da diversi anni, ha un meccanismo d’azione diverso dalla spirale al rame. Il dispositivo in plastica, sempre a forma di T (per adattarsi alla forma dell’utero), è munito di una membrana semimpermeabile contenente levonorgestrel, versione sintetica dell’ormone progesterone.

Non crea una reazione infiammatoria, ma agisce attraverso il rilascio costante di piccole quantità di levonorgestrel, una volta posizionata nell’utero. La spirale ormonale sfrutta lo stesso meccanismo d’azione sia dell’anello vaginale che della pillola progestinica (detta anche minipillola).

Impedisce la fecondazione in quanto rende l’endometrio instabile e sottile (di conseguenza diventa impossibile l’impianto dell’ovulo). Inoltre, addensa il muco cervicale, che così si trasforma in una sorta di liquido in grado di bloccare gli spermatozoi prima del loro incontro con l’ovulo.

Jaydess e Mirena

Anche se esistono diverse tipologie di spirale anticoncezionale ormonale, le più conosciute sono Jaydess e Mirena. Jaydess dura tre anni e ha un’efficacia contracettiva del 99,7%. È di piccole dimensioni ed è adatta anche a giovani ragazze che non hanno ancora avuto figli.

Inoltre, non contiene estrogeni e quindi si rivela particolarmente indicata per fumatrici, donne in sovrappeso o che soffrono di patologie che rendono controindicato l’uso di estrogeni. Jaydess contribuisce anche ad alleviare il dolore durante il ciclo mestruale.

La spirale Mirena dura fino a cinque anni e, una volta inserita, le probabilità di rimanere incinta sono praticamente nulle. Ha un impiego terapeutico, quindi non solo contraccettivo. È consigliata, ad esempio, a donne con flussi mestruali particolarmente abbondanti.

È inoltre indicata in presenza di patologie come endometriosi e miomi uterini (piccoli tumori benigni dell’utero), causa di copiosi sanguinamenti, come anche nelle emorragie della premenopausa.

I vantaggi della spirale anticoncezionale

I vantaggi sono davvero numerosi, a partire dal confronto con la pillola. A differenza di quest’ultima, che deve essere assunta tutti i giorni alla stessa ora per avere la massima efficacia, la spirale anticoncezionale, una volta inserita nell’utero rimane lì per anni, garantendo sempre un ottimo effetto contraccettivo.

È impossibile, dunque, “dimenticarsi” della spirale, come invece può accadere per la pillola. Inoltre, l’inserimento in utero della spirale – entro i tre giorni successivi a un rapporto sessuale a rischio – garantisce il 99% dell’effetto anticoncezionale.

La spirale ormonale aiuta a regolarizzare il ciclo mestruale e a ridurre perdite e dolori. La spirale può essere usata durante l’allattamento e non interferisce con le attività quotidiane. Può essere rimossa in ogni momento e successivamente la donna potrà avere una o più gravidanze.

Da qualche anno, infine, è in commercio un nuovo tipo di spirale, Intra Uterine Ball, che riduce dolore e rischio di perforazione durante l’inserimento. Si tratta di un filo semirigido, con delle minuscole sfere di rame, che si arrotola su sé stesso una volta inserito nell’utero.

Gli svantaggi

La spirale anticoncezionale non protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili. È dunque indicata per le donne con un partner fisso. Chi ha partner occasionali dovrebbe preferire l’uso del preservativo. Durante il ciclo mestruale, la spirale potrebbe spostarsi oppure essere espulsa dall’utero.

Le donne con predisposizione alle infezioni vaginali non dovrebbero utilizzare questo metodo contraccettivo. Come tutti gli strumenti per la contraccezione, ha degli effetti collaterali. Nel caso della spirale ormonale, possono essere gonfiore al seno, acne ed emicrania.

Quella al rame, invece, potrebbe causare spotting (perdite uterine di sangue tra una mestruazione e l’altra) nei primi mesi dall’applicazione. La spirale ormonale, infine, potrebbe provocare secchezza vaginale e vampate di calore, simili a quelle della menopausa.

L’aspetto economico

La spirale è più conveniente rispetto alla pillola anticoncezionale. Una confezione di pillole costa tra i dieci e i venti euro e va acquistata ogni mese. Una spirale ormonale Jaydess o Mirena ha invece un costo compreso tra i 150 e 250 euro, ma dura dai tre ai cinque anni. Ancora più economica quella in rame, che costa tra i 75 e i 100 euro e dura almeno cinque anni.



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