sideremia bassa

Sideremia bassa: cause e rimedi

Indica una mancanza di ferro (in particolare di ferritina) che può portare ad anemia. Scopriamo quali cibi contengono più ferro e quali sono da evitare

La sideremia indica la quantità di ferro presente nel sangue. Il ferro infatti è un elemento fondamentale per il benessere dell’organismo, poiché è deputato al trasporto dell’ossigeno verso i tessuti e alla formazione di diversi enzimi. In una persona adulta e in salute il ferro totale dovrebbe essere pari a 3-5 grammi di cui una parte è presente nei globuli rossi, una parte rappresenta le riserve del corpo (emosiderina e ferritina) e una parte costituisce il ferro da trasporto (transferrina).
Una sideremia bassa indica una scarsa concentrazione di ferro nell’organismo e può aiutare a determinare l’insorgere di un’anemia. In questo caso è utile consumare alimenti ricchi di ferro ed evitare quelli che ne ostacolano l’assorbimento da parte del corpo.

Fagioli di soia
Alimenti ricchi di ferro

Il ferro è presente in diversi alimenti che dovrebbero essere assunti nel caso di sideremia bassa. Le fonti migliori di ferro sono i fagioli secchi e tutta la frutta secca o essiccata, in particolare l’uvetta, le prugne e le albicocche. Questo elemento si trova anche in altri legumi, come la soia, i piselli secchi, i fagioli di Spagna e quelli rossi. Possiamo assumerlo anche consumando diverse verdure, come i broccoli, il cavolo riccio, il cavolo nero, gli asparagi e la cicoria selvatica e i cereali integrali come il miglio, il grano, il riso e l’avena.
Altre fonti di ferro sono le mandorle, le noci brasiliane, le uova (soprattutto il tuorlo), la carne rossa magra (in particolare quella bovina), il fegato, il pollame, le ostriche, il salmone e il tonno. Questo minerale si trova in buone quantità pure nell’agnello, nei frutti di mare e nel maiale.
Per aumentare l’assorbimento del ferro assunto con l’alimentazione è molto importante sommare fra loro gli alimenti nel modo giusto. A esempio associando il consumo di fagioli o delle verdure a foglia verde con il pesce, con la carne rossa oppure con il pollame, la quantità di ferro assimilata risulterà triplicata. Inoltre esistono diverse sostanze che facilitano l’assorbimento del ferro, come la vitamina C che aumenta la quantità assunta di 4 volte. Lo stesso accade per il betacarotene che promuove l’assimilazione di questo minerale e si trova nei peperoni rossi, nelle albicocche, nelle patate dolci, nelle pesche e nelle carote.
Per contrastare la carenza di ferro tipica di chi è affetto da sideremia bassa bisogna anche evitare gli alimenti che non ne favoriscono l’assorbimento come lo yogurt, il latte e i formaggi (che contengono calcio), il salmone affumicato, le sardine, le rape e il tofu.



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