Calze elastiche, quando e perché è importante indossarle

Calze elastiche, quando e perché è importante indossarle

Le calze elastiche sono un vero e proprio presidio medico: si usano sia a scopo preventivo sia a scopo terapeutico. Tutto quello che c’è da sapere.

Le calze elastiche a compressione graduata sono indumenti che si indossano sugli arti inferiori. Non vanno confuse con delle semplici ‘calze strette’: questa tipologia di calze, infatti, sono un vero e proprio presidio medico utilizzato per risolvere o prevenire delle patologie. Vanno quindi utilizzate solo in determinati casi e solo dopo un consulto medico. Le calze elastiche servono a esercitare una pressione sugli arti inferiori, in maniera non uniforme, bensì in maniera decrescente, dall’alto verso il basso. Alla caviglia, quindi, la pressione sarà maggiore, mentre inferiore sarà la compressione all’altezza della coscia.

Le tipologie di calze elastiche

In commercio esistono diverse tipologie di calze elastiche. Sostanzialmente le calze possono essere per uso preventivo o per uso terapeutico. Ciò che differenzia queste due tipologie di calze elastiche è la pressione che esse esercitano sulle gambe. Inoltre i dispositivi per uso terapeutico dovrebbero essere prescritto solamente da specialisti, in seguito ad accurate visite mediche e solo dopo aver escluso l’eventuale presenza di patologie arteriose o diabete. Infatti, nel caso in cui il paziente sia affetto da qualcuno di questi disturbi, l’uso delle calze elastiche potrebbe risultare addirittura dannoso. Le calze per uso preventivo, chiamate anche ‘calze da riposo’, sono utili per il tempo libero e per il lavoro.

Calze elastiche a scopo terapeutico

I presidi utilizzati a scopo terapeutico vengono utilizzati soprattutto nei casi in cui il ritorno di sangue venoso è ridotto, per esempio in presenza di vene varicose. Le calze elastiche danno sollievo anche in caso di tromboflebite e trombosi. Sono anche una risorsa preziosa per chi soffre di disturbi legati all’avanzare dell’età o ha una predisposizione ereditaria. Nel caso di insufficienza venosa, condizione tipicamente femminile, i sintomi più lievi possono essere caviglie gonfie, pesantezza alle gambe e occasionali crampi ai polpacci. Quando però questo disturbo diventa cronico, può provocare endema, flebite, iperpigmentazione e inspessimento della pelle, oltre alle già citate vene varicose. L’uso quotidiano delle calze elastiche terapeutiche può rallentare sensibilmente il decorso di queste patologie.

Calze elastiche a scopo preventivo

Le calze elastiche possono essere impiegate anche a scopo preventivo. Servono, per esempio, a prevenire la formazione di trombi nei pazienti allettati dopo un intervento chirurgico; ma sono anche molto utili per chi svolge impieghi che richiedono di stare nella stessa posizione, in piedi o seduti, per diverse ore. Questa tipologia di presidi non serve per guarire dai disturbi legati al ritorno di sangue venoso, ma può rallentarne il peggioramento. Inoltre danno sollievo alle gambe. Vanno quindi usate quando l’insufficienza venosa non è ancora conclamata, ma il medico ha notato i primi campanelli d’allarme o ritiene che il paziente, a causa del suo stile di vita, sia a rischio.

Calze sportive

Esistono anche le calze elastiche sportive. Questa tipologia si riconosce anche perché da un punto di vista estetico è diversa dalle altre. Solitamente hanno delle bande colorate e il tessuto è in spugna, perché serve ad assorbire il sudore, mantenendo il piede asciutto. Si indossano sia durante sia dopo l’attività fisica.

Quando usarle

Una volta chiarito che a prescrivere l’utilizzo del dispositivo deve essere il medico, vediamo in quali casi, oltre a quelli già citati, è bene usare le calze elastiche. Innanzitutto nel caso in cui si conduca una vita troppo sedentaria: il movimento aiuta la circolazione del sangue e, di conseguenza, la risalita venosa. Se non ci si muove abbastanza, le calze possono essere un buon aiuto. Anche il sovrappeso può essere una condizione in cui è meglio usare le calze: l’eccesso di grasso appesantisce gli arti inferiori, rendendo difficoltosa la circolazione. Se si indossano abiti troppo stretti o tacchi sopra i 3,5 centimetri, le calze sono un ottimo alleato per aiutare la circolazione.

Benefici

La corretta circolazione sanguigna è importante non solo per prevenire le patologie di cui abbiamo parlato, ma anche per avere un incarnato sano e luminoso. Se si soffre di cellulite o ritenzione idrica, usare le calze elastiche può dare grandi benefici: questo indumento, infatti, esercita per tutta la giornata un micromassaggio sugli arti inferiori, impendendo l’accumulo di liquidi.

Come indossarle

Indossare questo tipo di indumento per la prima volta può essere più complicato del previsto. La prima cosa da fare è misurare la circonferenza della gamba per individuare la taglia corretta della calza e indossare una calza in seta. Poi bisogna capovolgerle fino al tallone, allargare con entrambe le mani la parte del piede ed infilare il piede fino al tallone. Indossare, sopra alla calza in seta, la calza precedentemente arrotolata, correggendo con il palmo della mano la posizione della maglia verificando che la compressione sia distesa in modo omogeneo. Srotolare poi completamente la calza e accompagnarla fino alla posizione corretta posizionando la maglia con il palmo della mano e senza tirare mai direttamente il bordo superiore della calza. Rimuovere infine la calza in seta estraendola dalla punta. In commercio esistono anche diversi tipi di infilacalze, escogitati proprio per facilitare questo compito.

Quando indossarle

Le calze elastiche vanno indossate preferibilmente prima di alzarsi dal letto ma se ciò non è possibile si raccomanda di applicarle prima di dar corso alla giornata. Bisogna infatti evitare che le gambe si gonfino prima di aver messo le calze, altrimenti si inficiano i benefici del dispositivo.

Manutenzione

È importante una corretta manutenzione delle calze, per esaltare le qualità terapeutiche e per prolungarne la vita e farla durare 4-6 mesi. Le calze vanno lavate spesso, usando acqua tiepida, e non in lavatrice. Per l’asciugatura, evitare di esporle direttamente al sole o di appoggiarle ai caloriferi. In caso di danni al tessuto elastico, la calza andrà sostituita. Per il lavaggio, usare detergenti neutri e non aggressivi (come, per esempio, la candeggina).

Controindicazioni

Tutti possono usare le calze elastiche? Non proprio. Per una persona affetta da diabete, dermatiti o patologie arteriose, indossare calze medicali per insufficienza venosa risulta non solo inutile, ma anche potenzialmente dannoso. Quando invece le indicazioni del medico vengono rispettate scrupolosamente, le controindicazioni sono molto rare, così come i casi di allergia a una delle componenti.



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