Rosolia: sintomi, durata e vaccino

Colpisce soprattutto i bambini, ma si può contrarre anche da adulti ed è molto pericolosa in gravidanza. Il contagio è facile e avviene per via aerea

rosolia

La rosolia è una malattia esantematica che solitamente colpisce i bambini durante i primi anni delle loro vita, ma spesso viene contratta anche dagli adulti. È una patologia ad alto contagio, ma non è pericolosa. Come tutte le malattia infettive, la rosolia, è un virus che fa parte della famiglia dei togaviriada, e si contrae per via aerea o attraverso il contatto con le secrezioni di un soggetto colpito dalla rosolia (basta a esempio un colpo di tosse oppure semplicemente uno starnuto).
Il periodo d’incubazione dura circa tre settimane, nonostante ciò il malato inizia a essere contagioso già una settimana prima della comparsa dei primi sintomi. Solitamente il decorso della malattia è di 10 giorni. Il sintomo più evidente sono delle piccole macchie rosa che compaiono sulla pelle partendo dal collo e diffondendosi sul resto del corpo. Altri spie di una possibile malattia sono i dolori articolari, una lacrimazione eccessiva degli occhi e febbre.
Solitamente la rosolia scompare da sola dopo qualche giorno, nella maggioranza dei casi senza l’uso dei farmaci, la migliore cura è quella di riposarsi e fare qualche impacco fresco in modo da calmare il prurito. L’unico modo per prevenire la rosolia è quello di vaccinarsi. Il vaccino è indicato sia per le donne che per i bambini, a partire dal primo anno d’età.

In gravidanza

Quando la rosolia colpisce una donna incinta, può provocare nel piccolo la cosiddetta sindrome della rosolia congenita con delle conseguenze gravi per il feto. Solitamente i bambini infettati dalla rosolia nella pancia della madre, possono venire colpiti da ritardo della crescita e mentale, ma anche cecità, sordità, malformazioni al cuore, problemi alla milza, al fegato e al midollo osseo.
Nel periodo compreso fra la dodicesima e la ventottesima settimana la placenta funge da scudo per il feto, dunque il bambino è protetto dalla rosolia e difficilmente potrebbe contrarla. Le settimane precedenti invece sono molto più a rischio. Se avete in programma una gravidanza potete verificare l’immunità alla rosolia tramite il rubeotest, che si esegue all’inizio della gestazione.

Negli adulti

Negli adulti la rosolia può provocare diverse complicazioni, come l’otite media, l’encefalite e la diminuzione temporanea delle piastrine. Inoltre i sintomi sono molto più forti e comprendono artrite e dolori articolari.

Nei bambini

Nei bambini la rosolia viene valutata come una malattia molto semplice dalla quale il piccolo guarirà in pochi giorni, per questo è necessario che faccia naturalmente il suo decorso. Si può prevenire con un vaccino che non è obbligatorio e viene chiamato vaccino trivalente, perché efficace contro il morbillo, la rosolia e la parotite. Comunque sia la rosolia si contrae una sola volta nella vita, dopodiché si diventa immuni.


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