Rooibos, proprietà e controindicazioni dell’arbusto africano

Chiamato impropriamente tè rosso, il rooibos è un infuso sempre più utilizzato perché non contiene caffeina e fa bene, anche ai nostri capelli

rooibos

Sempre più sentiamo parlare del rooibos, ma che cosa è? Lo chiamano anche tè rosso, ma in realtà è un infuso che si ottiene dalle foglie di un arbusto (l’Aspalathus linearis) che cresce in Sud Africa, e non dalla pianta del tè, la Camellia Sinensis. Inoltre, a differenza del tè, il rooibos non ostacola l’assorbimento del ferro e non contiene caffeina ed è quindi indicato anche per i bambini e per chi soffre di insonnia. Ha però una caratteristica che potrebbe renderlo simile al tè, in particolare a quello verde: è ricco di proprietà importanti per la nostra salute.

Proprietà

Per prima cosa, il rooibos è ricco di antiossidanti. Uno studio italiano dell’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione ha trovato nell’infuso ben nove tipi di flavonoidi e ha portato alla conclusione che bere una tazza di rooibos al giorno possa favorire l’aumento delle difese antiossidanti e proteggere dai radicali liberi. In più questa bevanda rafforza le difese immunitarie grazie alla presenza di vitamina C, contiene calcio e sali minerali, tra cui il magnesio.
Non contenendo caffeina non ostacola il sonno, ma anzi sembra sia utile per migliorarne la qualità e, grazie, alle sue proprietà calmanti è anche indicato per le irritazioni della pelle, per esempio quelle causate dal pannolino o dalla psoriasi. Basta passare sulla parte con una garza sterile imbevuta di rooibos freddo.
Mal di pancia? Questo infuso è utile anche come rimedio naturale per problemi di stomaco e intestino, per le coliche dei neonati, per combattere la nausea e la diarrea e per proteggere il fegato.
Non contiene acido ossalico e quindi può essere consumato anche da soggetti con problemi di calcoli, non contiene praticamente calorie (a meno che non aggiungiate voi dello zucchero) e sembra che faccia bene anche in casi di ipertensione.

Capelli

Il rooibos non fa bene solo alla pelle irritata, ma anche ai capelli. Sembra che li renda più lucidi e che ne stimoli la crescita. Come? Ogni volta che lavate i capelli, dopo lo shampoo, versate una tazza di infuso sulla chioma, lasciate in posa per 15 minuti e risciacquate con acqua corrente, meglio se tiepida.

Come si prepara

Il rooibos è un infuso e in quanto tale è sufficiente tenere le foglie (o la bustina) in infusione per 5 minuti in acqua calda (circa 100° C). Lo avete dimenticato in infusione? Nessuna paura! Avendo pochissimi tannini rispetto al tè non rischierete di rendere la vostra bevanda amara. Se volete potete aggiungere spezie come cannella, zenzero o scorza di arancia, tutti ingredienti che si abbinano bene con il sapore naturalmente dolce di questa bevanda.
In estate preparate il rooibos freddo seguendo le nostre indicazioni per l’infusione a freddo. Pensate che con il rooibos si può preparare persino il gelato!

Controindicazioni

Le controindicazioni del rooibos sono poche e infatti può essere consumato anche dai soggetti più fragili come i bambini e le donne in gravidanza. Sembra però che mescolando questo infuso con il succo di pompelmo si ottenga una bevanda energizzante e un aumento della pressione sanguigna. E niente latte: secondo alcuni in questo modo si annullano le proprietà antiossidanti del rooibos.
Un’ultima accortezza: il rooibos può contenere nichel. Non è tra gli alimenti più ricchi di questo metallo che però, essendo presente nel terreno, può essere assorbito dalle piante presenti, compresa quella da cui si ricava questo infuso benefico.


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