Malva rimedio per sfiammare il colon

Malva: rimedio per sfiammare il colon

Emolliente, antinfiammatoria e antiossidante: bere una tisana alla malva ha tanti benefici, per il colon e tutto l’apparato digerente.

La colite nervosa, conosciuta anche come sindrome del colon irritabile o colite spastica, è un disturbo che riguarda l’intestino. Al contrario di altri tipi di colite, ha origini psicosomatiche: stress, ansia, rabbia repressa. Colpisce soprattutto le donne adulte in età lavorativa ed è possibile combatterla con la malva.

Colon irritabile: sintomi e alcuni rimedi

Stomaco e intestino, è risaputo, sono il nostro secondo cervello. È qui che somatizziamo le nostre emozioni. Se qualcosa non va, nella nostra vita, si manifestano dei sintomi ben precisi: dolore al basso ventre, continua sensazione di gonfiore, meteorismo.

E ancora: attacchi di dissenteria alternati a periodi di stipsi e forte costipazione. Sono numerosi i rimedi per alleviare la sindrome del colon irritabile, ad esempio la pratica di discipline rilassanti come lo yoga e il training autogeno.

L’alimentazione ha un ruolo altrettanto importante. Evitare di ingerire troppi liquidi durante i pasti, masticare lentamente, prediligere un regime alimentare leggero, che non infiammi le mucose dell’intestino.

In particolare, chi soffre di colon irritabile dovrebbe limitare fortemente il consumo di cibi precotti, fritture, formaggi grassi, insaccati, carni salate, alimenti piccanti, cioccolato, caffè, bevande gassate, zuccheri. Un altro aiuto arriva dal mondo delle piante officinali.

Le caratteristiche della malva

La Malva Sylvestris, o selvatica, è conosciuta anche per i suoi graziosi fiorellini viola. È molto diffusa nei Paesi del Mediterraneo, dove cresce spontaneamente, tra aprile e ottobre, nei prati e nei campi incolti. È tra le piante più utilizzate in erboristeria e cosmetica.

Il suo nome deriva dal latino e significa molle. Le sue proprietà emollienti, antinfiammatorie e antiossidanti sono infatti conosciute ed apprezzate da millenni. I principi attivi – mucillagini, potassio, calcio, vitamina A, vitamina C, niacina, tiamina, flavonoidi e riboflavina– si trovano nei fiori e nelle foglie.

Sono le mucillagini, in particolare, a svolgere un’azione benefica nel regolare il transito intestinale. Placano le infiammazioni e contrastano la sindrome del colon irritabile.

Le mucillagini si gonfiano e premono delicatamente sulle pareti dell’intestino, stimolandone la contrazione e quindi agevolando lo svuotamento.

Perché fa bene la tisana alla malva

La tisana alla malva rappresenta un valido rimedio in caso di stitichezza, grazie alle sue proprietà lassative. Inoltre favorisce la digestione. Hai più di un motivo per bere un infuso a base di questa pianta officinale.

La malva sylvestris, infatti, svolge anche un’azione sedativa sulla tosse, sia grassa che secca, il mal di gola e tutti i disturbi legati all’apparato respiratorio. È possibile berla tutti i giorni, anche per periodi lunghi.

L’azione lassativa che esercita la malva non è aggressiva, per questo può essere suggerita anche ad anziani e bambini. Poche le controindicazioni: è sconsigliata a chi soffre di diabete.

Consulta il medico di fiducia prima di assumerla durante la gravidanza o se stai seguendo una terapia farmacologica.

Come preparare una tisana alla malva

Preparare la versione base della tisana alla malva, cioè senza aggiungere altre erbe, è semplice. Ti basta acquistare, in erboristeria o online, le foglie e i fiori essiccati della pianta. In alternativa, puoi optare per le bustine preconfezionate, meglio se biologiche.

Se hai il pollice verde, infine, puoi acquistare i semi e coltivare la tua pianta in un’area della casa esposta al sole. Per la tisana, aggiungi due cucchiaini di pianta essiccata a circa 200 ml di acqua bollente. Lascia in infusione per dieci o quindici minuti.

Ricorda di coprire la tazza durante l’infusione, per limitare la dispersione delle sostanze volatili, preservare l’aroma e le proprietà benefiche della tisana. Terminata l’infusione, filtra tutto con un colino.

La tisana è pronta per essere sorseggiata. Se vuoi, potrai aggiungere del dolcificante naturale o del succo di limone.

La sinergia con altre erbe officinali

L’azione calmante e antinfiammatoria della malva si unisce alle proprietà antispasmodiche della camomilla per il benessere dell’apparato digerente. Una o più tazze al giorno di infuso aiuteranno a proteggere lo stomaco, in caso di gastrite e dolori.

Miscela 30 grammi di capolini di camomilla a 30 grammi di foglie di malva. Fai bollire 250 ml di acqua, aggiungi un cucchiaio di miscela di erbe, copri e lascia in infusione per circa dieci minuti. Filtra con un colino e trasferisci il liquido in una tazza.

La tisana è pronta per essere bevuta, meglio se dopo i pasti. Come già detto, stress e ansia sono spesso all’origine della sindrome del colon irritabile. Per la tua tisana, insieme alla malva, puoi scegliere la melissa.

Anche la melissa, infatti, ha proprietà calmanti e donerà all’infuso un sapore ancora più gradevole. Per preparare questa bevanda, mescola 30 grammi di foglie e fiori di malva, essiccati e sminuzzati, con 30 grammi di foglie essiccate di melissa, tagliate a piccoli pezzetti.

Porta ad ebollizione 250 ml di acqua in un pentolino e versa due cucchiaini di miscela. Copri e lascia in infusione per dieci minuti. Infine, filtra il liquido e bevi questa tisana la sera prima di andare a dormire.

Provala con il finocchio

Grazie alla sua azione depurativa, digestiva e drenante, il finocchio aiuta a eliminare i liquidi in eccesso e a liberare l’organismo dalle tossine. Unendo il finocchio alla malva, potrai beneficiare di un effetto calmante ed emolliente molto utile per il benessere intestinale.

Anche in questo caso la preparazione della tisana è molto semplice. Porta ad ebollizione 200 ml d’acqua in un pentolino. Spegni il fuoco e versa nell’acqua un cucchiaino di semi, foglie o radici di finocchio e un cucchiaino di foglie e fiori essiccati di malva sminuzzati.

Copri e lascia in infusione per circa dieci minuti. Filtra il liquido con un colino e la tisana è pronta per essere degustata. Puoi berla dopo i pasti o nel corso della giornata.

I fiori di malva sono commestibili

I fiori freschi di malva sono edibili e possono essere utilizzati per la preparazione o la decorazione di molti piatti: un altro modo per apprezzarne le proprietà benefiche per il colon. Puoi provarli nel ripieno dei ravioli o aggiungerli a fine cottura al sugo della pasta o del riso.

Per quanto riguarda i secondi, puoi usarli per fare frittate, polpettine di carne o vegetali con melanzane. In cucina i fiori freschi di malva sono versatili, li puoi adoperare anche per piatti invernali.

Qualche esempio? Nelle minestre o in una vellutata di spinaci, patate e cipolla, avendo cura di aggiungerli agli ingredienti prima di frullare tutto. In estate, per fare il pieno di vitamine e sali minerali, puoi preparare un’insalatona dal sapore erbaceo.

Ecco gli ingredienti: lattuga, radicchio, cetrioli (o ravanelli), pomodori, frutta secca tritata e fiori di malva. Infine, ci sono i dolci. Qui li puoi usare sia come decorazione finale che nella preparazione di biscotti o plumcake.



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