Ippocastano usi e proprietà benefiche

Ippocastano: usi e proprietà benefiche

L’ippocastano è un efficace rimedio naturale contro emorroidi, cellulite, vene varicose e altri disturbi. Scopriamo come utilizzarlo al meglio.

L’ippocastano (Aesculus Hippocastanum) o castagno d’India è un albero appartenente alla famiglia delle Sapindaceae. È molto diffuso in Europa, soprattutto come pianta ornamentale lungo i viali e nei parchi pubblici.

Le caratteristiche della pianta

È un albero imponente, alto fino a 25 metri e dotato di una folta ed ampia chioma. Produce frutti avvolti da ricci spinosi, che racchiudono da uno a quattro semi lucenti, molto simili alle castagne (da cui il nome castagne d’India).

L’ippocastano è un albero antichissimo, probabilmente un residuo dell’era terziaria, originario dell’Europa orientale. La somiglianza tra i frutti dell’ippocastano e quelli del castagno vero e proprio non deve trarre in inganno.

Le castagne d’India, infatti, hanno un sapore amaro e sviluppano un odore molto sgradevole durante la cottura. E, soprattutto, sono tossiche per l’uomo. Al contrario, alcuni animali selvatici, soprattutto i cavalli, consumano questi frutti, detti anche “castagne matte”.

Del resto, lo suggerisce anche il nome, di origine greca: ippo significa cavallo e kastanon castagna. L’ippocastano è stato introdotto in Europa come albero ornamentale verso la fine del 1500. In Italia è diffuso in tutte le regioni, soprattutto in quelle centro-settentrionali.

I principi attivi dell’ippocastano

I semi e la corteccia contengono saponine, la cui miscela è chiamata escina. Altri principi attivi di questa pianta sono i flavonoidi, le cumarine, l’acido oleico e linoleico. L’escina è tuttavia il principio attivo più importante, insieme ai flavonoidi, sostanze universalmente note per le loro proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e vasoprotettive.

Anche il gemmoderivato, ottenuto dalle gemme dell’albero, viene utilizzato per la sua azione protettiva nei confronti di vene e capillari. L’assunzione degli estratti di ippocastano e dei suoi principi attivi è sconsigliata durante la gravidanza, l’allattamento e a chi soffre di insufficienza renale.

Come assumerlo

L’ippocastano è disponibile in diverse formulazioni, sia per uso esterno che per uso interno: tintura madre, estratto fluido ed estratto secco titolato, capsule o compresse, macerato glicerico gemmoterapico.

La differenza tra i prodotti fitoterapici classici e quelli gemmoterapici è che nel primo caso si utilizzano semi, cortecce e altre parti della pianta matura. Nel secondo caso, invece, si adoperano i tessuti embrionali, cioè le parti della pianta in via di sviluppo, come gemme e germogli.

L’ippocastano, inoltre, è tra gli ingredienti di pomate e creme, sia di tipo fitoterapico che cosmetico. Gli integratori in compresse e capsule sono usati soprattutto per migliorare la circolazione sanguina dall’interno.

Le formulazioni per uso esterno si utilizzano per il trattamento di cellulite, emorroidi, vene varicose, lividi ed ematomi. Per potenziarne gli effetti, le formulazioni a base di ippocastano possono contenere estratti di altre piante, in base al beneficio che si vuole ottenere.

L’ippocastano per il benessere delle gambe

Le proprietà benefiche di questa pianta si rivelano utili soprattutto in estate, quando si hanno le gambe gonfie e pesanti per il caldo. L’escina, infatti, agisce su vene e capillari aumentandone resistenza ed elasticità e rendendoli meno permeabili.

Inoltre, salvaguarda la presenza di vitamina C nel nostro organismo. Questa vitamina è di grande importanza per la salute dei capillari e purtroppo è molto instabile (ad esempio viene distrutta dallo stress e dal fumo). È perciò molto importante preservarne la presenza.

L’escina, dunque, riduce la tendenza al gonfiore e alla pesantezza agli arti inferiori. Diversi studi scientifici dimostrano l’efficacia di questo principio attivo dell’ippocastano, purché venga utilizzato in modo corretto.

Occorre quindi assumere 40 mg di escina tre volte al giorno, nella fase iniziale del trattamento, e in seguito dimezzare la dose per il mantenimento dei risultati. Prima di acquistare dell’estratto secco di ippocastano – in erboristeria o online – verificate che abbia una percentuale di escina sufficiente a raggiungere la quantità giornaliera indicata.

Creme e gel

L’ippocastano è tra gli ingredienti di gel e creme per uso esterno, spesso in sinergia con altre piante come rusco e centella asiatica, in vendita in farmacia e in erboristeria. Le creme formulate per dare sollievo alle gambe pesanti vanno applicate dal basso verso l’alto, per favorire la circolazione venosa e il drenaggio di ristagni linfatici.

Per quanto riguarda le creme anticellulite, l’escina, insieme ad altri principi attivi, agisce su più livelli. Decongestiona i tessuti grazie al suo effetto antiinfiammatorio. Favorisce l’eliminazione dei liquidi che ristagnano nei tessuti e, come già detto, attiva la resistenza di vasi e capillari migliorando la circolazione.

L’ippocastano come rimedio omeopatico

L’Aesculus Hippocastanum è utilizzato di frequente anche dalla medicina omeopatica. Lo si può trovare sotto forma di gocce orali (tintura madre), granuli, macerato glicerico (gemmoderivato).

Si usa per curare varici ed emorroidi, disturbi alla gola e all’apparato respiratorio, digestione lenta e bruciore di stomaco, mal di testa, mal di schiena e dolori mestruali, congiuntivite e altri problemi agli occhi. Per le dosi e la somministrazione è sempre bene consultare prima un bravo omeopata.

Fiori di Bach: White Chestnut

Buone notizie anche per chi ama affidarsi ai Fiori di Bach per ritrovare il benessere interiore ed esteriore. White Chestnut, infatti, è il rimedio preparato con i fiori di ippocastano. Trasmette serenità ed è indicato per le persone tormentate da pensieri ripetitivi e carichi di angoscia.

Agitazione, distrazione, stanchezza, insonnia e continui mal di testa sono tra le conseguenze più frequenti di questo stato mentale caratterizzato da inquietudine e ansia per il futuro. Diluisci due gocce di White Chestnut in una boccetta da 30 ml., riempita con acqua minerale naturale e due cucchiaini di brandy.

Il dosaggio è di quattro gocce per quattro volte al giorno, da assumere lontano dai pasti per un mese. Quali sono i benefici? La mente si apre alla pace e al silenzio, consentendole di liberarsi dalla ruminazione continua e dai pensieri ossessivi.

Per la bellezza dei capelli

Le proprietà benefiche dell’ippocastano non finiscono qui. Infatti, aiuta a contrastare i crampi muscolari notturni ed è utilizzato nelle pomate per il trattamento di lividi ed ematomi. Per quanto riguarda la beauty routine al femminile, questa pianta aiuta a rinforzare i capelli limitandone la caduta.

L’estratto di castagna d’India stimola la microcircolazione del cuoio capelluto e favorisce una crescita rapida e sana dei capelli. Lo puoi trovare in diversi tipi di prodotti: shampoo per capelli normali, ricci, grassi, con forfora; maschere riequilibranti o energizzanti.



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