Lisa Casali, i consigli per risparmiare e mangiare bene

Intervista alla eco-food-blogger che ci insegna ad autoprodurre tutto quello che di solito compriamo al supermercato per il bene del nostro portafoglio, della nostra salute e dell'ambiente

Autoproduzione in Cucina Lisa Casali

Come fare per mangiare bene e risparmiare? Ce lo spiega il nuovo manuale di Lisa Casali, nota ecoblogger ed autrice di altri libri su cucina e ambiente. Il libro si chiama Autoproduzione in cucina, edito da Gribaudo, disponibile nelle librerie di tutta Italia a partire dal 6 novembre.

Consigli per risparmiare

mangiare bene e risparmiare
I temi del nuovo lavoro di Lisa Casali sono l’autoproduzione, il risparmio e l’ambiente. In questo libro la blogger racconta la sua esperienza con tanti consigli utili per risparmiare producendo in casa i prodotti che normalmente, invece, acquistiamo, direttamente a casa. Come si crea un orto anche in un metro quadrato di spazio, come si preparano ottime merendine, come realizzare farine e surgelati… a tutte queste domande risponde l’autrice in un pratico manuale di facile lettura. In questo modo imparerete a realizzare da soli quello che di solito comprate al supermercato.
Secondo Lisa Casali, l’autoproduzione è un ottimo modo per spendere meno soldi, ma anche per mangiare bene, in modo sano, con meno conservanti e coloranti. Tra l’altro, con gli scandali alimentari che si susseguono anche nel nostro Paese, almeno siamo sicuri che quello che stiamo mangiando sia davvero buono.
In più, la blogger dice che con l’autoproduzione si fanno meno sprechi alimentari quindi fa bene anche all’ambiente oltre che al nostro portafoglio. L’attenzione per l’ecosostenibile di questo libro è sottolineata anche dal fatto che la prefazione è scritta da Eva Alessi, responsabile italiana per la sostenibilità del Wwf, organizzazione che si occupa della tutela dell’ambiente e delle specie animali a rischio.

Lisa Casali

Lisa Casali
Ecocucina.org è il blog di Lisa Casali, un food-eco-blog con grande attenzione all’ambiente, come si capisce già dal nome di questo diario online. Qui Lisa pubblica le sue ricette a impatto zero e low cost e le iniziative che segue tra conferenze sullo spreco alimentare e programmi televisivi. Sì perché la blogger, oltre a scrivere libri e pubblicare ricette, conduce Orto e mezzo su laEffe (canale 50 del digitale terrestre) e potete vederla su Rai3 a Geo&Geo. La blogger è inoltre testimonial Wwf da due anni per tutto ciò che riguarda le iniziative dell’organizzazione sull’alimentazione ecosostenibile.
Autoproduzione in cucina è il quarto libro di Lisa Casali. È stato preceduto da Ecocucina (2012), Cucinare in lavastoviglie (2011) e il volume La cucina a impatto [quasi] zero (2010).
Abbiamo incontrato Lisa durante uno showcooking alla Cascina Cuccagna di Milano. La blogger ha insegnato a cucinare con gli scarti, dalla buccia della zucca alla parte verde del porro, e ha dimostrato che si può fare un ottimo brodo granulare anche in casa, in modo completamente naturale.

Come è nata la tua passione per la cucina?

È una passione che ho sempre avuto e la cosa particolare è che ho sempre avuto la passione per frutta e verdura. Ancora oggi, se mi chiedete qual è il mio dolce preferito, posso solo rispondere un caco maturo e già da piccola adoravo le zuppe di verdura, piangevo se non c’erano i broccoli a tavola e amavo cucinare, facendo anche qualche catastrofe ogni tanto.

E la passione per l’ambiente, caratteristica che ti contraddistingue?

Quella è nata più tardi, da adulta. All’università ho studiato scienze ambientali e oggi lavoro nel campo ambientale, nel Pool Inquinamento.

Come è nato il tuo blog?

Arrivando a Milano ho iniziato a cucinare come hobby e pian piano è diventato qualcosa di più. Ora è la mia seconda vita.

Non hai paura di sbagliare nei tuoi tentativi in cucina? Cucinare in lavastoviglie deve essere stato un esperimento abbastanza ardito…

No, ma è bello sbagliare, soprattutto quando ci sono delle cavie a cui fare assaggiare le tue nuove ricette. Quando scrivevo il mio nuovo libro Autoproduzione in cucina c’è stato il momento di testare le caramelle e le facevo assaggiare al mio fidanzato, solo che i primi esperimenti si attaccavano ai denti in modo impressionante. Quelle alla menta gli sono rimaste incollate per almeno un’ora.
Anche le prime esperienze di cucina con la lavastoviglie sono state dei tentativi alla cieca, poi ho capito che era un tipo di cottura a bassa temperatura e che si potevano cuocere solo alimenti di origine animale. All’inizio provavo con patate, carote… tutto crudo e poi facevo assaggiare al mio fidanzato.
Sperimentare è divertente, il mio difetto è che non riesco a fare la stessa ricetta, ogni volta cambio o aggiungo qualcosa di nuovo, mi piace giocare in cucina.

Come è nata l’idea dell’autoproduzione?

Anche in questo caso, sperimentando, anno dopo anno. Ho iniziato dal pane poi sono passata allo yogurt fatto in casa, al kefir, ai formaggi e così via.

Pensi che sia compatibile l’autoproduzione con i ritmi e gli spazi della società moderna?

Sì, io vivo a Milano e ho un orto sul balcone, piccolo, ma è comunque un contributo interessante. Ho la mia menta fresca, raccolgo i pomodori d’estate… L’orto ti riavvicina ai cicli naturali ed è educativo. Non ci vuole tanto spazio, per lo smog al massimo si possono coprire le piante con un tessuto non tessuto, ma se si lavano bene i prodotti non ci sono problemi.
Per quanto riguarda i tempi, anch’io vivo in città e lavoro 8 ore al giorno, ma con un po’ di organizzazione si possono realizzare tante cose. In più si va per gradi e si possono sfruttare le giornate di pioggia per preparare conserve, zuppe, risotti con verdure essiccate, biscotti, fiocchi di cereali. Alla fine l’autoproduzione non è altro che l’usare al meglio ogni singola materia prima.


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