Intolleranza alla banana

Scopriamo di più su questa intolleranza alimentare non molto diffusa ma fastidiosa per chi ne soffre, adulti o bambini.

Casco di banane
Chi soffre di problematiche legate al consumo di questo frutto deve porre attenzione anche a tutti gli alimenti lavorati che lo contengono.

L’intolleranza alimentare alla banana è un disturbo raro, ma fastidioso per chi ne soffre, cerchiamo di comprenderne i sintomi e di capire come comportarsi qualora si manifesti in adulti e bambini. Le persone che ne soffrono devono prestare attenzione a non ingerire questo frutto o alimenti che lo contengano, come dolci, cocktail o macedonie.

Come noto la banana è uno dei frutti più consumati al mondo. È particolarmente indicata per chi pratica attività sportiva, grazie al contenuto di carboidrati, di sali minerali (come potassio, fosforo, magnesio, sodio) e di vitamine, soprattutto la C e quelle del gruppo B.

Fornisce ben 89 kcal per 100 g. La banana contiene il triptofano, che si trasforma in serotonina, utile per l’umore e l’equilibrio nervoso.

Sintomi

Come per le altre intolleranze (tra le più diffuse troviamo quelle al lattosio, al grano o al nichel) i sintomi sono principalmente di tre tipologie. Alcune persone lamentano irritazione, infiammazione e gonfiore a livello della gola; altre riferiscono dolori addominali, nausea e vomito; altre ancora lamentano orticaria dopo l’ingestione.

Spesso anche chi manifesta allergia al lattice mostra segni di intolleranza alla banana: si parla in questo caso di allergia al lattice di frutta.

Come si può affrontare il problema? È fondamentale, una volta accertata l’intolleranza alla banana, prestare attenzione a ciò che si mangia: non solo la banana tal quale, ma anche i numerosi alimenti che la contengono come ingrediente o come aroma.

Basti pensare agli yogurt alla banana per adulti e per bambini, i mix di frutta disidratata, le macedonie pronte al consumo, le crostate di frutta fresca, i gelati, alcuni cocktail analcolici e tutti quei prodotti contenenti aroma banana.

Nel caso dell’allergia al lattice, vanno invece evitati non solo la banana, ma anche altri tipi di frutta come kiwi, avocado e mango.

Bambini, neonati, adulti

Nel caso questa intolleranza interessi i bambini, i sintomi si manifestano soprattutto con orticaria, eczema, prurito, gonfiore della lingua o della bocca, diarrea, dolori addominali, vomito o nausea.

Per evitare che ingeriscano la banana o alimenti che la contengono, è fondamentale insegnare ai bambini che la banana rappresenta un problema per il loro pancino, ma soprattutto insegnargli ad evitare anche kiwi e pomodoro.

Nel caso dei neonati è opportuno introdurre la banana in quantità sempre più consistenti, a giorni alterni e valutare le razioni. Questo però verso i sei mesi, dopo aver introdotto mela e pera.

Nel caso degli adulti la gestione dell’intolleranza è più consapevole, ma richiede comunque attenzione, soprattutto nel caso consumi pasti fuori casa o nel caso debbano utilizzare guanti in lattice. In questo ultimo caso, una valida alternativa è l’utilizzo di guanti in vinile e nitrile.


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Commenti

  • Carmen

    Sono intollerante alla banana. Da tanti anni soffro di problemi alla lingua ho sempre la lingua intorpidita e mi brucia non so se dipenda da questa intolleranza che dieta devo fare grazie

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