HPV: la diagnosi da oggi in tempi record

Con la nuova tecnologia Genexpert è possibile rivelare in soli 60 minuti un'eventuale positività a uno dei 14 ceppi del Papilloma Virus. Un esame con un costo accessibile a tutte.

papilloma virus

Un patogeno più diffuso di quanto si pensi è il Papilloma virus, che coi suoi numerosi ceppi colpisce uomini e donne e che per quest’ultime rischia di significare anche una minaccia seria: il tumore al collo dell’utero. Secondo Fabrizio Papa, patologo clinico all’Uoc del Fatebenefratelli, su un campione di 16.000 donne con infezione Hpv, in due anni circa l’80 per cento guarisce spontaneamente grazie alla risposta immunitaria; ma sulle 3200 che restano può esserci una persistenza del virus con alterazioni cellulari nel 2,5% dei casi. Di queste, il 10% sviluppa un cancro del collo dell’utero in circa una decina di anni. La maggior parte dei virus di questa famiglia patogena comunque provoca lo sviluppo di verruche cutanee di non grave entità o addirittura è asintomatica. A volte però diviene causa del condiloma genitale, una tipologia di verruca che colpisce esternamente e internamente le mucose e su cui bisogna agire con applicazioni di azoto liquido.

Come proteggersi

Il maggiore metodo di diffusione del virus sono i rapporti sessuali, e il profilattico resta l’alleato numero uno anche se purtroppo in certi casi  non possa proteggere dall’infezione al 100%, in quanto a volte il virus infetta anche parte più estese di vulva e perineo. Certo, la prevenzione, il regolare controllo ginecologico e il vaccino di ultima generazione, che protegge contro uno spettro diffuso del ceppo sono una soluzione. In una condizione clinica dove si rischia un’evoluzione cancerogena, la diagnosi veloce è spesso fondamentale. Da oggi si affianca un nuovo strumento clinico che permette alle pazienti di scoprire in un’ora l’esito dello screening realizzato con il solito tampone vaginale.

Dove si può fare il nuovo HPV test

Al momento le strutture disponibili all’utilizzo del nuovo strumento sono: l’asl di Nuoro e di Ozieri in Sardegna, al Centro diagnostico italiano di Milano e al Fatebenefratelli di Roma. Nel caso ci si scopra positive al test il ginecologo saprà darci la cura più adeguata a seconda della tipologia di ceppo contratto e consigliarci le accortezze necessarie per non passare l’infezione al proprio partner.


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