Gestire i disturbi da stress è possibile: le tecniche Mindfulness del Gruppo Ginestra

Lo stress è davvero il male del secolo? Scopriamo l'approccio del Dottor Ferri, responsabile per la gestione dello stress del Gruppo Ginestra, e il supporto fornito dalla Mindfulness.

Stress e cure
Stress: come gestirlo quando diventa una malattia

Una donna neomamma può fare il sindaco? Può gestire incarichi di responsabilità? Può conciliare senza troppi sacrifici carriera e famiglia? Mai come in questi ultimi mesi di campagna elettorale le cronache politiche hanno riproposto all’attenzione generale l’annoso dilemma: si può essere davvero multitasking senza subirne i contraccolpi da stress?

In realtà l’argomento è ben più ampio e complesso, non riguarda certamente solo le donne e le mamme, ma probabilmente coinvolge in primis loro per l’attitudine (secondo alcuni naturale, in realtà culturalmente indotta dagli stereotipi sociali) a gestire contemporaneamente più situazioni diverse con un carico di responsabilità pari o maggiore di quello che spetta agli uomini.

Il peso dello stress sul quadro complessivo della salute psicofisica, nell’immaginario collettivo, è ancora enormemente sottovalutato. Causa forse della diminutio di cui è investivo il termine, usato ed abusato, mentre in medicina si configura come una vera e propria malattia, o meglio, fonte primaria di patologie non trascurabili. Se la concezione generale dell’influenza dello stress sulla salute è mediamente sottovalutata, non si può dire lo stesso sul fronte della medicina ufficiale: nonostante il concetto di stress ne faccia parte solo da poco più di cinquanta anni, ormai la letteratura medica su questa correlazione è vastissima.

Il male del secolo

Per definizione lo stress rappresenta l’insieme delle reazioni adattative ad eventi che comportano un certo grado di rischio, a situazioni difficili o a compiti da portare a termine. La reazione da stress, in determinate condizioni, più trasformarsi in importante cofattore patogenetico in diverse patologie, sia somatiche che psichiche.

Oggi, nella società “liquida” e disarticolata, precaria per definizione e attraversata da tendenze contrapposte (la perdita dei valori e il rafforzamento dei radicalismi, la globalizzazione e il localismo, l’interconnessione globale e la solitudine crescente dei singoli) non è difficile individuare le principali cause di stress: l’insicurezza per il presente e il futuro, lo sradicamento valoriale, il carico di lavoro, le relazioni sociali sempre più complesse, la competitività. Le statistiche europee parlano di una percentuale altissima di persone afflitte da stress: il 40% della popolazione tra i 18 e i 65 anni ne soffre in varie forme, misura in costante aumento negli ultimi venti anni. Non a caso, per l’ampiezza della platea interessata, lo stress è considerato da molti “il male del secolo“.

Probabilmente la sfera lavorativa resta ancora oggi quella in cui la gestione dello stress diventa più importante. Nel 1987 Hurrel formulava un modello teorico per interpretare il concetto di stress sul lavoro, introducendo come variabili gli aspetti interpersonali e le interazioni con la realtà esterna al posto di lavoro. Il suo modello delle relazioni tra stress lavorativo e salute ha aperto un varco sull’importanza della trattazione della materia, che oggi è ampiamente condivisa.

Fonte: Patologia psichica da stress, mobbing e costrittività organizzativa. LA TUTELA DELL’INAIL

Va detto che non solo le difficoltà lavorative o la competitività del mondo professionale sono fonte di stress: la causa può essere anche prettamente emotiva, legata a lutti, rapporti interrotti, divorzi, dolori personali. Perfino a situazioni felici: anche un matrimonio, un viaggio, una promozione sul lavoro, la nascita di un bambino possono essere fonte di pressione al punto tale da configurare un disturbo da stress. I sintomi possono essere diversi: nervosismo, insonnia, ansia da prestazione, frequente malessere, cefalea, problematiche cardiache, gastrointestinali e dolori osteomuscolari.

Come attenuare lo stress?

Gestire lo stress è possibile. Non solo seguendo quei consigli basilari per il quieto vivere che tutti conosciamo, ma anche in modo sistematico attraverso il supporto di professionisti.

Centro Terapeutico Gruppo Ginestra

A Milano, ad esempio, il Gruppo Ginestra opera da decenni nel campo della cura dei disturbi da stress: abbiamo incontrato a tale proposito il Dottor Ferri, che si occupa ogni anno, insieme a un team di psicologi e terapeuti, di un gran numero di pazienti che incorrono in questa patologia, una vera e propria “malattia da stress”.

Ciò che è importante comprendere è che in una fase iniziale la risposta ad un fattore stressante è fisiologica, ma la persistenza dell’azione di fattori stressanti, o la loro elevata intensità, producono una disregolazione del sistema Amigdala-Ippocampo e delle secrezioni ormonali con conseguenti danni a cervello, cuore, sistema immunitario e altri organi. Questa può essere definita come una Malattia da Stress.

Chi sono i soggetti esposti più di altri a tale rischio?

Penso a chi è esposto a enormi responsabilità a orari di lavoro prolungati e con frequenti spostamenti, alla competizione con i colleghi e alla necessità di fornire performance sempre migliori, magari con scarse gratificazioni o rischio di demansionamento. La categoria della donna lavoratrice e madre di famiglia è poi esposta a ulteriori fattori di rischio.

Per curare il malessere causato da disturbi da stress esistono tecniche specifiche, spiega il dottor Ferri.

Il paziente con una malattia da stress deve prima di tutto essere indagato dal punto di vista internistico con esami specialistici dei principali organi bersaglio. Secondariamente andiamo a fornire alla alla persona gli strumenti per identificare, attenuare e gestire i fattori di stress, mi riferisco a tecniche come la Mindfulness, l’EMDR, la DBT o le Tecniche Espressive.

Protocollo (MBSR – Mindfulness Based Stress Reduction Program)

Tra queste, la Mindfulness è quella maggiormente focalizzata sulla gestione dello stress. Si tratta della cosiddetta consapevolezza che emerge se prestiamo attenzione in modo intenzionale, nel momento presente e in modo non giudicante, al dispiegarsi dell’esperienza momento per momento (Kabat Zinn). In sostanza, ci spiega Ramona Gatto, responsabile Mindfulness del centro, è “la capacità di non disperdere l’attenzione, riconoscere ciò che avviene nel corpo e nella mente, incrementare la consapevolezza” di se stessi al di là degli automatismi e degli schemi mentali. Allenando il nostro cervello a sostenere una quantità di stimolazioni e di pressioni esterne molto maggiori rispetto a quanto potevano sostenere le generazioni precedenti, si può riscoprire un modo efficace di far fronte allo stress. Su questa base è stato istruito un vero e proprio protocollo (MBSR – Mindfulness Based Stress Reduction Program), che punta a risvegliare in noi  la “modalità dell’essere” al posto della “modalità del fare”, allontanandosi interiormente da eventi disturbanti e stressanti a favore di una prospettiva nuova.

La Mindfulness punta a facilitare “il processo di accettazione delle cose così come sono, ad accogliere le cose che non possiamo cambiare ed a evitare la sofferenza” generata dall’incapacità di rifiutare rimpianti, tristezza e rabbia, una gabbia mentale che influisce sul benessere psicofisico. Attualmente è il programma più diffuso e più studiato in letteratura scientifica per la prevenzione e riduzione dello stress e si compone di un percorso strutturato durante il quale il partecipante si trova ad apprendere ed eseguire pratiche di Mindfulness che comprendono esercizi di stampo psico-educazionale mutuati dalla psicologia cognitivo-comportamentale.

Usato come intervento integrativo nei percorsi di recupero e riabilitazione psicologica, come nel caso delle depressioni (come prevenzione delle ricadute), delle dipendenze e dell’abuso di sostanze. Un intervento Mindfulness-based può essere utile, anche se non sostitutivo della necessità di rivolgersi a specialisti come gli psicoterapeuti, anche in casi di disturbi legati alla sfera sessuale e a quella sentimentale. Divorzi, gravidanze e depressioni post-partum, difficoltà nel delicatissimo rapporto madre-bambino: sono tante le situazioni traumetiche e non in cui il protocollo aiuta a rimanere presenti  se stessi nonostante una situazione stressante.

Il Gruppo Ginestra è stato fra i primi ad offrire nelle proprie strutture residenziali (casa di cura e comunità) e ambulatoriali dei percorsi di Mindfulness integrati alla psicoterapia e ad altre tecniche di comprovata efficacia come EMDR, DBT  e altre attività di danzaterapia, teatroterapia e arteterapia. Come spiega la dottoressa Gatto, “al paziente vengono forniti metodi per sviluppare un patrimonio di competenze psicologiche che lo accompagneranno nel proprio percorso di guarigione con la miglior capacità di convivere con la propria condizione“.

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