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Kundalini yoga cos’è, posizioni e benefici

Kundalini yoga: cos’è, posizioni e benefici

Attenua i dolori alla schiena. Tonifica gambe, glutei e addominali. Aiuta a combattere ansia e stress. Ecco cosa c’è da sapere sul kundalini yoga.

Jennifer Aniston, Michelle Williams, Sting, Reese Witherspoon, Alicia Keys, Gisele Bündchen… Sono solo alcune tra le tante celebrities che praticano il kundalini yoga, conosciuto anche come “yoga della consapevolezza”. Perché hanno scelto di praticare questa disciplina olistica?

Il significato di kundalini yoga

Il termine deriva dal sanscrito. Kundal, che significa “ricciolo dell’amato”, si rifà alla rappresentazione grafica dell’energia dormiente in ognuno di noi, che giace alla base della colonna vertebrale. Questa energia, circolare e non tangibile, è rappresentata da un serpente arrotolato su sé stesso in tre spirali.

La parola ini, invece, simboleggia l’accezione femminile di questa energia latente. Obiettivo del kundalini yoga è proprio quello di riconoscere e risvegliare questa energia assopita in ciascuno di noi. Prova a visualizzare l’immagine del serpente che risale verso il centro della testa, attraverso i chakra, come se fosse guidato dal suono di un flauto incantatore.

Il lavoro sul corpo ci condurrà poi, gradualmente, verso la piena realizzazione spirituale. Anche se ha un’origine antichissima, il kundalini yoga si è diffuso nei Paesi occidentali con l’arrivo negli Stati Uniti, negli anni Sessanta del secolo scorso, del maestro sikh Yogi Bhajan.

Come si pratica

Il kundalini yoga, dunque, persegue molteplici obiettivi: generare benessere fisico, elevare lo spirito e può essere praticato da chiunque, al di là delle proprie convinzioni filosofiche o religiose. La pratica fisica si basa su delle sequenze (kriya) di posizioni (asana) e movimenti abbinate a particolari tecniche di respirazione (pranayama).

Questi esercizi stimolano la circolazione sanguigna, depurano e fortificano organi e tessuti, bilanciano il sistema ghiandolare e rafforzano il sistema nervoso. Le lezioni di kundalini yoga sono strutturate per lavorare su uno specifico chakra o su una precisa parte dei sistema nervoso, endocrino o energetico.

Non corri il rischio di annoiarti: le classi sono tutte molto diverse tra loro. Si passa da quelle molto fisiche e dinamiche, durante le quali svilupperai asana piuttosto complesse, a classi in cui la pratica è quasi interamente di meditazione, con o senza l’impiego di tecniche di respirazione.

In ogni lezione, però, non manca mai la recitazione di un mantra (sequenze di suoni che hanno l’obiettivo di fornire una direzione specifica alla mente) indirizzato alla purificazione, alla guarigione o alla stimolazione di uno specifico centro energetico.

Come è strutturata una lezione di kundalini yoga

La struttura di una lezione di kundalini yoga è formata da alcuni punti fondamentali:

1) apertura con i mantra;
2) esercizi di riscaldamento;
3) esecuzione di una sequenza (kriya);
4) rilassamento (di solito si effettua nella posizione del “cadavere” o savasana);
5) meditazione (con la schiena dritta, gli occhi chiusi e tenendo il mento in dentro);
6) fine della lezione e inchino.

Questa struttura di base può subire alcune variazioni: ad esempio si salta il riscaldamento o la sequenza, il pranayama precede il riscaldamento, ecc. Se prima di intraprendere la pratica di kundalini yoga assisterai a qualche lezione dimostrativa, vedrai insegnanti e praticanti vestiti con abiti fluidi di colore bianco e con in testa un copricapo o un turbante (anch’esso bianco).

Non è un obbligo, ma una scelta simbolica: il bianco, colore spirituale simbolo di pace e purezza, indica l’espansione dell’energia. Il turbante, elemento della cultura sikh, favorisce la concentrazione e aiuta a incanalare l’energia messa in moto durante le lezioni. Contribuisce ad attenuare inconvenienti come giramenti di testa o sbalzi improvvisi di pressione.

Le posizioni ricorrenti del kundalini yoga

Tra le asana del kundalini yoga, alcune risultano particolarmente benefiche per il benessere femminile, iniziando dalla posizione del triangolo esteso. Questa asana prende il nome dal termine indiano Trikona che significa “a tre angoli”.

Descrive, infatti, la complessa figura disegnata dalle braccia e dalle gambe. Aiuta a ridurre ansia e stress, contribuisce a dare sollievo alla schiena. Si inizia stando in piedi, con le gambe divaricate verso gli estremi del tappetino: gamba sinistra indietro, gamba destra in avanti. Il corpo deve essere orientato in avanti.

L’ampiezza tra i piedi dovrebbe corrispondere all’incirca a due volte e mezzo la larghezza delle spalle. Solleva le braccia all’altezza delle spalle, con i palmi rivolti verso il basso. Il piede della gamba destra deve formare un angolo di novanta gradi. Stessa ampiezza d’angolo per la gamba sinistra, che va inclinata solo leggermente.

Prosegui eseguendo un’ulteriore inclinazione del busto verso destra e sollevando il braccio sinistro. La mano destra, intanto, va posizionata sul tappetino. Se non riesci ad arrivare fino a terra, fermati al polpaccio o alla caviglia. Tutte le parti del corpo devono essere distese e allineate.

Respira profondamente e mantieni la posizione di allungamento per tre minuti. Scioglila lentamente e torna alla posizione di partenza. Ripeti la sequenza dal lato opposto.

Posizione della mucca e del gatto

Un’altra posizione del kundalini yoga da eseguire per il benessere della colonna vertebrale è quella della mucca e del gatto. Sistemati a quattro zampe sul tappetino, per iniziare con la mucca. Le mani hanno tra loro la distanza corrispondente alla larghezza delle spalle.

Le braccia sono tese, le ginocchia sono direttamente sotto i fianchi, le punte dei piedi a terra. Inspira e inclina il bacino in avanti, inarcando la schiena verso il basso, con la testa e il collo allungati all’indietro. Evita di stressare il collo. Mantieni la posizione per tre minuti, respirando profondamente.

A partire dalla posizione della mucca, passa a quella del gatto, inclinando il bacino in direzione opposta. Inarca la spina dorsale verso l’alto, premendo il mento verso l’interno del petto. Anche in questo caso mantieni la posizione per tre minuti, respirando profondamente.

I consigli per la pratica del kundalini yoga

Per avere dei benefici che durino nel tempo, cerca di praticare il kundalini yoga con costanza e regolarità. Scegli un centro yoga con insegnanti certificati. Per iniziare, puoi anche acquistare un manuale cartaceo o scaricare una delle numerose app – per lo più in inglese – dedicate a questa disciplina.

Alcune regole vanno comunque rispettate. Sia le posizioni che le meditazioni, infatti, vanno eseguite attenendosi in maniera scrupolosa alle istruzioni impartite dall’insegnante, dal manuale o dal video.

Rispetta i tempi indicati, che possono essere diminuiti, ma mai aumentati oltre il tempo massimo. Esercizi più semplici e leggeri sono invece previsti per principianti, anziani e donne in gravidanza.



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