Epatite C: come curarla

Epatite C: affrontiamo al meglio questa malattia cronica.

Epatite C
Epatite C.

L’epatite C è una malattia infettiva che colpisce il fegato ed è causata dal virus HCV (hepatitis C virus).

L’infezione si contrae per contatto diretto con il sangue della persona infetta. I soggetti più a rischio di contrarre la patologia sono:

• I tossicodipendenti e tutti coloro che usano droghe per via endovenosa, se condividono tra loro le siringhe.

• Gli operatori sanitari (infermieri, tecnici di laboratorio, dentisti e medici) che vengono accidentalmente a contatto con un ago o uno strumento utilizzato su un paziente infetto.

• Gli operatori del benessere come parrucchieri ed estetiste che utilizzano forbici, tronchesini e pinze su persone infette.

L’infezione può essere trasmessa anche per cause più banali: condivisione di rasoi, spazzolini da denti, tronchesini per unghie, esposizione accidentale al sangue infetto da parte di personale sanitario o di sicurezza pubblica, tatuaggi, body-piercing, rapporti sessuali non protetti o esposizione a partner sessuali multipli, oltre che durante le comuni pratiche odontoiatriche e in caso di trasfusioni di sangue.

L’epatite C non si contrae attraverso alimenti e bevande. In alcuni rari casi può tramettersi dalla madre infetta al nascituro al momento del parto, ma non in allattamento.
Ma come si può capire se abbiamo contratto il virus?

Test epatite C
Test epatite C.

Sintomi

La maggioranza delle persone non manifesta sintomi, né in fase acuta né in fase cronica. Generalmente i sintomi che contraddistinguono la patologia sono: affaticamento, dolore alle articolazioni, prurito, febbre, nausea, vomito, feci di colore chiaro, dolori muscolari ed ittero.

La diagnosi viene effettuata mediante dosaggio degli anticorpi specifici contro l’HCV e delle particelle virali HCV-RNA.

Una volta individuata l’esistenza della patologia, chi ne soffre deve essere controllato periodicamente dal medico, perché la malattia può portare alla cirrosi e al cancro al fegato.

Come curarla

In passato la cura per questa patologia cronica era l’interferone in abbinamento o meno alla ribavirina. Attualmente sono stati approvati nuovi farmaci antivirali, che offrono tassi di risposta elevati, con una eradicazione del virus in alta percentuale di pazienti. Durante le cure farmacologiche si può sostenere l’attività del fegato con prodotti naturali.

Ad esempio il tarassaco, il cardo e il carciofo sono noti da tempo per le proprietà depurative e rigenerative a livello epatico. Anche la radice di liquirizia si è dimostrata valida nel trattamento dell’epatite virale cronica. Molto valido è anche l’aglio per la sua azione antibiotica naturale.

Utilissimi anche l’echinacea (immunostimolante), il coenzima Q10 (antiossidante), l’astragalo (un’erba cinese immunostimolante) e la spirulina, l’azione antivirale. Infine anche la vitamina C esercita un ruolo importante nella protezione del fegato.

Inoltre, è importante seguire un’alimentazione sana ed equilibrata che non affatichi il fegato, evitando assolutamente il consumo di alcolici e di stupefacenti.


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