Disturbi femminili al mare

Disturbi femminile al mare: impariamo a riconoscerli e a curarli.

Disturbi femminili al mare
Prevenire e curare i disturbi femminili che possono affliggere le donne al mare.

I disturbi femminili più comuni al mare interessano principalmente l’apparato genitale ed urinario. Si tratta soprattutto di cistite, vaginite e candida, senza dimenticare la stipsi, la diarrea, l’eritema solare e le scottature. Vediamo questi disturbi uno per uno e cerchiamo di capire come curarli e prevenirli.

La cistite

La cistite è un disturbo piuttosto frequente nel genere femminile: colpisce, infatti, circa 1,7 milioni di donne ogni anno. Si tratta di una infezione batterica localizzata a livello della vescica e dall’uretra e si verifica perché la conformazione anatomica dell’apparato urinario e genitale femminile, diversamente da quella dell’uomo, fa sì che i patogeni risalgano più facilmente dall’intestino all’uretra, andando a contaminare le vie urinarie.

I sintomi più comuni della cistite sono: stimolo frequente ad urinare, con dolore e bruciore alla minzione, difficoltà ad urinare e urine poco abbondanti, cattivo odore e aspetto torbido delle urine, ematuria (presenza di sangue), brividi di freddo e febbre superiore ai 38°C.

In estate la cistite è più frequente, perché si suda di più e l’alta temperatura favorisce una maggiore presenza di batteri nelle urine. Anche i bagni e l’abitudine di indossare a lungo i costumi bagnati possono favorisce l’insorgenza di questa infezione.

Per prevenirla è fondamentale curare l’igiene intima quotidiana con detergenti appositi a base di malva, timo, calendula che rispettino il pH vaginale (pH 4.5-5); disinfettarsi le mani con l’amuchina prima e dopo essere andante alla toilette, cambiare il costume dopo il bagno e non esporsi a lungo al sole con il costume bagnato.

È raccomandabile usare biancheria di cotone ed evitare di indossare troppo a lungo gli assorbenti intimi e i salvaslip. È importante bere almeno 2 litri di acqua al giorno, consumare frutta e verdura in abbondanza per l’apporto vitaminico e di fibra, che mantiene la regolarità intestinale.

Inoltre è indispensabile aumentare le difese immunitarie con degli integratori di mirtillo rosso, di pompelmo e di uva ursina da assumere per tutta la durata delle vacanze, da abbinare a tisane a base di gramigna ed equiseto che aiutano a drenare i liquidi, favorendo l’espulsione dei batteri. Inoltre, si possono utilizzare gli oli essenziali di ginepro, sandalo e lavanda per i lavaggi locali.

La vaginite

Passiamo ora alla vaginite: sono infezioni vaginali che si presentano con bruciore, prurito intimo o dolore durante la minzione o i rapporti sessuali, e con perdite vaginali.

La loro frequenza aumenta in estate, a causa dell’ambiente caldo-umido del mare o delle piscine e dell’aumento della sudorazione locale.

Possono essere causate da batteri, funghi, protozoi o virus. Anche in questo caso è importante curare l’igiene intima, usare biancheria di cotone e cercare di seguire una alimentazione equilibrata, senza eccedere con carboidrati raffinati (amidi e zuccheri semplici) e lieviti.

È consigliabile assumere probiotici specifici per l’apparato femminile, sia per via orale sia per via vaginale, e prodotti che rinforzino il sistema immunitario come l’Echinacea.

Sono validi rimedi anche gli ovuli vaginali a base di timo e salvia e l’olio essenziale di timo, di meleuca, di basilico o di cannella da bere al mattino.

La candida

Un altro grande problema è rappresentato dalla candida albicans, un fungo naturalmente presente nel nostro organismo che, se in equilibrio con gli altri microorganismi, non causa problemi. Quando però le difese immunitarie si riducono o si riduce la quantità di lactobacilli che la tengono a bada, può prendere il sopravvento e causare numerosi fastidi.

I sintomi della candidosi vaginale sono la produzione di abbondante muco bianco e denso, con odore simile al lievito, prurito vaginale intollerabile e bruciore quando si urina. Anche in questo caso è fondamentale curare la regolarità intestinale con probiotici e simbiotici, ma anche con l’assunzione di succo di Aloe vera, che stimola le difese dell’organismo.

Sono raccomandati integratori di uncaria e vitamina C, da abbinare all’echinacea, così come le tinture madri di solidago e juglans, con azione antimicotica. Ottimo è anche l’infuso di Pau d’Arco, un’erba proveniente dal Sud America.

Per lavarsi è preferibile utilizzare il tea tree oil o il green tee diluiti in acqua tiepida. È importante curare l’alimentazione riducendo i carboidrati raffinati, i prodotti lievitati e i latticini.

Lo yogurt è consentito, meglio bianco accompagnato con frutta fresca. Puntare su verdura fresca condita con succo di limone, carne bianca, pesce magro, cereali integrali, legumi e olio extravergine di oliva a crudo.

La stipsi

Per curare la stipsi è fondamentale bere almeno 2 litri di acqua al giorno.

Al mattino bere una tisana di malva non zuccherata e mangiare yogurt magro con kiwi o prugne mature. Prediligere la verdura cotta condita con olio extravergine di oliva a crudo e la frutta secca come spuntino. Dopocena una tisana a base di melissa.

Cercare di camminare almeno 40 minuti al giorno. Se non dovesse bastare utilizzare degli integratori a base di pyllio o di fruttoligosaccaridi.

La diarrea

Per il problema opposto, la diarrea, è fondamentale l’assunzione di probiotici specifici, possibilmente monoceppo e limitare i prodotti integrali e i latticini, puntando su carne e pesce magro. Anche in questo caso bere almeno 2 litri di acqua al giorno per evitare la disidratazione e delle tisane di camomilla e tiglio che hanno una azione calmante. Prediligere mele e pere grattugiate come frutta, carote e finocchi lessi come verdura.

Eritema solare

Per quanto riguarda l’eritema solare, è una patologia molto diffusa e comune quando ci si espone al sole estivo. Si presenta con bolle e vesciche molto fastidiose, che causano prurito.

Può essere evitato preparando per tempo la pelle: bisogna utilizzare creme solari ad alta protezione, ossia con fattore da 30 a 50 e non esporsi dalle 10 alle 16. Una volta comparso l’eritema si possono usare dei gel lenitivi all’aloe, amido di mais o impacchi a base di camomilla e malva, che hanno una azione disinfiammante.

Un rimedio della nonna sempre valido è utilizzare del pane, fresco o raffermo e immerso in acqua fresca. Va poi chiuso in un canovaccio di cotone o di lino e senza strizzarlo, bisogna applicarlo alla zona colpita da eritema per circa 30 minuti. Il pane bagnato rilascia l’amido che rinfresca la pelle.

Le scottature

Infine, per evitare le scottature solari, è utile preparare la pelle un mese prima dell’esposizione e al sole con prodotti a base di beta-carotene, vitamina C e selenio.

Questi integratori non devono prescindere da una alimentazione sana, ricca di frutta e verdura, che fornisce antiossidanti, fondamentali per proteggere la pelle.

Ovviamente bisogna usare delle creme solari ed evitare di esporsi nelle ore più calde. Qualora insorga una scottatura usare l’amido di riso che ha una azione lenitiva da abbinare ad un impacco a base di foglie di parietaria, miscelate con olio di oliva, albume d’uovo, malva e farina di fave.

Un’altra strategia è l’utilizzo dell’olio di semi di baobab, che calma il rossore della pelle.


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