Dieta Lemme

Dieta Lemme: cos’è e come funziona

Miracolo o pazzia? Tutto quello che c’è da sapere sulla discussa dieta che promette di perdere da 7 a 10 chili in un mese.

Sta spopolando in televisione nelle ultime settimane come dieta dai risultati infallibili per perdere peso. Di cosa si tratta? Della dieta Lemme, che prende il nome dal suo ideatore, Alberico Lemme, un farmacista di Desio.

Le regole della dieta Lemme

Lemme sostiene di aver messo a punto un metodo per il dimagrimento veloce, da attuarsi seguendo poche semplici regole. Vediamo quali sono:

  1. Durante i pasti gli alimenti vanno associati correttamente.
  2. È fondamentale mangiare in momenti precisi della giornata, senza associare mai glucidi e proteine.
  3. Non ha senso mangiare poco, perché le reazioni prodotte dagli alimenti sono responsabili del dimagrimento o dell’aumento di peso.
  4. Non occorre contare le calorie giornaliere.
  5. È fondamentale tenere sotto controllo l’indice glicemico degli alimenti.
  6. È importante attuare un’alimentazione iperproteica.

Le fasi della dieta Lemme

La dieta Lemme si attua in due fasi. La prima è quella definita di dimagrimento, in cui si dovrebbero perdere circa 7-10 kg in un mese. In questa fase possono essere consumati solo gli alimenti concessi, specifici per il singolo soggetto, in base alle risposte metaboliche e alle variazioni di peso della singola persona.

La seconda è la fase dell’educazione alimentare e dura tre mesi, durante i quali sono introdotti altri alimenti. Grazie alla seconda fase il soggetto non aumenterà più di peso, secondo l’autore della dieta.

Esempio di Menu

Ma vediamo un esempio di menu per la fase di dimagrimento.

A colazione, da consumarsi entro le 9.30, per i primi due giorni sono concessi fesa di tacchino o braciola di maiale e caffè, per il terzo, il quarto ed il settimo giorno pasta aglio olio e peperoncino, per il quinto e il sesto carciofi o funghi e caffè.

A pranzo (tra le 12 e le 14) e a cena (tra le 19 e le 21) sono previste sempre proteine (carne o pesce) e caffè. Gli alimenti vanno rigorosamente cucinati senza sale, che sembra aumentare l’indice glicemico degli alimenti. Dalla seconda settimana si possono introdurre frutta (solo fragole e pompelmo) e uova da alternare alla pasta a colazione.

Lo zucchero è completamente abolito, perché stimola la produzione di insulina, responsabile dell’aumento del tessuto adiposo. La pasta va preferita al pane, perché può essere cotta senza sale. I carboidrati dovranno esser presi solo da pasta, frutta e verdura. Possono invece essere tranquillamente usati olio extravergine di oliva, aglio, peperoncino, pepe, prezzemolo e salvia. Gli alimenti possono essere consumati anche fritti.

In base a questi principi, la maggioranza degli esperti in ambito dietetico condanna la dieta Lemme, come dieta fortemente squilibrata e pericolosa, cui ricorrono persone disperate e con vari tentativi dietetici falliti alle spalle.

L’invitano è quindi alla prudenza e al raziocinio, consultando il proprio medico prima di intraprendere questo tipo di percorso.


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