Demenza senile: come riconoscere i primi sintomi

Demenza senile: come riconoscere i primi sintomi

Imparare a riconoscere i sintomi della demenza senile è fondamentale per effettuare una diagnosi precoce e iniziare un trattamento farmacologico.

La demenza senile è considerata una famiglia piuttosto ampia di disturbi della sfera cognitiva di soggetti anziani, anche se si possono registrare casi negli under 65.

Generalmente viene intesa come un declino delle facoltà mentali, sufficientemente grave da interferire in modo consistente con le normali attività quotidiane.

La perdita di memoria è considerata come uno dei maggiori esempi di questo declino.

La demenza senile solitamente si manifesta con piccole dimenticanze, momentanei impacci e/o comportamenti bizzarri, insomma dei piccoli incidenti attribuiti all’avanzare dell’età.

A tutto questo si accompagna anche una perdita di funzionalità, sia cognitiva sia motoria, in tante piccole cose della vita quotidiana.

Questa ridotta funzionalità può manifestarsi alla guida dell’automobile, nel fare la spesa, nel gestire i pasti e le medicine.

In questi casi è sempre bene rivolgersi ad uno specialista, affinché venga effettuata una diagnosi precoce, soprattutto in chi ha meno di 65 anni.

Alcuni studi hanno evidenziato, infatti, che nell’11% dei casi di demenza senile under 65, vi è possibilità di intervento, soprattutto dal punto di vista alimentare, con una buona supplementazione di vitamina B12, o gestione di eventuali patologie concatenata, come l’ipotiroidismo.

Un accesso tempestivo al canale medico aiuta sicuramente ad individuare le cause della demenza (che può essere anche conseguente di malattie come ictus, problemi vascolari, depressione, etc.), con la conseguente attivazione del trattamento farmacologico più adeguato.

È fondamentale la tempestività, perché il decorso della demenza senile spesso è molto rapido.

Agire precocemente aiuta a mantenere intatte le facoltà cognitive ancora integre e, di conseguenza, anche l’autosufficienza.

Scopriamo quali sono i campanelli di allarme che devono farci sospettare di demenza senile. Solitamente questi soggetti hanno difficoltà con la memoria corta.

Possono dimenticare, ad esempio, un accordo preso il giorno precedente o posizionano fuori posto gli oggetti. Spesso finiscono per diventare un pochino aggressive o lanciare accuse, in conseguenza delle proprie dimenticanze.

Altri segnali: difficoltà a svolgere azioni e faccende quotidiane, come con il telecomando, la lavatrice, il computer.

Alcuni smettono di essere regolari nei pagamenti, perché trovano la procedura troppo complessa da gestire.

Altro sintomo molto frequente è la difficoltà nel pianificare le cose e risolvere i problemi.

Le attività abituali come la preparazione dei pasti, il fare la spesa, il bucato, il lavaggio delle stoviglie, lo spostarsi con i mezzi pubblici diventano sempre più difficili da gestire in autonomia, causando una notevole perdita di fiducia in se stessi.

Le notevoli conseguenze negative e l’importanza della diagnosi precoce di demenza senile, hanno portato ad individuare, a livello internazionale, dei sintomi che possono indurre il sospetto e spingere al controllo medico.

Questi sintomi rientrano in cinque ambiti.

1.     Memoria: non ricordare informazioni importanti, come cucinare, servire il pasto, dove si abita.

2.     Azioni quotidiane: difficoltà nel vestirsi, lavarsi (tranne che per cause motorie).

3.     Linguaggio: difficoltà e nervosismo nell’interloquire, dimenticanza di singole parole o espressioni, comprendere cosa dice interlocutore.

4.     Percezione dello spazio: il soggetto vive in uno stato di confusione spaziale, non riesce a mantenere in mente riferimenti geografici e non riesce ad orientarsi.

5.     Percezione del tempo: il soggetto è in stato confusionale anche relativamente alla scala temporale e non riesce a collocare cronologicamente gli eventi significativi.

Vanno tenuti in considerazione anche altri fattori come i cambi repentini di umore o la perdita di capacità critica del soggetto.

Tutto quanto ci risulta sospetto può essere di aiuto per la diagnosi precoce.


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