Cifosi: sintomi e rimedi

Cifosi: impariamo a riconoscerla e a trattarla senza farmaci.

Cifosi
Cifosi.

Molte persone soffrono di problematiche a livello osteoarticolare, in particolare di ipercifosi. La cifosi è la curvatura della parte alta della colonna vertebrale, in senso anteroposteriore, ossia a livello della sezione toracica. È una curvatura fisiologia, normalmente presente in tutti gli individui.

La condizione patologica prende il nome di ipercifosi (o cifosi patologica), che rappresenta l’accentuazione della curvatura, fino ad assumere l’aspetto di una concavità anteriore. È quella che comunemente chiamiamo “gobba”. Solitamente il problema si limita ad una alterazione a livello osseo, ma nei casi più gravi può coinvolgere i polmoni, i nervi ed altri tessuti e organi: si pensi per esempio agli stadi avanzati della Malattia di Parkinson o dell’artrite.

Ma quali sono i sintomi che ci permettono di riconoscere l’ipercifosi? Quali sono le cause? Esistono dei rimedi?

È comunque obbligatorio, nel caso si vogliano avere informazioni professionali e affidabili su questa patologia, rivolgersi sempre al proprio medico.

I sintomi

I sintomi caratteristici della cifosi includono, oltre che il vistoso ricurvamento della schiena in corrispondenza delle spalle, il dolore ed il senso di rigidità a livello della schiena. Si hanno anche un generale senso di indolenzimento a livello della colonna vertebrale, problemi muscolari a livello toracico e dorsale, modificazioni e difetti posturali, che possono ripercuotersi anche sugli organi interni come polmoni, cuore, diaframma e stomaco. Questi sintomi si accompagnano spesso a problemi di deambulazione e alla tendenza al facile affaticamento.

Le cause

Le cause di questa patologia invalidante possono essere molteplici. Solitamente vengono racchiuse in due grandi categorie: congenite ed acquisite. Entrambe portano ad uno schiacciamento, le une contro le altre, delle vertebre della parte superiore della schiena.

Le cause congenite sono legate a malformazioni delle vertebre, come nella cifosi osteocondrosica, detta malattia di Scheuermann. Questa malattia si manifesta in età adolescenziale ed è caratterizzata dallo schiacciamento di almeno tre vertebre vicine, accompagnato a volte da dolore a livello dorsale.

Le cause acquisite non sono altro che la conseguenza di altre malattie: tumori, rachitismo, lesioni ossee o muscolari. Difatti si può sviluppare cifosi successivamente a:

Osteoporosi: il riassorbimento del calcio dalle ossa determina l’indebolimento del tessuto osseo e facilita lo schiacciamento delle vertebre.

Degenerazione dei dischi intervertebrali: per effetto di traumi o dell’avanzare dell’età.

Tumori a livello della colonna vertebrale e trattamenti antitumorali che la indeboliscono.

Difetti posturali: il persistere in posture errate, soprattutto negli adolescenti, favorisce l’insorgenza della cifosi patologica.

I rimedi

Ma è possibile trattare la cifosi, correggendola ed alleviandone i sintomi? Sicuramente la fisioterapia e la ginnastica posturale rappresentano un’ottima strategia, perché permettono di corregger gli errori di postura.

L’attività fisica regolare e moderata (nuoto, yoga, pilates, camminata) e l’attenzione agli sforzi quotidiani consentono di sostenere la muscolatura, evitando il peggioramento della patologia e, in alcuni casi, alleviando i fastidi connessi all’ipercifosi.

Nei casi più gravi si ricorre all’utilizzo di busti, da indossare alcune ore al giorno. Per contrastare il dolore e la rigidità è possibile ricorrere a massaggi, all’utilizzo di antidolorifici naturali sia per uso orale (curcuma, boswellia, artiglio del diavolo) o topico (arnica, olio di canfora e cannella). Anche mantenere il peso o perdere peso (se si è in sovrappeso) aiuta a non caricare ulteriormente le vertebre.


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