Ciclo irregolare: le cause

Ciclo irregolare: quali sono le cause?

Dai fattori fisici e ormonali a quelli “esterni”, ecco una “mappa” delle principali cause del disturbo detto “ciclo irregolare”.

Il ciclo irregolare è un disturbo comune a molte donne. Ma quali sono le cause del ritmo poco puntuale, del flusso abbondante o al contrario scarso e dalla durata variabile?

Dai fattori ginecologici a quelli non ginecologici, noi di UnaDONNA vi offriamo una “mappa” dei principali, soffermandoci su che cosa significa avere una frequenza mestruale anomala e quando è necessario rivolgersi a uno specialista.

Che cosa significa avere un “ciclo irregolare”

Ciclo irregolare: frequenza, flusso, durata
Con la definizione "ciclo irregolare" si intende un insieme di anomalie che interessano non solo la frequenza, ma anche la durata e il flusso delle mestruazioni.
Se le mestruazioni vi arrivano in anticipo/ritardo rispetto ai “canonici” 28-30 giorni non è detto che abbiate un ciclo irregolare. Come spiegano gli specialisti, infatti, l’intervallo di tempo tra l’inizio di un flusso e il successivo è in realtà di 25-35 giorni. Se il vostro ciclo ha una cadenza che rientra in questo lasso di tempo, dunque, è perfettamente nella norma. Se invece la pausa tra due mestruazioni è inferiore o maggiore, allora si parla di polimenorrea e oligomenorrea, mentre se è superiore ai tre mesi di amenorrea.

A definire il concetto di “ciclo irregolare” sono anche la quantità del flusso e la durata. Solitamente, durante le mestruazioni una donna perde tra i 35 e gli 80 ml di sangue: in caso siano di meno o di più si ha a che fare con due disturbi che prendono rispettivamente il nome di ipomenorrea e ipermenorrea (menorragia).

Per quanto riguarda invece la durata, è considerata nella norma una che varia da 3 a 7 giorni. Oltre i 7-8 giorni, invece, è ritenuta anomala (meno-metrorragia).

Nella definizione “ciclo irregolare”, dunque, sono comprese molte specifiche e variabili, ragione per cui gli specialisti consigliano di tenere un vero e proprio diario in cui annotare il giorno di inizio e di fine di ogni mestruazione, la quantità di flusso (abbondante/scarso) e la concomitanza di eventuali disturbi (crampi, mal di testa, seno particolarmente dolorante, ecc…). In questo modo potete capire se effettivamente c’è qualcosa che non va nella vostra frequenza mestruale e, nel caso, rivolgervi al ginecologo.

Ciclo irregolare: fattori ginecologici

I fattori ginecologici all’origine dell’irregolarità del ciclo sono di varia natura.

Per quanto riguarda l’intervallo tra due mestruazioni, la polimenorrea può essere causata da un accorciamento della fase follicolare e/o luteinica. Nel secondo caso si verifica insufficienza luteinica, con conseguenti difficoltà di impianto per l’ovocita fecondato nell’endometrio e dunque problemi di fertilità. L’oligomenorrea, invece, può essere sintomo di gravidanza o squilibrio ormonale. Infine, l’assenza di mestruazioni da sempre, identificata con il nome di amenorrea primaria, può essere legata a malformazioni uterine e/o vaginali e anomalie cromosomiche.

Analogamente, le anomalie del flusso hanno diverse cause. Se è scarso e di breve durata (ipomenorrea), all’origine possono esserci alterazioni ormonali e aderenze o sinechie dell’utero oppure l’inizio della menopausa. Al contrario, se è molto abbondante e dura a lungo (ipermenorrea e meno-metrorragia), può derivare da patologie dell’utero e/o da problemi di coagulazione.

Infine, in caso di spotting, ovvero di perdite tra un ciclo e l’altro, si può supporre la presenza di piaghette o ectropion e polipi del collo o dell’endometrio a carico dell’utero e di cisti nelle ovaie, mentre la presenza di eventuali disturbi (dismenorrea) può essere causata da fibromi, cisti, malattia infiammatoria pelvica (PID) ed endometriosi.

Eccezion fatta per l’amenorrea primaria, vale la pena ricordare che episodi limitati e/o occasionali non necessariamente sono sintomatici di una data patologia e possono essere dovuti a condizioni di particolare stress e/o stanchezza e ad altri fattori non ginecologici.

Ciclo irregolare: fattori non ginecologici

Ciclo irregolare per stress e stanchezza
Situazioni di forte stress e stanchezza sono tra le cause non ginecologiche del ciclo irregolare.
Il ciclo è strettamente correlato alla salute psico-fisica di una persona. La sua irregolarità, pertanto, può essere causata da fattori non ginecologici.

Ipermenorrea, ipomenorrea, polimenorrea e oligomenorrea, per esempio, possono essere provocate da situazioni di forte stress e stanchezza. Se state lavorando molto, avete tante preoccupazioni, dormite poco, mangiate male e – in generale – conducete una vita sregolata, è altamente probabile che il vostro fisico reagisca con mestruazioni “sballate” e un ciclo abbondante o, al contrario, scarso.

Anche una drastica variazione di peso, eventualmente correlata a disturbi dell’alimentazione come bulimia e anoressia, e un’eccessiva attività fisica possono agire in maniera negativa sul ciclo, causandone la scomparsa (amenorrea). Quest’ultima può essere provocata anche dalla sospensione dopo molti anni di assunzione della pillola, che – a sua volta – può essere causa di spotting, in particolar modo se a basso dosaggio.

Ciclo irregolare: quando è necessario rivolgersi al ginecologo

Se è vero che un’anomalia episodica e occasionale del ciclo il più delle volte è causata da particolari condizioni di stress e stanchezza, rimane comunque molto importante saper “ascoltare” il proprio corpo e non sottovalutare i suoi segnali.

In tal senso, un diario della frequenza mestruale è molto importante ai fini di una buona prevenzione.

Fermo restando la necessità di effettuare controlli periodici, se nel vostro ciclo notate variazioni e/o stranezze non riconducibili a fattori esterni contigenti, non esitate a chiedere un parere allo specialista. Allo stesso modo, rivolgetevi al ginecologo se avete dei dubbi circa la comparsa, il flusso e la durata delle mestruazioni.

Qualunque sia il problema, una diagnosi precoce e un adeguato trattamento sono il modo migliore per affrontare eventuali patologie.

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