Bronchiolite: come si manifesta

Malattia abbastanza diffusa tra neonati e lattanti, si sostanzia in un'infezione delle piccole vie aeree che portano l'aria ai polmoni, i bronchioli appunto, determinando difficoltà respiratorie acute

Bronchiolite
La bronchiolite colpisce soprattutto i bambini sotto l'anno di età

Tante sono le malattie che possono attaccare i più piccoli in fase di crescita. Tra queste ce n’è una denominata bronchiolite che colpisce soprattutto nei mesi invernali attaccando i bambini nel primo anno di vita. Una statistica medica, infatti, vuole che circa il 15% dei neonati e lattanti venga colpito da questo malanno.

Cos’è la bronchiolite

La bronchiolite è in pratica un’infezione virale che colpisce le vie respiratorie. La sua manifestazione più frequente è l’ostruzione delle piccole vie aeree che portano l’aria ai polmoni (bronchioli) e la produzione di “rantoli” da parte del soggetto colpito nell’atto di respirare (fenomeno denominato anche wheezing). Dunque la manifestazione più evidente della bronchiolite è da riassumersi in una acuta difficoltà respiratoria che può portare anche ad apnea e dispnea. Il virus a cui si imputa questa malattia è denominato Virus respiratorio-sinciziale,  abbreviato VRS. A lui sono da ricondursi soprattutto le forme epidemiche. Ma in altri casi, la bronchiolite può essere scatenata anche da altri agenti patogeni come gli adenovirus o i virus influenzali. La trasmissione del virus e quindi il contagio da bronchiolite avviene per contatto diretto con le secrezioni nasali dei soggetti infetti, che può avvenire starnutendo, parlando, respirando.

La bronchiolite nei bambini

Bronchiolite
La febbre può accompagnare la bronchiolite
Come detto, questo tipo di infezione colpisce soprattutto i lattanti, cioè i bambini nel primo anno di vita. Diversi sono i motivi per cui i bambini così piccoli possono essere maggiormente predisposti a questa affezione, fattori che poi scompaiono con l’età. Si è infatti notato che nei bambini di oltre due anni la bronchiolite si manifesta in forme molto più lievi e a carico delle vie aeree superiori.

Bronchiolite asmatica

Tra le sue manifestazioni la bronchiolite può anche provocare l’asma, che può persistere anche dopo la guarigione dal virus. Ma il collegamento con l’asma non si esaurisce qui. Pare infatti che i bambini con problemi di asma pregressi, siano maggiormente soggetti alla bronchiolite. In poche parole l’asma può in qualche modo essere causa o effetto della malattia.

Bronchiolite obliterante e costrittiva

Sono questi gli unici casi in cui le bronchioliti possono manifestarsi in adulti e in forma molto acuta. La prima, la bronchiolite obliterante, colpisce statisticamente soggetti di età compresa trai 50 e i 60 anni e si definisce come bronchiolite obliterante con polmonite organizzata (BOOP). Si tratta in pratica di una forma di infiammazione polmonare che si manifesta di solito con lieve dispnea, febbre, tosse, malessere e perdita di peso e assenza di appetito.

Passiamo infine a un altro genere di bronchiolite, quella costrittiva, di cui tempo fa tanto si è parlato perché riscontrata in molti soldati americani tornati dalle zone di guerra del Medio Oriente. In realtà, questo tipo di patologia respiratoria può insorgere anche in seguito a un trapianto di polmoni. Le manifestazioni sono le stesse prima citate, ma ovviamente, in soggetti appena sottoposti a un trapianto, questo tipo di affezione può avere altre complicanze.


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