Antibiotico e sole: la giusta attenzione da seguire

Antibiotici naturali e sintetici sono decisivi nel contrasto dei batteri: ma devono essere utilizzati con la massima cautela e con il suffragio di una corretta informazione

Antibiotico e sole

Gli antibiotici sono un potente alleato del nostro corpo per la prevenzione ed il contrasto di infezioni ed attacchi batterici, mentre non hanno effetto sui virus che devono essere trattati con medicinali appositi. Essi sono costituiti, per dirla in modo estremamente semplice, da un “insieme” di microorganismi in grado di “distruggerne” degli altri, contrastando quindi la loro diffusione nel nostro corpo se dannosa. Gli antibiotici possono essere di origine naturale o sintetica, ma è comune convinzione che, a prescindere da ciò, il loro utilizzo produca “effetti collaterali” in caso di utilizzo associato ad altri fattori, come di uova o l’esposizione al sole. Alcuni di questi assunti sono in realtà effettivi, altri sono frutto di una “saggezza popolare” con pochi riscontri concreti.

Antibiotico e sole

Antibiotico e sole
Ci avviciniamo alla stagione calda (anzi, in realtà dovremmo già esserci…) e spesso proprio gli sbalzi di temperatura, connessi alle “stravaganze” atmosferiche, comportano la possibilità di incorrere in fastidiosi “sciami” di batteri che ci portano inattesi malanni, spesso combattuti grazie agli antibiotici. Esiste però una reale connessione fra l’effetto dell’antibiotico e l’esposizione ai raggi solari che consigliano in questo caso una effettiva cautela. Le “famiglie” di antibiotici messe sul mercato fin dagli anni trenta sono assai diverse fra loro, sia per “obiettivo” che più efficacemente possono raggiungere, sia per principi attivi che contengono. Per questo, non si può parlare genericamente di “antibiotici” in rapporto alla loro concomitanza con altri “fattori” esterni, come per esempio l’esposizione al sole. In primissima battuta, e fermo restando che in campo di medicinali sempre e comunque la prudenza e l’approfondimento nella ricerca di informazioni rimane indispensabile, quelli che contengono elementi sensibili alla luce solare sono le i sulfamidici, i chinolonici e le “cicline“: le loro molecole, infatti, possono generare una reazione fotoallergica che va dalla semplice irritazione cutanea locale nella zona di esposizione a forme più marcate di sollecitazione del sistema immunitario come ad esempio orticarie anche più estese. Non si tratta in genere di situazioni pericolose, dato che nella stragrande maggioranza dei casi regrediscono con la fine dell’assunzione del farmaco, ma si tratta di fenomeni da non sottovalutare, sia consultando attentamente le istruzioni del farmaco per prevenirne effetti collaterali, sia di evitando comunque, se non necessaria, l’esposizione prolungata al sole.

Antibiotico e sole

Antibiotici e uova

Diversa è invece la questione riguardo al diffuso pensiero che l’utilizzo di antibiotici comporti rezioni colaterali se associato al consumo di alcuni alimenti, specificamente le uova. In realtà, tale convinzione non sembra suffragata da alcun rilievo scientifico e dovrebbe essere ascrivibile al semplice fatto che agli antibiotici viene associato storicamente un effetto “debilitante” e “affaticante” per il fegato che quindi non dovrebbe essere ulteriormente sovraccaricato da alimenti “pesanti” come in effetti sono le uova. Tale convinzione non è sostanzialmente vera: se infatti gli antibiotici, come per altro la maggior parte dei farmaci, vengono metabolizzati effettivamente dal fegato, ciò può considerarsi una attività “normale” per quest’organo che non comporta particolari problemi. Insomma, come sempre e soprattutto se si parla di farmaci la cautela, il buon senso e una corretta informazione sono gli elementi fondamentali. Anche per gli antibiotici.


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