Wurstel

Intolleranza ai wurstel: il problema non è solo il lattosio

I wurstel: come sono fatti, che cosa contengono e quale rapporto hanno con le intolleranze alimentari.

È una intolleranza alimentare poco diffusa (rispetto a quelle a glutine e lattosio), spesso legata agli ingredienti che compongono questo alimento. Di cosa parliamo? Dell’intolleranza legata al consumo dei wurstel.

Come noto i wurstel sono un prodotto pronto all’uso, sono facili da utilizzare, ma soprattutto hanno un sapore caratteristico che li rende molto apprezzati dai consumatori. Si adoperano spesso come ingrediente all’interno delle insalate di riso o di pasta, delle frittate, di alcune varianti di pizza e per la preparazione di alcuni antipasti (come i rustici o gli spiedini, insieme ai dadini di formaggio ed ai pomodorini), oltre ad essere consumati come secondo piatto, molto amato da adulti e piccini, spesso abbinati alle patatine.

Se tante persone li amano, molte altre li demonizzano, esprimendo grandi perplessità sugli ingredienti che li compongono. Cerchiamo di capire quali sono i componenti dei wurstel, quale il loro valore nutrizionale e quali elementi possono scatenare intolleranza.

Cosa hanno dentro?

Per capire di cosa si compongono e come sono fatti i wurstel bisogna innanzitutto partire dalla modalità di preparazione.

Solitamente si ottengono macinando tagli non pregiati di carne suina, bovina, equina, di pollo e di tacchino, e aggiungendo acqua, che ha il compito di amalgamare gli ingredienti ed aumentare il peso del prodotto finito, sale ed una serie di additivi.

Le carni possono essere singole o miste, in questo ultimo caso la qualità del prodotto è legata alla percentuale dei diversi tagli di carne presenti. Nei wurstel di qualità maggiore, la carne suina rappresenta circa il 45-50% degli ingredienti presenti, il grasso varia dal 20 al 40% e l’acqua dal 20 al 30%. Gli additivi generalmente sono composti da: latte in polvere (che assorbe meglio l’acqua), aromi vari, in particolare quello di affumicatura, glutammato di sodio (esaltatore di sapidità), ascorbato di sodio, per mantenere il colore, polifosfati per amalgamare l’acqua con la carne, nitrito di sodio e nitrato di potassio come conservanti, grasso (in particolare lardo, rifilature di prosciutti, sfridi di pancetta e grasso duro di suino).

Calorie

I wurstel sono molto calorici. Infatti apportano ben 270 kcal ogni 100 g nel caso di quelli di suino e circa 223 kcal nel caso di quelli di pollo e tacchino.

Additivi

Ma le calorie non sono il solo dato da tenere in considerazione quando si decide di consumare questo prodotto, molti degli additivi presenti, se assunti in quantità elevata, hanno infatti un impatto negativo sulla salute.

Basti pensare al latte, che può dare molti disturbi a chi soffre di intolleranza al lattosio, ma anche al glutammato di sodio, che può determinare mal di testa, senso di debolezza e difficoltà respiratorie. I polifosfati, se assunti in dosi eccessive, alla lunga possono causare problemi epatici e renali; i nitrati e i nitriti sono da sempre noti come sostanze pericolose per la salute umana.

La strategia per evitare l’intolleranza ai wurstel consiste nell’esclusione di questo alimento dalla propria alimentazione, o in una diminuzione drastica del suo utilizzo, considerando anche che si tratta di un alimento molto calorico e in generale non particolarmente salutare.

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