Tra i tanti tatuaggi richiesti in tutto il mondo c’è sicuramente il teschio messicano altrimenti chiamato Sugar Skull “Teschio di zucchero“.
Ma da dove deriva questa tradizione così insolita?
La tradizione degli Sugar Skull è certamente legata al mondo dei morti, ma non in maniera negativa: infatti lo sugar skull nasce per celebrare El dia de los muertos, il giorno dei morti.
Questa ricorrenza cade a novembre come per noi, ma per i messicani è una festività molto attesa – la festa per el dia de los muertos spesso dura tutto il mese di novembre – e viene vissuta in maniera molto intensa con celebrazioni e sfilate: le rappresentazioni della morte sono ovunque, ma in maniera ironica, per esorcizzarla.
I messicani hanno una visone piuttosto ottimista della morte: si gioca con lei, ci si burla di lei, la si prende in giro.
Si pranza sulle tombe dei defunti, ci si promette amore eterno davanti a bare di zucchero.
I fidanzati regalano alle ragazze calavaeras, ovvero dolci a forma di teschio adornati con fiori e dettagli colorati e appariscenti, cristalli, glasse pastello e zuccherini.
A rappresentare la morte c’è Calavera Catrina, la donna con il volto di teschio, figura ricorrente della tradizione messicana.
Non si tratta quindi di un tatuaggio banale, ma di un ricordo legato ad una persona cara, scomparsa.
Per essere davvero teschi messicani devono ovviamente avere delle caratteristiche ben definite: oltre al teschio, il tatuatore deve utilizzare almeno quattro colori.
Perché un teschio così colorato? Il teschio è pensato come legame con le persone defunte, con il pensiero che esse siano felici e che siano in pace. I colori sono una rappresentazione della vita felice prima della perdita.
Sul teschio si possono applicare imbellimenti, greche e fiori a piacere, rendendolo un disegno ricco di dettagli particolari.
Tutti i fiori possono essere utilizzati, ma spesso la scelta ricade sui fiori di marigold, fiori di tagetes piuttosto comuni in Messico, perché sono utilizzati per decorare le tombe dei defunti proprio durante El dia de los muertos, come un tappeto colorato verso l’aldilà.
Non ci devo assolutamente essere scritte, se non sulla fronte del teschio.
Spesso si tende ad inserire elementi che ricordano la persona amata in modo che il legame con lei sia ancora più forte.
Non si tratta quindi di un tatuaggio dettato dalla moda, ma di un vero e proprio memento mori e di una rappresentazione di una persona cara che abbiamo perso.
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