riflessologia facciale dien chan

Riflessologia facciale Dien Chan: benefici e tecnica vietnamita

Scopriamo tutto quello che c’è da sapere sulla riflessologia facciale Dien Chan, quali sono i benefici e gli schemi da seguire.

La riflessologia facciale, anche detta Dien Chan in Vietnam (paese che le ha dato i natali), è un approccio complesso e strutturato alla cura del corpo che si propone di far raggiungere a chi la pratica una guarigione olistica. Cosa significa? Questa tecnica ricerca una risoluzione completa dei problemi che ognuno di noi riscontra nelle parti più deboli del corpo, mirando al raggiungimento di uno stato di benessere nella sua totalità.

Introdotta negli anni ’70 dall’agopuntore vietnamita Bui Quoc Chan, la riflessologia facciale consiste sostanzialmente nel massaggiare seguendo degli schemi ben precisi alcuni punti del viso. A ognuno di essi corrisponde, per riflesso, una parte del nostro organismo, dagli organi interni al sistema scheletrico.

Inizialmente, era stata testata come forma di agopuntura in alcuni ospedali e centri di recupero contro la tossicodipendenza, in quanto sin dal principio è stata reputata un’ottima tecnica per alleviare tensioni e stati di ansia, come quelli che appunto si innescano quando si cerca di affrancarsi da una dipendenza. Ben presto, però, dall’utilizzo degli aghi si passò a quello delle mani, perfette per stimolare con movimenti studiati ad hoc ogni parte del nostro viso. Questa tecnica di riflessologia facciale è molto affascinante e, secondo chi l’ha testata, apporta davvero numerosi benefici sia fisici che mentali.

Scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere in merito, partendo proprio dai benefici che la riflessologia facciale Dien Chan esercita sull’organismo. Ci addentreremo poi nei suoi meccanismi di funzionamento e nei metodi da seguire.

Riflessologia facciale Dien Chan: quali sono i benefici

Come abbiamo anticipato, la riflessologia facciale Dien Chan si basa sulla consapevolezza che il viso concentra tutte le zone riflesse del nostro corpo e, di conseguenza, è lo specchio di ogni forma di dolore che possiamo provare. Stimolando il viso in particolari punti e con movimenti di un certo tipo, il sistema nervoso si rilassa e consente alle energie vitali di apportare benessere all’intero organismo, guarendolo.

Ecco un elenco dei disturbi su cui agisce questa particolare tecnica vietnamita:

  • Tutte le forme di cefalea (in particolar modo cefalea tensiva ed emicrania).
  • Mal di schiena (lombalgia, dorsalgia).
  • Sinusite.
  • Problemi digestivi (gastrite, reflusso gastroesofageo).
  • Cervicalgia.
  • Dolori mestruali.
  • Disturbi osteoarticolari di vario genere (contratture, strappi muscolari).
  • Attacchi di panico e ansia.

Naturalmente, quando ci si trova in presenza di un disturbo grave e serio la riflessologia facciale non risulta essere efficace in modo risolutivo e definitivo, ma può essere affiancata alle terapie mediche tradizionali senza alcun tipo di controindicazione.

Di certo c’è che uno dei benefici della riflessologia facciale più evidenti, specialmente nel breve termine, è un miglioramento dell’aspetto della nostra pelle. Quest’ultima, infatti, risulta essere più elastica e più tonica, e i segni del tempo come le rughe possono essere attenuati e minimizzati.

Gli schemi da seguire per ogni parte del corpo

Per sommi capi, ecco a cosa corrispondono i vari punti del viso secondo la riflessologia facciale Dien Chan. In base alle proprie criticità è possibile concentrarsi su uno o più punti, anche su tutti se si desidera un trattamento completo.

Per esempio, la testa è rappresentata nella parte centrale della fronte, mentre la zona cervicale si trova alla radice del naso.

Per quanto riguarda le spalle, seguono l’arcata delle sopracciglia e si prolungano fino alle tempie (braccia e mani).

Dalla parte inferiore della fronte lungo il naso si collocano i punti che riflettono lo stato di salute della spina dorsale, mentre le narici rappresentano osso sacro, bacino e glutei.

Ai lati del naso vi sono le cosce, mentre le ginocchia sono per convenzione ai lati delle nostre labbra. Infine, i piedi, si riuniscono sotto il mento.

Sono disponibili online tantissimi tutorial, mappe e schemi relativi proprio alla collocazione dei vari punti su cui si basano la tecnica e la disciplina della riflessologia facciale.

Come si fa la riflessologia facciale Dien Chan

Cominciamo ora a capire come funziona la riflessologia facciale Dien Chan concretamente, quali sono i consigli da seguire per approcciarsi a questa pratica per la prima volta e riuscire a farla anche da soli a casa (perché no?). Al contrario dell’agopuntura, come vi abbiamo già spiegato, non vengono adoperati aghi nella riflessologia facciale. Si utilizzano semplicemente le nocche delle dita o, se si preferisce, un qualsiasi oggetto con punta arrotondata come il retro di una penna. Ci si può aiutare, inoltre, con degli strumenti specifici chiamati cercapunti, che servono proprio per individuare le aree esatte del viso su cui bisogna agire.

La stimolazione dei punti avviene compiendo dei movimenti circolari oppure orizzontali e verticali. Bisogna esercitare una pressione moderata ma senza sentire dolore. Cercate di dosare bene la vostra energia: la pressione non deve essere eccessiva, ma neppure insufficiente. Dovete sentire la pressione sul viso, ma non provare fastidio. Immediatamente, vi sentirete più rilassati.

Vi suggeriamo, per esempio, qualche consiglio per alleviare la tensione cervicale:

  • Stimolante l’attaccatura dei capelli con movimenti verticali e orizzontali;
  • Insistete prima sulla parte destra della fronte e poi su quella sinistra, per circa 2 minuti;
  • Spostatevi nel mezzo delle sopracciglia e all’inizio del naso e continuate a effettuare pressione fino a quando la tensione a livello del collo non si allevia.

Ultime considerazioni e opinioni sulla riflessologia facciale Dien Chan

Ci teniamo a ribadire, ancora una volta, che questa tecnica si ricollega alla medicina olistica e che non può essere sostituita in alcun modo alla medicina tradizionale. Specialmente in presenza di disturbi molto severi, è fondamentale rivolgersi a un medico per seguire le terapie farmacologiche più opportune.

Tuttavia, la riflessologia facciale Dien Chan è un ottimo modo per ritagliare del tempo per se stessi e per rilassarsi, scaricando le tensioni quotidiane che ci affliggono giorno dopo giorno. In Italia, la riflessologia facciale Dien Chan si sta diffondendo sempre di più. Sono tanti gli esperti specializzati in questa disciplina che, però, a onor del vero può essere appresa da tutti mediante la consultazione e lo studio di libri di settore e corsi specifici da poter frequentare o seguire online.

Che ne pensate? Conoscevate già la tecnica vietnamita della riflessologia facciale Dien Chan? Vi sottoporreste a una seduta di questo tipo oppure vi interesserebbe apprendere la tecnica per la riflessologia facciale Dien Chan fai da te?



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