Laser CO2 frazionato: cos'è e a cosa serve

Laser CO2 frazionato: benefici, risultati, costo e controindicazioni

Non solo ringiovanimento cutaneo, ma lotta ai principali inestetismi della pelle come macchie, cicatrici e piccole rughe. Come? Con il laser CO2 frazionato. Scopri qui di cosa si tratta.

Il mare vi ha lasciato qualche antiestetica macchia solare? Qualche cicatrice da acne fa capolino in alcune zone del viso ed è davvero brutta a vedersi? Inizia a comparire qualche piccola ruga che fino a poco tempo fa non avevate neanche notato? Abbiamo la soluzione per voi e si chiama laser CO2 frazionato.

Il laser CO2 frazionato rappresenta un’evoluzione del laser CO2. In questo evoluto tipo di laser, il fascio luminoso viene emesso in modo da colpire solo microscopici punti. Lasciandone altri intatti dai quali si crea la rigenerazione tissutale con una guarigione veloce e minimi tempi di recupero.

Cos’è il laser CO2 frazionato

I laser vengono impiegati in medicina e chirurgia estetica da diversi anni e con molto successo. Il loro utilizzo spazia dal ringiovanimento all’epilazione, passando per il trattamento di problematiche vascolari. Un campo molto vasto, quindi, e per ogni esigenza esiste un laser più adatto.


Sì, perché di laser in estetica ce ne sono tanti. Accomunati tutti dall’emissione di una particolare fonte luminosa che genera calore a contatto con i tessuti cutanei. Ed è proprio questo calore a promuovere il risultato estetico finale.

Le varie tipologie di laser si distinguono in base al mezzo usato per creare la luce, alla lunghezza d’onda di quest’ultima e al modo in cui la luce viene erogata dal dispositivo. Tornando quindi al laser CO2 frazionato, questo sfrutta l’anidride carbonica – gas ampiamente utilizzato in estetica anche nella carbossiterapia contro rughe, smagliature e persino alopecia – per emettere un fascio luminoso che va a colpire l’acqua presente nei tessuti, consentendone la vaporizzazione.

Il parere dell’esperto

«Il laser frazionato è un mezzo utilizzato in Medicina Estetica per levigare cicatrici e rughe fini, cioè di piccole dimensioni. I colleghi Americani parlano di Skin Resurfacing (letteralmente spianamento cutaneo», ci spiega Filippo Brighetti, medico chirurgo e specialista in chirurgia plastica e ricostruttiva.

«Il nome frazionato è dovuto al fatto che il raggio è suddiviso in centinaia di piccoli raggi verticali. Il risultato è che la cute non viene completamente abrasa come succedeva con i primi laser, bensì vaporizzata in piccole colonne verticali di dimensioni inferiori al millimetro. A occhio nudo si vedono solo delle microscopiche crosticine nella zona trattata. Questa sorta di “aggressione” alla cute induce una serie di reazioni, quali formazione di nuove cellule e collagene. Tutto ciò culmina in una superficie cutanea più liscia, levigata e uniforme. Solitamente si eseguono da una a quattro sedute, a un intervallo di almeno un mese, cosicché la pelle possa recuperare e dare il via ai processi di cui sopra. Il risultato definitivo sarà visibile nei mesi successivi», conclude Brighetti.

Laser CO2 frazionato: solo per il viso?

Sebbene questo tipo di laser frazionale possa essere utilizzato su tutto il corpo, il suo terreno d’impiego ideale è senza dubbio il volto. In particolare, il laser frazionato CO2 è considerato un fiore all’occhiello nel campo del ringiovanimento del viso. Questo particolare raggio laser non solo è in grado di attenuare drasticamente le rughe sottili, le macchie e le piccole cicatrici, ma agisce in profondità con effetto rigenerante e liftante della cute. Cosa significa?

©Antirughe.info

Che in pochi giorni il viso apparirà più fresco e giovane, grazie a una pelle più liscia, tonica e luminosa. Questo ovviamente purché il trattamento venga effettuato da personale medico specializzato con apparecchiature certificate. Non si tratta infatti di una procedura che può essere svolta nei centri estetici, bensì solo ed esclusivamente nei centri medici e da personale qualificato. Anche se il prezzo non è alla portata di tutti – da 150 a 700 euro circa a seduta a seconda della zona da trattare – vale la pena affidarsi a professionisti, per non correre il rischio di ritrovarsi con spiacevoli sorprese in una zona esposta e importante come quella del viso.

Post trattamento: cosa succede dopo?

Dopo l’intervento di laser frazionato si avverte una sensazione di bruciore simile a una leggera scottatura solare per circa un’ora. La pelle può rimanere leggermente arrossata qualche giorno, ciò implica che è in corso il processo di guarigione più profondo. Può manifestarsi anche un leggero gonfiore che generalmente sparisce in 2 o 3 giorni.

Alcuni pazienti possono riprendere la loro routine quotidiana lavorativa o affrontare i loro appuntamenti sociali lo stesso giorno del trattamento o al limite dal giorno dopo. Il processo di ristrutturazione della pelle comporta che questa inizialmente appaia scura in superficie, come abbronzata, per 3-7 giorni a seconda dell’intensità del trattamento. Successivamente essa si esfolia naturalmente sostituendo il tessuto morto con pelle nuova.

Dopo il trattamento è necessario idratare e rinfrescare la pelle spruzzando acqua termale a intervalli regolari e una crema idratante e lenitiva. Una protezione solare con schermo ad ampio spettro è poi indispensabile almeno due volte al giorno quando ci si trova all’aperto anche per alcuni mesi dopo il trattamento laser.

Controindicazioni

Come per tutte le tipologie di intervento, anche il laser frazionato CO2 può avere delle controindicazioni e potrebbe essere, quindi, sconsigliato in alcuni casi e ad alcune tipologie di pelle. Per avere una diagnosi realistica e attendibile, tuttavia, è opportuno consultare il proprio medico chirurgo, in modo che possa fare una visita accurata e fornire un parere personalizzato.

In generale, però, è bene sapere che questo tipo di intervento è spesso sconsigliato a chi ha una pelle olivastra, mulatta o nera, perché il laser CO2 frazionato tende a scolorire la pelle e quindi potrebbe alterare eccessivamente la pigmentazione originaria.

Inoltre, l’impiego del laser CO2 è sconsigliato a coloro che mostrano cicatrici ipertrofiche o cheloidee, a chi ha seguito – nei 18 mesi precedenti – una terapia anti acne o a coloro che hanno infezioni alla pelle.

Inoltre, in riferimento a possibili effetti collaterali e possibili controindicazioni, è bene ricordare che il laser frazionato è sconsigliato a coloro che seguono terapie con farmaci anticoagulanti o fotosensibili e durante tutto il periodo della gravidanza.



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