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Piercing ombelico: è ancora cool?

Andate matte per le decorazioni per il corpo, ma non avete il coraggio di farvi un tatuaggio o non potete? Scegliete il piercing all’ombelico. È discreto, poco doloroso e non è permanente, per cui se cambiate idea potete toglierlo: è sensuale e continua a essere cool.

Leggete qui per conoscere la sua storia e tutto quello che c’è da sapere per farlo e sfoggiarlo con orgoglio!

Una moda senza tempo

Il piercing all’ombelico o navel piercing esiste da un bel po’ di tempo, anche se non tanto come scrive nel suo pamphlet del 1998, Body & Genital Piercing in Brief, Doug Malloy (pseudonimo di Richard Simonton, eccentrico uomo d’affari e imprenditore ben introdotto a Hollywood negli anni d’oro). L’autore sostiene che sia comparso all’epoca dell’Antico Egitto, dove dice  che fosse sfoggiato dagli aristocratici per affermare il proprio status sociale, ma si tratta solo di una suggestiva leggenda.

La pratica, infatti, è molto più recente e risale al 1993, quando la modella Christy Turlington sale in passerella durante una sfilata a Londra con un piercing all’ombelico in bella vista. Il dado è tratto e dopo che l’attrice Alicia Silverstone se ne fa applicare uno nel video di Cryin’ degli Aerosmith, il navel diventa moda.

Oggi ad averlo sono tantissime star del mondo dello spettacolo, come Keira Knightley, Britney Spears e Beyoncé, e diverse atlete di fama mondiale, tra cui Serena Williams. che scegliendolo contribuiscono a mantenere il trend in auge e a renderlo glamour.

Del resto, il piercing all’ombelico è un dettaglio di stile elegante, femminile e molto sexy, oltre che sorprendente, grazie alla sua posizione discreta e alla possibilità di trasformarlo sempre in qualcosa di diverso, utilizzando gioielli di varia forma, colore e dimensione.

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Che cos’è: come si fa, rischi, quanto costa

Il piercing all’ombelico è un buco che viene praticato con un ago da 14 millimetri in una porzione di carne e pelle tenuta sollevata con un paio di pinze. La procedura è semplice e poco dolorosa (perché la zona è scarsamente innervata), tuttavia per evitare spiacevoli conseguenze è consigliato che sia eseguita da un professionista, in uno studio riconosciuto dall’Asl e con strumenti sterilizzati.

Con un “lavoro fai da te” o realizzato da qualcuno privo delle competenze e delle certificazioni necessarie, nel migliore dei casi rischiate di andare incontro a una infezione e nel peggiore di contrarre malattie come l’epatite B e C e l’HIV. È altresì da mettere in conto che, anche a fronte di un’applicazione a regola d’arte, potrebbero verificarsi arrossamenti, la formazione di un granuloma (un’escrescenza carnosa) intorno al buco o di un fibroma (un tumore benigno) sotto al piercing.

Ad ogni modo, rivolgendovi a un piercer accreditato e curando la ferita in modo corretto (disinfettandola almeno due volte al giorno con un sapone antibatterico per una settimana o fino a che non è guarita e tenendo il gioiello ipoallergenico fino alla sua perfetta cicatrizzazione), l’eventualità di un rigetto è bassa.

Per questa ragione, è importante fare le cose per bene, mettendo in conto un budget adeguato per l’impianto in sé e la medicazione successiva. In linea di massima, considerate che un piercing all’ombelico può costare da 60 a 100 euro e un detergente medicato da 6 a 15 euro.

Le alternative al piercing all’ombelico “classico”

Se il piercing all’ombelico vi piace, ma volete distinguervi, potete optare per il cosiddetto inverse navel. Questo tipo di impianto rappresenta una novità e la sua peculiarità è che “sbuca” dalla parte inferiore dell’ombelico. Rispetto a quello tradizionale, consente una scelta ridotta di gioielli (i pendenti non vanno bene e neppure quelli troppo grossi) e l’applicazione è un po’ più dolorosa.

In alternativa, se non siete convinte che il piercing all’ombelico faccia per voi o non volete essere vincolate, potete optare per un navel finto. Come nel caso degli orecchini, il “trucco” sta nell’impiego di un elemento decorativo che al posto della vite ha una clip.

Silvia Artana

Redattrice dai mille interessi scrive per le seguenti categorie tematiche: Turismo, Moda e Bellezza, Lifestyle, Cinema e TV. Ha anche maturato esperienza come Content Specialist, Web Content Editor e Ghostwriter.

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Silvia Artana

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