Pettole pugliesi

Le pettole sono pallottole di pasta lievitata molto morbida fritte nell'olio bollente, tipiche di molte regioni del Sud come Puglia, Calabria, Campania e Basilicata. Possono essere sia dolci sia salate.

Pettole pugliesi
Pettole pugliesi.

Le pettole sono palle di pasta lievitata molto morbida fritte nell’olio bollente, tipiche di Puglia, Calabria, Campania e Basilicata. Le varianti della ricetta sono le più diverse, come ad esempio l’aggiunta delle patate lesse nell’impasto affinché la pettola risulti essere più morbida. Possono essere rustiche o dolci, semplici o ripiene, e spesso vengono usate in sostituzione del pane, oppure come antipasto. La forma può essere quella della “pallottola” oppure di una ciambella.

Il ripieno delle pettole salate può essere di vari gusti e accompagnamenti: con le acciughe (circa 15 tagliate a pezzettini), con il sugo di pomodoro a pezzi, con il baccalà (300 g di filetti bolliti e tagliati a tocchetti), con le rape ‘stufate’, con tonno e capperi o semplici, oppure con un broccoletto di cavolo cotto a metà.

La versione dolce può essere di vari gusti e accompagnate con lo zucchero semolato, con uvetta e pinoli, con lo zucchero a velo, con il miele, con il caramello, con il cioccolato fuso, con il vino cotto.

Una pietanza che non può proprio mancare sulla tavola delle feste. Si tratta di una ricetta semplice che si realizza con pochi ingredienti ma, per preparare delle pettole perfette, è importante seguire bene tutti i passaggi: l’impasto, poi, dovrà essere morbido e ben lievitato. Ecco come preparare le pettole pugliesi!

Consigli

Al posto dell’olio di semi potete utilizzare anche l’olio extravergine d’oliva, l’importante è che sia ben caldo al momento della frittura.

Per ottenere un’impasto morbido per le vostre pettole, il segreto è lavorare la pastella in modo energico in modo da farle incamerare aria. Utilizzate per la frittura una pentola dai bordi alti. Le pettole devono poi essere fritte in olio abbondante e bollente, per ottenere una cottura ottimale ed evitare che restino crude all’interno. Fate riposare l’impasto coperto con uno strofinaccio o una coperta, in un posto caldo e asciutto per il tempo necessario a far triplicare l’impasto: possono volerci tre ore o più.

Le pettole vanno fritte e mangiate subito: dopo qualche ora, infatti, perdono la loro morbidezza e il loro sapore, diventando gommose. Per questo si sconsiglia di prepararle in anticipo o di conservarle.

  • Resa: 6 Persone servite
  • Preparazione: 30 minuti
  • Cottura: 20 minuti

Ingredienti

  • 500 grammi farina 0
  • 4 cucchiai olio extra vergine d’oliva
  • 12 grammi sale fino
  • 20 grammi lievito di birra o 200 g di lievito madre
  • 400 ml acqua gassata tiepida
  • olio di semi per friggere

Preparazione

  1. Impastare in una ciotola capiente la farina, il lievito sciolto in un pò d’acqua, l’olio, il sale e l’acqua gasata (è importante che sia gasata perchè diventi soffice al momento della frittura).
  2. Lavorare bene la massa per 10 minuti. È importante che l’impasto sia morbido, quasi come quello di una pastella.
  3. Se le si vuole ripiene, aggiungere il ripieno prima di farle lievitare.
  4. Lasciar lievitare finché non si vede apparire sulla superficie della massa le bolle (circa 2 ore).
  5. Se si preferisce il lievito madre, lasciare l’impasto ottenuto a lievitare 4-5 ore.
  6. A questo punto riempire una padella con un’abbondante quantità d’olio di semi e mettetela a riscaldare.
  7. Mettere una mano nell’impasto e strizzarlo nel pugno, facendo fuoriuscire da pollice e indice una pallina che verrà prelevata con l’altra mano e verrà tuffata nell’olio caldo per friggerla.
  8. In alternativa si può usare l’aiuto di due cucchiai, strappando dalla massa dei piccoli pezzi di pasta.
  9. Friggere per qualche minuto, finché non assumeranno un aspetto dorato e leggero. Nell’olio caldo assumeranno la forma di pallottole leggere e soffici, le pettole!


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