Gnocchi di patate al pesto

Per la preparazione degli gnocchi di patate utilizziamo un condimento semplice, anche quello frutto della tradizione: il pesto.

Gnocchi di patate al pesto
Gnocchi di patate al pesto.

Gli gnocchi sono una preparazione di cucina estremamente diffusa in molti paesi del mondo e presentano differenze notevoli da un tipo all’altro sia per forma che per ingredienti.

Per semplificare possiamo definirli come piccoli pezzi di impasto, solitamente di forma tondeggiante, che vengono bolliti in acqua o brodo e quindi conditi con salse varie.

Gli gnocchi sono un cibo antichissimo, preparato con farine differenti: farina di frumento, di riso, di semola, con patate, pane secco, tuberi o verdure varie. Quelli più diffusi in Italia oggi sono preparati con le patate, o preparati con un semplice impasto di acqua e farina.

Quelli preparati con il semolino vengono soprannominati alla romana; altri ancora utilizzano la farina di mais; inoltre vengono usati svariati altri ingredienti in base alla tradizione locale/regionale. Possono venire serviti come primo, come è tradizione in quasi tutta Italia, come piatto unico o come contorno. Quest’ultimo caso è più frequente per i knödel centreuropei.

Per poter ottenere gnocchi di patate più sodi possibile esistono vari accorgimenti, come l’uso di patate appropriate (particolarmente indicate le patate a pasta gialla di Avezzano), ma anche la preparazione, dove bisogna avere l’accortezza di impastare la pasta quel poco che basta: impastarla a lungo porta ad avere gnocchi più duri. Anche la pezzatura influisce sul risultato finale: più vengono preparati di dimensioni elevate e più saranno morbidi.

Curiosità

Nella città di Roma gli gnocchi rappresentano il piatto tradizionale del giovedì, seguendo il detto “Giovedì gnocchi, Venerdì pesce (o anche “ceci e baccalà”), Sabato trippa”, che sottolinea l’importanza del giovedì come giorno quasi festivo, che necessita d’un piatto elaborato e gustoso e che anticipa quello di magro del giorno successivo.

Ancora sopravvivono antiche osterie e trattorie dove si segue la tradizione. In Campania dove vantano un’antichissima tradizione, vengono anche detti strangulaprievete. Il giorno tradizionale in questo caso è la domenica; conditi con ragù napoletano e mozzarella e successivamente gratinati al forno, danno luogo alla ricetta degli “Gnocchi alla sorrentina“.

Tipici del Piemonte sono invece gli gnocchi al Castelmagno e gli gnocchi della Val Varaita di forma allungata e con burro e formaggio toma nell’impasto. A Verona un piatto di gnocchi con burro e salvia (o con la pastissada, lo stracotto di cavallo tipico della città scaligera) viene tradizionalmente consumato il “Venardì Gnocolàr”, giorno della sfilata dei carri di Carnevale. E Papà del Gnocco è il nome della principale maschera del carnevale scaligero, di qui anche l’usanza di mangiarli il venerdì. Anche a Castel Goffredo, in provincia di Mantova, in occasione del carnevale locale, la tradizionale maschera di Re Gnocco offre ai propri sudditi gnocchi e vino il venerdì gnoccolaro.

Noi ve li proponiamo con un condimento semplice, anche quello frutto della tradizione: il pesto.

  • Resa: 4 Persone servite
  • Preparazione: 1 ora 40 minuti
  • Cottura: 30 minuti

Ingredienti

  • 800 grammi patate
  • 150 grammi farina
  • 100 grammi basilico
  • 50 grammi parmigiano grattugiato
  • olio evo
  • 3 spicchi d’aglio
  • sale

Preparazione

  1. Preparare gli gnocchi lessando le patate.
  2. Sbucciarle, passarle e lavorarle con la farina e un pizzico di sale.
  3. Formare dei cilindri di impasto, tagliarli a pezzetti lunghi un paio di centimetri e formare gli gnocchi passandoli sui rebbi di una forchetta.
  4. Tritare finemente il basilico insieme all’aglio.
  5. Mescolare il tutto con il parmigiano e diluire con l’olio.
  6. Aggiustare di sale.
  7. Lessare gli gnocchi, scolarli appena vengono a galla e condirli con il pesto, servendoli ben caldi.


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