Moda anni ’50: il fascino di uno stile senza tempo

Adorate la moda anni '50? Scoprite qui i capi, gli accessori, le acconciature e i miti di uno stile dal fascino senza tempo.

Bon ton, sexy, allegra e fiduciosa: la moda anni '50 ha un fascino (e uno stile) senza tempo.
Bon ton, sexy, allegra e fiduciosa: la moda anni '50 ha un fascino (e uno stile) senza tempo.
  • Bon ton, sexy, allegra e fiduciosa: la moda anni '50 ha un fascino (e uno stile) senza tempo.
  • Abito a corolla by Oscar de la Renta.
  • Abito a corolla by Asos.
  • Abito a sacco by Zara.
  • Abito a sacco by Prada.
  • Abito a trapezio by Glamorous.
  • Abito a trapezio by Philosophy di Lorenzo Serafini.
  • Abito lungo con cintura by Mango.
  • Abito lungo da sera by Patrizia Pepe.
  • Tailleur con gonna by Moschino Cheap&Chic.
  • Tailleur con pantaloni bermuda by Giorgio Armani.
  • Pantalone crop a sigaretta by Pinko.
  • Jeans a vita alta by Stradivarius.
  • Cardigan corto by Liu Jo.
  • T-shirt bianca basic by H&M.
  • Scarpe slingback by Chanel.
  • Scarpe slingback by Rinascimento.
  • Occhiali da gatta by Asos.
  • Guanti ricamati by Valentino.
  • Borsa a mano by Coccinelle.
  • Le onde come quelle di Dita Von Teese sono un must delle acconciature anni '50.
  • Acconciature anni '50: Lana Del Rey con acconciatura gonfia tipica dell'epoca.
  • Audrey Hepburn e l'altra faccia delle acconciature anni '50 , i capelli corti.
  • Fascia floreale by Zara.
  • Foulard fantasia by Zara.
  • Shorts in pizzo by Dolce e Gabbana.
  • Top corto by Asos Petit.
  • Abito sottoveste by New Look.
  • Abito sottoveste by Liu Jo.

Gli abiti e le gonne a corolla, i vestiti a sacco, i top corti, gli shorts, le bandane, le acconciature raccolte, i boccoli e non solo. La moda degli anni ’50 ha segnato una rivoluzione sociale e culturale, prima ancora che di stile, e continua ad affascinare le nuove generazioni con il suo spirito leggero, ottimista e scanzonato.

Se anche voi siete rimasti conquistati, scoprite qui i capi, gli accessori, le acconciature e i miti di un’epoca che ha scritto le storia del fashion e lasciatevi ispirare per creare look senza tempo e sempre di tendenza!

Come vestirsi

Gli anni ’50 sono l’epoca di Christian Dior, che con le sue rivoluzionarie collezioni ispirate alle lettere dell’alfabeto – ovvero la linea H (del 1954) e poi Y e A – e gli abiti a corolla e a sacco riscrive il concetto di stile e di moda. Ma sono anche quella di Coco Chanel, che (ri)lancia la moda del tailleur, proponendo giacche senza collo e gonne semplici e dritte, e di un giovanissimo Yves Saint Laurent, inventore della linea a trapezio (fortemente ispirata a quella a sacco di Dior).

Per la sera si affermano i vestiti lunghi, mentre di giorno prende piede il concetto di “casual”, che sdogana di fatto i pantaloni da donna (a sigaretta, lunghi fino alla caviglia o a metà polpaccio), la maglieria (considerata fino ad allora un indumento “povero”), i jeans, le t-shirt e i giubbotti di pelle, con questi ultimi che diventano un cult soprattutto tra i ragazzi, anche grazie a film come Il Selvaggio e Gioventù Bruciata.

Tanti capi e tanti generi solo all’apparenza eterogenei: a unirli, infatti, c’è un filo rosso fatto di innovazione, spensieratezza, positività e fiducia nel futuro, che “cuce” uno stile capace di attraversare gli anni restando sempre incredibilmente attuale.

Se volete farlo vostro, scegliete l’abito a corolla con fantasia floreale di Oscar de la Renta (1.055 euro) e quello a righe da picnic di Asos (70,99 euro), i vestiti a sacco di Zara (29,95 euro, a maniche corte e con arricciatura sul davanti) e Prada (1.750 euro, con ruches) e i modelli a trapezio proposti da Glamorous (45,99 euro) e Philosophy di Lorenzo Serafini (495 euro).

Per la sera, il lungo è di rigore e potete optare per l’abito con fiocco di Mango (89,99 euro) e per quello in georgette di seta di Patrizia Pepe (418 euro), mentre per il lavoro e un impegno formale sono perfetti il tailleur con gonna di Moschino Cheap & Chic (340 euro) e quello in jacquard con bermuda di Giorgio Armani (giacca 1.900 euro e pantaloni 650 euro).

Per quanto riguarda i pantaloni, date un’occhiata a quelli cropped di Pinko (145 euro) e tra i jeans prediligete modelli fascianti e a vita alta, come quelli che potete trovare da Stradivarius (a partire da 19,95 euro). Nella maglieria, infine, optate per golfini bon ton abbottonati davanti, come il cardigan corto in misto angora di Liu Jo (135 euro), e abbinateli a t-shirt semplici, per esempio quelle della linea basic di H&M.

Accessori

Gli accessori hanno un ruolo fondamentale nella moda degli anni ’50 e, ancora una volta, sono gli stilisti a dettare le nuove tendenze. In particolare, Coco Chanel offre un’alternativa ai tacchi a spillo con le sue scarpe aperte sul tallone e con la punta di un colore diverso, mentre è una diva d’oltreoceano, Audrey Hepburn, a ispirare milioni di donne a scegliere occhiali da sole grandi e avvolgenti, guanti e borse da portare a mano.

Quattro dettagli di (grande) stile, che potete copiare, per esempio, con le slingback in lucertola e grosgrain originali Chanel (1.350 euro) oppure con il modello in camoscio nero di Rinascimento (62,50 euro), con gli occhiali da sole “da gatta” firmati Asos (14,49 euro), i guanti in pelle di Valentino con ricamo di farfalle (540 euro) e la handbag in saffiano di Coccinelle (360 euro).

Immancabili per completare il look, infine, sono fasce e foulard per capelli, come quelli proposti da Zara (da 7,95 euro).

Acconciature

Morbide onde, chiome vaporose e “banane” sono la cifra stilistica delle acconciature anni ’50, che mescolano stile bon ton e seduzione, praticità ed eleganza. Un mood che trova la sua espressione più alta in raccolti semplici ed elaborati e nel taglio corto di Audrey Hepburn, ispirato a quelli maschili, ma indiscutibilmente femminile e malizioso.

Le pin up americane

Belle e sensuali, le pin up girls americane incarnano appieno lo spirito lieve e fiducioso degli anni ’50 e ne diventano il simbolo. A farne un’icona del tempo, oltre alle forme generose, sono i look maliziosi e le pose ammiccanti con cui vengono ritratte sui calendari.

Il nome, infatti, significa “ragazze da appendere” e il mito nasce durante la Seconda Guerra Mondiale, quando i giornali d’oltreoceano iniziano a pubblicare foto di procaci “giovani della porta accanto” per tenere alto il morale dei soldati al fronte e offrire un modello volitivo e sicuro di sé alle donne che aspettano a casa i propri uomini.

Il loro stile è quello dell’epoca, ma declinato in una versione più sexy e provocante, dove trovano posto anche shorts, crop top, abiti a sottoveste e – naturalmente – i bikini, che nonostante la loro natura “frivola” hanno un ruolo importante nel processo di emancipazione femminile.

Un mito che si tramanda inalterato di generazione in generazione (come dimostra anche la tendenza dei tattoo a tema), che potete far rivivere nei vostri outfit con i pantaloni corti in pizzo di Dolce & Gabbana (695 euro), il top corto con ruches di Asos Petite (19,99 euro) e i vestiti svasati con spalline sottili proposti da New Look (32,99 euro) e Liu Jo (269 euro).


Vedi altri articoli su: Vintage |

Commenti

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *