Matrimonio concordatario

In Italia è possibile sposarsi con rito religioso dando alle nozze validità civile... ecco l'iter necessario per organizzare un matrimonio concordatario.

Come dare validità civile al matrimonio religioso
Come dare validità civile al matrimonio religioso.

Il matrimonio concordatario è il matrimonio celebrato dalla Chiesa cattolica a cui lo Stato italiano riconosce effetti civili, ovviamente a certe condizioni.

Oggi è disciplinato dall’art 8 della legge 25 marzo 1985, n. 121 e dall’art. 4 del Protocollo addizionale. Sappiamo che tutto ebbe origine nel 1929 con i Patti Lateranensi tra lo Stato, allora con capo del governo Benito Mussolini, e la Chiesa Cattolica, rappresentata dal cardinale Pietro Gasparri.

Grazie a questo accordo non occorre celebrare le nozze con due riti diversi e separati, ma è possibile, per chi lo desidera, sposarsi davanti ad un ufficiale di culto religioso e poi trasmettere il tutto alla Stato per darne validità.

Le somiglianza con il matrimonio con rito civile

Il matrimonio concordatario deve essere trascritto e, necessariamente, seguire regole simili a quelle concepite per il rito civile.

Quando si decide di compiere questo meraviglioso e impegnativo passo, la coppia che intende sposarsi con rito religioso, deve comunque recarsi all’Ufficio Comunale e richiedere di avviare la procedura per la pubblicazione e l’affissione davanti la porta della Casa comunale. La stessa prassi sarà seguita dalla parrocchia di residenza dei futuri sposi che provvederà alla comunicazione all’interno della stessa.

Una volta trascorsi i termini di legge, ovvero l’affissione deve essere visibile per 8 giorni, l’ufficiale di stato civile, se non gli è stata notificata alcuna opposizione, consegna alla coppia un certificato, il cosiddetto nulla osta.  Solo dopo altri 4 giorni è possibile celebrare le nozze e prima di 180 giorni o bisognerà ricominciare daccapo.

matrimonio celebrato davanti al ministro di culto
Matrimonio celebrato davanti al ministro di culto.

I Documenti necessari

Tutta la documentazione deve essere consegnata al parroco che potrà così finalmente organizzare il rito religioso.

Durante la celebrazione è necessario che:

  1. Il ministro di culto cattolico legga gli articoli del codice civile, Articolo 143 – relativo ai Diritti e doveri reciproci dei coniugi, l’Articolo 144 – che riguarda indirizzo della vita familiare e la residenza della famiglia, e per ultimo l’art 147 – sui doveri verso i figli.
  2. Siano redatti due originali dell’atto di matrimonio, con relative firme di sposi e testimoni.
  3. L’atto di matrimonio dovrà essere trascritto nei registri dello stato civile.
firma degli sposi atto matrimonio
Firma degli sposi atto matrimonio.

Questa ultima competenza, che pochi ricordano, in realtà è quella che riveste maggior rilievo, infatti, in caso contrario, il vincolo matrimoniale sarà valido solo in ambito religioso.

A volte la burocrazia è noiosa ma spesso ci consente di realizzare i nostri sogni e di esaudire il desiderio più grande… formare una famiglia con la persona che più amiamo!


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