Gravidanza gemellare: monocoriale o bicoriale

Gravidanza gemellare vuol dire rischi maggiorati? Monocoriale o bicoriale, che significa? Quando i bimbi sono due le domande aumentano.

Gravidanza gemellare, quante domande!
Gravidanza gemellare, quante domande!

Sono due gemelli, e qui iniziano le domande moltiplicate per due.

Ecografia, quando farla

Dalla quinta/sesta settimana è possibile capire con un’ecografia se quella in corso è una gravidanza gemellare.

Il primo dato importante riguarda la corialità: i due embrioni sono nutriti dalla stessa placenta o ognuno ha la sua? Il primo caso, ossia la condivisione della placenta ed eventualmente anche del sacco amniotico, è un po’ più delicato e va monitorato con maggiore attenzione; il secondo caso è il più diffuso ed è anche quello che crea meno problemi.

Per verificare la corialità è importante che l’ecografia venga fatta con un apparecchio ad alta risoluzione da un operatore esperto, che sia attento a raccogliere una serie di dati: il numero delle camere gestazionali e dei sacchi vitellini (si tratta di una formazione extraembrionaria che, nelle prime 12 settimane, sostituisce la funzione placentare); il setto amniotico, ossia la membrana che divide i due sacchi amniotici e che, in caso di placenta unica, è molto più sottile.

Gravidanza monocoriale o bicoriale, cosa significa

gravidanza gemellare
Gravidanza gemellare monocoriale o bicoriale, che significa?
Si dice gravidanza bicoriale biamniotica quando i due feti condividono lo stesso utero, ma ognuno ha la sua camera gestazionale, la sua placenta e il suo sacco amniotico. È la stessa situazione anatomica dei feti dizigoti (due zigoti, ovvero due ovuli fecondati), cambia solo l’origine genetica.

Si parlerà di gravidanza monocoriale biamniotica quando gli embrioni condividono la stessa placenta, ma hanno due sacchi amniotici diversi. La monocorialità è un’evenienza che si verifica nel 20% di tutte le gravidanze gemellari.

Quando i gemelli “abitano” nello stesso sacco e sono nutriti dalla stessa placenta la gravidanza sarà di tipo monocoriale e monoamniotica, è un evento molto più raro, che riguarda solo l’1-2% delle monocoriali.

Controlli 

L’idea comune che la gravidanza gemellare sia più incline alle complicanze, in realtà non è poi così esatta. È, però, vero che la donna in attesa di gemelli dovrà essere monitorata in modo costante.
Il perché siano necessari controlli assidui, lo dimostrano gli eventuali problemi che possono insorgere durante una gravidanza gemellare:

• il ritardo nella crescita dovuto alla minore funzionalità placentare;

• le posizioni alternate dei due bambini a fine gravidanza, l’uno podalico e l’altro cefalico;

• la maggiore probabilità di un parto prematuro;

• patologie come la trasfusione feto-fetale, tipica delle gravidanza gemellari monocoriali. In questo caso, un feto funge da “donatore di sangue” a favore del gemello, così il primo cresce poco, e in pochissimo liquido amniotico, e il secondo cresce a dismisura e in abbondantissima quantità di liquido;

• altri disturbi tipici delle 40 settimane come la carenza di ferro e i dolori alla schiena.

Parto naturale sì o no?

Se l’intera maternità prosegue in maniera fisiologica e giunge a termine con i due bambini in posizione cefalica, il parto potrà avvenire per vie naturali. Se, invece, uno dei due acquisisce una posizione anomala (accade nel 60% dei casi circa), si preferisce ricorrere al cesareo. In caso di complicanze, di parto prematuro o di placenta unica, la nascita con cesareo è quasi inevitabile.


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