Miss America: addio al bikini, inizia la rivoluzione

Il più famoso concorso di Miss si ribella. Addio al bikini!

Addio bikini per Miss America
Addio bikini per Miss America.

Niente più bikini, ecco la rivoluzione di Miss America.

Dalla prossima edizione – ha spiegato Gretchen Carlson, incoronata Miss America nel 1989 e attualmente a capo della board dell’evento – le candidate non verranno più giudicate in base all’aspetto fisico ed esteriore, ma in merito a come risponderanno alle domande della giuria.

Questa è la risposta dell’ex reginetta alle lamentele di tante ragazze che – a quanto dice – le hanno riferito di voler partecipare al programma, ma di non sentirsela di sfilare in costume e tacchi alti.

Sarà quindi un’edizione aperta ad un maggior numero di donne, sia perché ciascuna concorrente potrà scegliere di sfilare con l’abito in cui si sente a più agio, sia perché non sarà più necessario sfoggiare un fisico 90 60 90 per poter vincere.

Sulla scia dello scandalo Weinstein e della campagna #metoo, lanciata in America con lo scopo di sensibilizzare contro le molestie sessuali sul luogo di lavoro, il tormentone #byebyebikini segna un ennesimo passo avanti nella lotta per i diritti delle donne.

Si tratta dunque di una presa di posizione radicale quella della nuova direzione, composta di sole donne, che cerca di restituire dignità ad una manifestazione che altrimenti rimaneva incatenata ad un passato non più proponibile: i pregiudizi e gli stereotipi, ma anche gli imbarazzi che aleggiavano intorno alla sfilata più famosa del mondo, basti ricordare lo scandalo in cui è rimasto coinvolto Sam Haskell, ex amministratore delegato di Miss America.

Ma questo vuol dire anche un’assunzione di responsabilità, che mai più di ora era necessaria: una donna può essere giudicata e valutata solo se viene considerata in ogni suo aspetto.

La decisione della ex reginetta non è però stata accolta da tutte, in particolare da Patrizia Mirigliani, patron di Miss Italia,”Ho sempre condiviso le loro iniziative, ma questa volta mi sembra che la decisione di presentare le miss davanti alla giuria facendo indossare loro abiti al posto dei costumi da bagno sia davvero eccessiva (…) È superfluo, quasi risibile, assumere atteggiamenti moralistici partendo da questi elementi. Tra l’altro, a Miss Italia da tempo è stato adottato il costume intero. Sappiamo come tutelare le ragazze: lo dimostrano le nostre iniziative e non abbiamo bisogno di introdurre novità ad effetto”.


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