Meteo di fine gennaio: il nuovo mese porta la pioggia

Dopo gli ultimi tre giorni di gennaio piuttosto stabili, da giovedì 1 febbraio torna la pioggia, prima al centro-nord e poi al sud.

Meteo della settimana dal 29 gennaio al 2 febbraio

Abbiamo appena festeggiato il Capodanno e siamo già alla fine del primo mese del 2018. Almeno, questa è un po’ la sensazione diffusa che si ha pensando al fatto che ci accingiamo a salutare gennaio.  Un mese caratterizzato soprattutto dal gran numero di perturbazioni, di varia intensità, che sono arrivate sull’Italia, regalandoci un tempo piuttosto variabile.

Ebbene, per i prossimi giorni, i suoi ultimi, gennaio ci regalerà invece alcuni giorni piuttosto stabili, con temperature miti rispetto alla stagione e paesaggi più autunnali che invernali in gran parte della Penisola. La tradizione dei “giorni della merla” come i più freddi dell’anno, sembra dunque disattesa. Saranno i primi giorni di febbraio a riportarci un po’ di variabilità in più ed anche qualche pioggia…

 

meteo tendenze

Lunedì 29 gennaio sarà giornata sostanzialmente soleggiata o poco nuvolosa su tutta la Penisola, con precipitazioni praticamente assenti e qualche nuvola in più solamente nell’Alto Tirreno. Attenzione alla nebbia che, favorita dall’alta pressione, si formerà assai facilmente in molte zone del nord e del centro, ben più estensivamente di quanto non faccia come di consueto nelle pianure del nord. Temperature stabili.

Martedì 30 sarà ancora giornata di stabilità, anche se una maggiore influenza di correnti umide provenienti da nord porterà una maggiore nuvolosità che diventerà prevalente rispetto al sole soprattutto nella seconda parte della giornata. I piovaschi, ove presenti, saranno comunque isolati e poco “convinti” e si limiteranno alla Liguria e alla Toscana. Qualche fiocco di neve in Alto Adige. Temperature stazionarie.

Mercoledì 31 la situazione sarà ancora piuttosto simile rispetto ai giorni precedenti: la nuvolosità specie sulle regioni del centro, lungo la dorsale appenninica e, nel pomeriggio, sul nord-ovest sarà più accentuata, con rischio piogge più elevato, anche se ancora di entità piuttosto debole. Ancora prevalentemente soleggiato il clima sulle Alpi, sulle regioni meridionali e sulle Isole Maggiori. Temperature stabili.

Giovedì 1 febbraio, cambia il mese e cambia il clima. Subito infatti la prima perturbazione arriverà dall’Atlantico riportando instabilità, pioggia e neve sulle Alpi. Le precipitazioni saranno piuttosto intense fin dal mattino soprattutto sul Triveneto, sull’Emilia Romagna e sulla Toscana, per “estendersi” nel corso della giornata anche alla Lombardia, al Levante Ligure a tutta la costa tirrenica fino alla Campania e alla Sardegna. Neve soprattutto sulle Alpi Orientali anche a quote relativamente basse ed anche sull’Appennino non si esclude qualche fiocco, specie nel pomeriggio. Temperature in leggero calo.

Infine venerdì 2: la perturbazione nel corso della notte si sarà spostata decisamente verso sud, insistendo ora sulle regioni meridionali. Piogge anche intense fin dal mattino, dunque, sugli Abruzzi, sulla Puglia, sulla Campania, sulla Lucania e sulla Calabria. Piogge e temporali anche sulla Sicilia, con possibilità di nevicate sull’Etna. Sul resto delle regioni clima decisamente mite e cieli soleggiati. Una situazione che perdurerà anche per il successivo week-end.

 

Meteo del week-end del 27-28 gennaio

Dopo una seconda parte di settimana caratterizzata dal maltempo, il clima sull’Italia nel prossimo week-end sarà decisamente in miglioramento, specialmente nella giornata di domenica dove su quasi tutta l’Italia tornerà prevalentemente a splendere il sole. Le temperature saranno in leggero aumento favorendo chi, nel fine settimana, avrà l’opportunità di spendere qualche ora per una gira “fuori porta”.

meteo tendenze

Scendiamo come di consueto nel dettaglio della situazione metereologica del prossimo fine settimana, iniziando da sabato 27 gennaio. In mattinata sono previste, in continuità con il tempo di venerdì, una “coda” di piogge intermittenti al nord, specialmente sulle zone occidentali. Ancora protagonista la neve sulle Alpi che, dopo qualche giorno di “tregua”, tornerà a cadere copiosamente a partire dai 700-1000 metri.

Piogge sparse anche nelle regioni centrali, specialmente sul versante tirrenico con qualche fiocco di neve sull’Appennino tosco-emiliano. Sulla costiera adriatica e sulle regioni meridionali il cielo si manterrà per tutta la giornata piuttosto variabile, con nuvolosità prevalente e qualche sprazzo di sole di tanto in tanto. Le temperature minime in ulteriore aumento, mentre le massime saranno sostanzialmente stazionarie.

Domenica 28 la perturbazione numero 11 di gennaio si allontanerà definitivamente dell’Italia per veleggiare verso il nord-Africa. Il clima sarà quindi decisamente migliore con una prevalenza netta di cieli sereni o al più poco nuvolosi.  Qualche nuvola in più si presenterà lungo l’Adriatico, nelle regioni del sud e sulle Isole Maggiori.

Attenzione alla nebbia particolarmente sulla Pianura Padana centro-orientale e lungo le coste dell’alto Adriatico, la cui formazione sarà favorita proprio dal ritorno del bel tempo. La nuova situazione di stabilità porterà la colonnina di mercurio ad innalzarsi nuovamente, seppur in maniera moderata. La fase di stabilità resterà sostanzialmente invariata fino all’inizio della prossima settimana.

 

Meteo della settimana dal 22 al 26 gennaio

La perturbazione numero 10 del mese di gennaio ha lasciato definitivamente l’Italia nella notte fra domenica e lunedì ed ha dunque lasciato spazio, sui nostri cieli, ad una zona di alta pressione che nella prima parte della settimana entrante porterà una prevalenza del tempo più stabile, di un maggiore soleggiamento e di un lieve rialzo delle temperature.

Si tratterà però di una “pausa” di breve durata. Una nuova perturbazione, infatti, è già alle porte, riportando ancora una volta il maltempo specialmente al centro-nord fin dalla serata di giovedì e poi, soprattutto, per il prossimo fine settimana dove tra l’altro torneranno le abbondanti nevicate sulle Alpe che hanno già caratterizzato questo scorcio di inverno.

 

meteo tendenze

Cominciamo dunque il consueto dettaglio del meteo della settimana da lunedì 22 gennaio. Su tutto lo Stivale si registrerà una prevalenza piuttosto marcata del bel tempo, con cieli generalmente soleggiati o al più poco nuvolosi. Qualche addensamento in più si potrà registrare nelle zone del centro, specie sul versante adriatico, ma difficilmente tali accumuli porteranno cons è precipitazioni. Ultime nevicate, invece, sulle Alpi, prima di una tregua di due o tre giorni.

Tendenza sostanzialmente confermata anche per martedì 23, giorno in cui sarà ancora prevalente il bel tempo, fatto salvo qualche piovasco possibile sulla Sicilia Orientale e sulla Calabria jonica. Sul resto delle regioni sereno o poco nuvoloso, con qualche fiocco di neve possibile solo in Alto Adige. Temperature in generale aumento, con le massime che torneranno al di sopra delle medie stagionali.

Mercoledì 24 sarà giornata dominata dall’alta pressione con bel tempo generalizzato su tutta l’Italia. Poco o nulla da segnalare e nessuna precipitazione in vista. Temperature ancora in leggero rialzo. Attenzione alle nebbie causate dall’escursione termica la mattina e la sera nelle pianure del nord.

Giovedì 25 sarà la giornata della svolta: la nuova perturbazione numero undici arriverà infatti dall’Atlantico riportando l’instabilità su tutto il nord. Il cielo si coprirà gradualmente dal Piemonte verso sud-ovest arrivando ad interessare gran parte della costa tirrenica. Piogge sparse su Liguria, alta Toscana, Lombardia e Venezie, mentre sulle Alpi ritornerà la neve a cominciare dal confine con la Francia e poi, in giornata, su tutto l’arco alpino. Sereno o poco nuvoloso il cielo sul resto dell’Italia ed in particolare in tutto il centro-sud.

Venerdì 26 infine la conversione verso il maltempo sarà definitiva con la perturbazione che sarà pienamente e fortemente concentrata sul nord Italia, sconfinando però sempre più decisamente verso il centro sud. Piogge forti e costanti spesso degenerate in temporali su tutto il nord-ovest, sulla Toscana, sulla Sardegna e sull’Emilia. Piogge intermittenti sul resto del nord e sul centro. Torna la neve abbondante sulle Alpi anche a quote piuttosto basse. Si mantiene la prevalenza del bel tempo al sud, ma con venti in graduale aumento e nuvole sempre più intense nel cielo. Temperature stazionarie.

 

Meteo del week-end 20-21 gennaio

Un fine settimana variabile con abbondanti nevicate sulle Alpi al sabato e piogge anche intense al centro-sud soprattutto nella mattina di domenica. Per il resto estrema variabilità, temperature piuttosto rigide e venti forti: menu di tutto rispetto che rispecchia in sintesi la situazione metereologica sull’Italia nei prossimi giorni.

Una situazione che conferma il trend ormai consolidato di questo inverno 2017-2018 caratterizzato da una spiccata instabilità e da una abbondanza di precipitazioni che negli scorsi anni non si era conosciuta.

 

meteo tendenze

Sabato 20 sarà dunque ancora giornata variabile, influenzata dalla “coda” della perturbazione numero dieci del mese di gennaio ancora “attiva” sulla nostra Penisola. Al nord il cielo sarà prevalentemente nuvoloso, con precipitazioni sparse su tutte le regioni ed in particolare sul nord-est, dove si intensificheranno soprattutto nel pomeriggio. Neve abbondante su tutto l’Arco Alpino anche a quote relativamente basse. Nebbie e foschie mattutine e serali nelel zone pianeggianti. Anche al centro la situazione sarà piuttosto variabile, con schiarite piuttosto rare e con piogge ad intermittenza possibili sia sulla Sardegna e sul versante tirrenico che su quello adiratico. Come nel resto dell’Italia le temperature saranno stazionarie e rigide. Al sud la situazione sarà leggermente migliore con una più marcata prevalenza delle schiarite rispetto agli annuvolamenti. I venti saranno perà in aumento e di conseguenza e temperature, anche massime, in leggero calo. Possibile comunque qualche isolato piovasco fra Calabria e Sicilia.

Domenica 21 si accentuerà la situazione di instabilità soprattutto al sud. In mattinata, in particolare su Calabria e Lucania, sono attese piogge intense con qualche rischio di nubifragio. Piogge sparse comunque su tutte le regioni meridionali con un lieve tendenza al miglioramento in serata. Al centro la situazione sarà sostanzialmente analoga a quella di sabato e caratterizzata da piogge intermittenti ed annuvolamenti prevalenti. Al nord, invece, le nuvole saranno state spazzate via dai forti venti e dunque prevarrà il sole. Resta la neve sulle Alpi che scenderà però meno intensa rispetto a sabato. Colonnina di mercurio ancora su livelli assai rigidi e, comunque, in linea con le medie stagionali.

 

Meteo della settimana dal 15 al 19 gennaio

Nonostante l’imminente arrivo di una nuova perturbazione dall’Atlantico, l’ottava in questo gennaio assai variabile che ha inaugurato il nuovo anno, non saranno tanto le piogge ad essere protagoniste nel clima italiano per la settimana che ci accingiamo a vivere, ma piuttosto i venti.

Fin da martedì, ma soprattutto nelle giornate di mercoledì e giovedì, infatti, soffieranno impetuosi venti specialmente di Ponente e Maestrale con raffiche che potrebbero raggiungere in alcuni casi anche i 100 chilometri orari. Altra protagonista della settimana sarà poi la neve che fioccherà sulle Alpi praticamente per tutta la settimana, anche se non raggiungerà l’eccezionale intensità registrata nelle scorse settimane in Piemonte e Valle d’Aosta.

meteo tendenze

Cominciamo dunque il nostro consueto approfondimento sulle singole giornate da lunedì 15 gennaio. La “coda” della perturbazione n°7 porterà ancora qualche pioggia sparsa specie al centro, sul Lazio e sulla Campania, mentre sul resto delle regioni la situazione sarà decisamente variabile con schiarite più o meno fugaci alternate ad annuvolamenti tendenzialmente privi di pioggia. A sera comincia a nevicare sulle Alpi, grazie al primo “fronte” della perturbazione n°8. Temperature rigidamente stazionarie.

Martedì 16, giorno centrale del mese, la tendenza al maltempo sarà più accentuata con piogge possibili sul Nordest, sulla Liguria, sulla Toscana, sul Lazio e sulla Sardegna, sulla Campania e sulla Calabria. Crescono i venti che cominciano a diventare forti specialmente sul versante tirrenico dove non sono escluse possibili mareggiate. Neve “convinta” sulle Alpi anche a quote relativamente basse. Nebbie serali e mattutine sulle pianure del nord, ma anche sulle zone interne del centro.

Mercoledì’ 17 le precipitazioni saranno più ridotte ed i cieli generalmente più limpidi, spazzati dai fortissimi venti che si manifesteranno su tutto lo Stivale. I mari saranno dunque agitati su tutte le coste e le temperature in ulteriore calo. Continua a nevicare copiosamente sulle Alpi.

Giovedì 18 su tutte le regioni sarà largamente prevalente il sole, con cieli sereni o poco nuvolosi e precipitazioni assenti, se non ancora qualche nevicata in Alto Adige e sulla Valle d’Aosta. I venti saranno ancora forti, ma più attenuati rispetto alla giornata di mercoledì ed anche i mari saranno solo localmente mossi. Temperature fredde e stazionarie.

Infine venerdì 19: a ridosso del week-end il tempo tornerà ad essere estremamente variabile, con piogge sparse e schiarite che si alterneranno su diverse regioni, Precipitazioni sono attese su tutte le regioni del centro specie nel pomeriggio, mentre sul resto dell’Italia prevarranno cieli nuvolosi. Temperature in leggero aumento. Venti ancora sostenuti ma in fase di attenuazione ulteriore.

 

Meteo del week-end 13-14 gennaio

Variabile e freddo: il tempo di questo fine settimana sull’Italia sarà soprattutto caratterizzato da questa semplice descrizione. Variabile perché ancora soggetto a diverse perturbazioni che, sebbene di lieve entità, si susseguono sui nostri cieli portando instabilità a macchia di leopardo.

Freddo perché dopo l’innalzamento mite degli ultimi giorni della settimana uscente, si tornerà di nuovo vicino alle medie stagionali con un calo termico che si manifesterà soprattutto all’inizio della prossima settimana.

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Sabato 13 gennaio sarà giornata climaticamente caratterizzata da una elevata variabilità: saranno soprattutto le regioni del sud a pagarne le conseguenze più evidenti, con piogge piuttosto insistenti per tutta la giornata su Sicilia, Calabria, Lucania e Puglia, in particolare nel settore jonico.

Sulla costa adriatica per tutta la giornata il cielo sarà prevalentemente coperto con la possibilità di qualche occasionale rovescio, mentre migliore sarà la situazione sul versante tirrenico, dove ci saranno sprazzi di sole e schiarite a tratti anche piuttosto ampie. Buona la situazione al nord, dove il clima freddo sarà comunque allietato da un bel sole invernale che splenderà anche sulle Alpi dopo le nevicate abbondanti dei giorni scorsi.

Domenica 14 la nuvolosità aumenterà decisamente la sua incidenza su tutto lo Stivale, diventando situazione prevalente. Le precipitazioni, in realtà, saranno piuttosto limitate, rimanendo soltanto sui rilievi appenninici e sulla Puglia, mentre saranno sostanzialmente scomparse su Sicilia, Calabria e Basilicata. Attenzione alle nebbie in Val Padana, presenti soprattutto nelle ore serali e mattutine. Temperature stazionarie.

 

Meteo della settimana dall’8 al 12 gennaio

Sono finite veramente, le Feste. Quello che sembrava un lungo periodo ben posizionato sul calendario per possibili vacanze e periodi di riposo, si è dileguato in men che non si dica riportandoci a bomba nel “feriale” del 2018. Ed anche il tempo atmosferico ha sembrato risentirne.

Gennaio, infatti, ha portato in un breve lasso di tempo già cinque perturbazioni sui cieli italiani. La quinta, ultima in ordine di tempo, arriverà proprio ad inizio settimana, portando con se pioggia, maltempo ed una abbondantissima nevicata sulle Alpi, con situazioni anche difficili dovute al notevole accumulo di neve attesa.

Se nella prima parte della settimana il maltempo sarà soprattutto al nord, nella seconda parte si sposterà verso il centro-sud, portando qui piogge e temporali. Venti freddi da nord contribuiranno ad un abbassamento delle temperature che comunque resteranno nella media stagionale.

 

meteo tendenze

Lunedì 8 gennaio vedrà l’intero nord Italia alle prese con il maltempo. Soprattutto nel settore occidentale le piogge saranno decisamente abbondanti e sulle Alpi del Piemonte e della Valle d’Aosta sono previste abbondantissime nevicate che potrebbero raggiungere il metro e mezzo di accumulo, con conseguente allerta per viabilità e comunicazioni. Pioggia anche sulla Toscana e cieli coperti con rovesci ad intermittenza su Marche, Emilia e Lazio. Migliore la situazioni sulle altre regioni, con precipitazioni assenti, sebbene il clima si prospetti sostanzialmente variabile. Venti forti da sud specie sulle coste joniche.

Martedì 9 ancora maltempo protagonista al nord. Pioggia intensa ed insistente con interessamento anche dell’Umbria e del Lazio ed ancora neve abbondante sui rilievi anche a quote piuttosto basse. Nel pomeriggio qualche schiarita sulla Liguria e sulla Toscana e prime piogge anche sull’Abruzzo e sul nord della Campania. Altrove prevalentemente nuvoloso. Temperature in diminuzione.

Nella notte fra martedì e mercoledì 10, l’epicentro dell’alta pressione si sarà decisamente spostato verso sud. Ora le piogge più intense si verificheranno al centro-sud con particolare intensità sulla Puglia, la Calabria e la Sicilia Orientale. Qualche pioggia anche sulla Sardegna, specialmente nel nord. Ancora nevicate sulle Alpi Occidentali ma di intensità inferiore ai giorni precedenti. Su resto del centro-nord clima in netto miglioramento, con schiarite sempre meno timide. Attenzione alle nebbie che anche oltre le consuete pianure saranno favorite dall’escursione termica. Temperature in calo.

Giovedì 11 il posizionamento del vortice del maltempo vedrà maggiormente interessate le zone tirreniche, con piogge su Toscana, Lazio, Campania, Sardegna e Sicilia. Praticamente assenti le precipitazioni sulle altre regioni con qualche annuvolamento in più sull’Alto Adriatico.

Infine venerdì 12 che sarà tutto sommato la migliore giornata della settimana. Gran parte dello Stivale sarà infatti libero dall’influenza della pioggia che resterà possibile a singhiozzo su Sardegna, Sicilia Occidentale, Calabria, Basilicata e Puglia Jonica, con qualche possibile nevicata sull’Alto Adige e sul Friuli, nonché sull’Appennino intorno ai 1000 metri. Temperature in ulteriore calo.

 

Meteo dell’Epifania: dal 3 al 7 gennaio

E’ iniziato il 2018, il nuovo anno che speriamo porti a tutti prosperità e pace. In attesa di capire se questo accadrà o si rivelerà l’ennesima illusione, quello che ci porta per certo i primi giorni di gennaio è un clima variabile su tutto lo Stivale, anche se la mancanza quasi assoluta di correnti provenienti dal nord, assicurerà per tutti i prossimi giorni delle temperature piuttosto miti ed al di sopra delle medie stagionali.

Non mancheranno la pioggia, ma sarà presente “a macchia di leopardo” si diverse regioni in momenti diversi. Grande protagonista la neve sulle Alpi, attesa copiosamente proprio nel giorno dell’Epifania.

meteo tendenze

Dopo la piuttosto variabile giornata di martedì 2 che vedrà l’Italia centro-meridionale colpita dalla “coda” della perturbazione di Capodanno e il centro-nord con la Sardegna “baciato” da un più stabile e piacevole sole invernale, mercoledì 3 dicembre sarà la prima di una serie di giornate caratterizzate dalla variabilità, dalla presenza di venti sostenuti specialmente da ponente e da temperature massime piuttosto miti per il periodo che non di rado supereranno i dieci gradi anche al nord. Il cielo sarà pressoché ovunque nuvoloso con intensità variabile, mentre qualche piovasco è atteso sulla Toscana, sull’Umbria, sulla Campania e, specialmente nel pomeriggio, sulla Calabria tirrenica. Neve copiosa su tutto l’Arco Alpino.

Giovedì 4 sarà una giornata climaticamente molto simile alla precedente. Ancora nuvolosità variabile prevalente e venti sostenuti, con piovaschi isolati su Calabria e Campania e neve abbondante sulle Alpi al di sopra dei 1000 metri. Qualche fiocco potrebbe cadere anche sugli Appennini Centrali.

Venerdì 5 si presenta invece come una giornata a due facce: nella sua prima metà pochi saranno i cambiamenti rispetto alla situazione precedente, se non un miglioramento della situazione al sud con il definitivo “smaltimento” della vecchia perturbazione. Ma nel pomeriggio e soprattutto in serata, un nuovo vortice di bassa pressione proveniente dall’Atlantico irromperà sul nostro paese portando pioggia e maltempo a partire dalle regioni nord-occidentali e, gradatamente, sul resto della Penisola.

Il giorno dell’Epifania, sabato 6 gennaio, sarà dunque quello “peggiore” di tutto questo periodo dal punto di vista climatico. Forti e costanti piogge saranno presenti su tutto il centro-nord, con rischio nubifragi soprattutto sulla Liguria e sulla Toscana. Dal pomeriggio, piogge meno intense presenti anche su Sardegna, Umbria, Marche e Lazio. Dopo la pausa di venerdì torna la neve copiosa sulle Alpi. Le temperature resteranno comunque stazionarie: non solo previste gelate. Al centro-sud situazione migliore, con variabilità maggiormente caratterizzata da schiarite che da annuvolamenti.

Infine domenica 7 gennaio, ultimo giorno di questo lungo periodo festivo, sarà ancora giornata caratterizzata dalla prevalenza del maltempo. Le piogge interesseranno una porzione di Stivale molto più estesa coinvolgendo anche gran parte del centro fino alle porte della Campania. Sul versante tirrenico si registreranno le precipitazioni più intense con rischio nubifragi spostato soprattutto su Lazio e Toscana. Migliore la situazione sull’Adriatico, dove a partire dalla Romagna non ci saranno piogge ma al più annuvolamenti sparsi. Ancora neve abbondante sulle Ali ed anche sugli Appennini al di sopra dei 1000 metri.


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