Meteo di metà gennaio: pioggia, vento e neve protagonisti

Non sarà un fine settimana facile: la neve cadrà abbondante sulle Alpi, la pioggia sarà presente un po' ovunque ma in particolare al sud, i venti sono attesi piuttosto forti e taglienti

Meteo del week-end 20-21 gennaio

Un fine settimana variabile con abbondanti nevicate sulle Alpi al sabato e piogge anche intense al centro-sud soprattutto nella mattina di domenica. Per il resto estrema variabilità, temperature piuttosto rigide e venti forti: menu di tutto rispetto che rispecchia in sintesi la situazione metereologica sull’Italia nei prossimi giorni.

Una situazione che conferma il trend ormai consolidato di questo inverno 2017-2018 caratterizzato da una spiccata instabilità e da una abbondanza di precipitazioni che negli scorsi anni non si era conosciuta.

 

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Sabato 20 sarà dunque ancora giornata variabile, influenzata dalla “coda” della perturbazione numero dieci del mese di gennaio ancora “attiva” sulla nostra Penisola. Al nord il cielo sarà prevalentemente nuvoloso, con precipitazioni sparse su tutte le regioni ed in particolare sul nord-est, dove si intensificheranno soprattutto nel pomeriggio. Neve abbondante su tutto l’Arco Alpino anche a quote relativamente basse. Nebbie e foschie mattutine e serali nelel zone pianeggianti. Anche al centro la situazione sarà piuttosto variabile, con schiarite piuttosto rare e con piogge ad intermittenza possibili sia sulla Sardegna e sul versante tirrenico che su quello adiratico. Come nel resto dell’Italia le temperature saranno stazionarie e rigide. Al sud la situazione sarà leggermente migliore con una più marcata prevalenza delle schiarite rispetto agli annuvolamenti. I venti saranno perà in aumento e di conseguenza e temperature, anche massime, in leggero calo. Possibile comunque qualche isolato piovasco fra Calabria e Sicilia.

Domenica 21 si accentuerà la situazione di instabilità soprattutto al sud. In mattinata, in particolare su Calabria e Lucania, sono attese piogge intense con qualche rischio di nubifragio. Piogge sparse comunque su tutte le regioni meridionali con un lieve tendenza al miglioramento in serata. Al centro la situazione sarà sostanzialmente analoga a quella di sabato e caratterizzata da piogge intermittenti ed annuvolamenti prevalenti. Al nord, invece, le nuvole saranno state spazzate via dai forti venti e dunque prevarrà il sole. Resta la neve sulle Alpi che scenderà però meno intensa rispetto a sabato. Colonnina di mercurio ancora su livelli assai rigidi e, comunque, in linea con le medie stagionali.

 

Meteo della settimana dal 15 al 19 gennaio

Nonostante l’imminente arrivo di una nuova perturbazione dall’Atlantico, l’ottava in questo gennaio assai variabile che ha inaugurato il nuovo anno, non saranno tanto le piogge ad essere protagoniste nel clima italiano per la settimana che ci accingiamo a vivere, ma piuttosto i venti.

Fin da martedì, ma soprattutto nelle giornate di mercoledì e giovedì, infatti, soffieranno impetuosi venti specialmente di Ponente e Maestrale con raffiche che potrebbero raggiungere in alcuni casi anche i 100 chilometri orari. Altra protagonista della settimana sarà poi la neve che fioccherà sulle Alpi praticamente per tutta la settimana, anche se non raggiungerà l’eccezionale intensità registrata nelle scorse settimane in Piemonte e Valle d’Aosta.

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Cominciamo dunque il nostro consueto approfondimento sulle singole giornate da lunedì 15 gennaio. La “coda” della perturbazione n°7 porterà ancora qualche pioggia sparsa specie al centro, sul Lazio e sulla Campania, mentre sul resto delle regioni la situazione sarà decisamente variabile con schiarite più o meno fugaci alternate ad annuvolamenti tendenzialmente privi di pioggia. A sera comincia a nevicare sulle Alpi, grazie al primo “fronte” della perturbazione n°8. Temperature rigidamente stazionarie.

Martedì 16, giorno centrale del mese, la tendenza al maltempo sarà più accentuata con piogge possibili sul Nordest, sulla Liguria, sulla Toscana, sul Lazio e sulla Sardegna, sulla Campania e sulla Calabria. Crescono i venti che cominciano a diventare forti specialmente sul versante tirrenico dove non sono escluse possibili mareggiate. Neve “convinta” sulle Alpi anche a quote relativamente basse. Nebbie serali e mattutine sulle pianure del nord, ma anche sulle zone interne del centro.

Mercoledì’ 17 le precipitazioni saranno più ridotte ed i cieli generalmente più limpidi, spazzati dai fortissimi venti che si manifesteranno su tutto lo Stivale. I mari saranno dunque agitati su tutte le coste e le temperature in ulteriore calo. Continua a nevicare copiosamente sulle Alpi.

Giovedì 18 su tutte le regioni sarà largamente prevalente il sole, con cieli sereni o poco nuvolosi e precipitazioni assenti, se non ancora qualche nevicata in Alto Adige e sulla Valle d’Aosta. I venti saranno ancora forti, ma più attenuati rispetto alla giornata di mercoledì ed anche i mari saranno solo localmente mossi. Temperature fredde e stazionarie.

Infine venerdì 19: a ridosso del week-end il tempo tornerà ad essere estremamente variabile, con piogge sparse e schiarite che si alterneranno su diverse regioni, Precipitazioni sono attese su tutte le regioni del centro specie nel pomeriggio, mentre sul resto dell’Italia prevarranno cieli nuvolosi. Temperature in leggero aumento. Venti ancora sostenuti ma in fase di attenuazione ulteriore.

 

Meteo del week-end 13-14 gennaio

Variabile e freddo: il tempo di questo fine settimana sull’Italia sarà soprattutto caratterizzato da questa semplice descrizione. Variabile perché ancora soggetto a diverse perturbazioni che, sebbene di lieve entità, si susseguono sui nostri cieli portando instabilità a macchia di leopardo.

Freddo perché dopo l’innalzamento mite degli ultimi giorni della settimana uscente, si tornerà di nuovo vicino alle medie stagionali con un calo termico che si manifesterà soprattutto all’inizio della prossima settimana.

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Sabato 13 gennaio sarà giornata climaticamente caratterizzata da una elevata variabilità: saranno soprattutto le regioni del sud a pagarne le conseguenze più evidenti, con piogge piuttosto insistenti per tutta la giornata su Sicilia, Calabria, Lucania e Puglia, in particolare nel settore jonico.

Sulla costa adriatica per tutta la giornata il cielo sarà prevalentemente coperto con la possibilità di qualche occasionale rovescio, mentre migliore sarà la situazione sul versante tirrenico, dove ci saranno sprazzi di sole e schiarite a tratti anche piuttosto ampie. Buona la situazione al nord, dove il clima freddo sarà comunque allietato da un bel sole invernale che splenderà anche sulle Alpi dopo le nevicate abbondanti dei giorni scorsi.

Domenica 14 la nuvolosità aumenterà decisamente la sua incidenza su tutto lo Stivale, diventando situazione prevalente. Le precipitazioni, in realtà, saranno piuttosto limitate, rimanendo soltanto sui rilievi appenninici e sulla Puglia, mentre saranno sostanzialmente scomparse su Sicilia, Calabria e Basilicata. Attenzione alle nebbie in Val Padana, presenti soprattutto nelle ore serali e mattutine. Temperature stazionarie.

 

Meteo della settimana dall’8 al 12 gennaio

Sono finite veramente, le Feste. Quello che sembrava un lungo periodo ben posizionato sul calendario per possibili vacanze e periodi di riposo, si è dileguato in men che non si dica riportandoci a bomba nel “feriale” del 2018. Ed anche il tempo atmosferico ha sembrato risentirne.

Gennaio, infatti, ha portato in un breve lasso di tempo già cinque perturbazioni sui cieli italiani. La quinta, ultima in ordine di tempo, arriverà proprio ad inizio settimana, portando con se pioggia, maltempo ed una abbondantissima nevicata sulle Alpi, con situazioni anche difficili dovute al notevole accumulo di neve attesa.

Se nella prima parte della settimana il maltempo sarà soprattutto al nord, nella seconda parte si sposterà verso il centro-sud, portando qui piogge e temporali. Venti freddi da nord contribuiranno ad un abbassamento delle temperature che comunque resteranno nella media stagionale.

 

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Lunedì 8 gennaio vedrà l’intero nord Italia alle prese con il maltempo. Soprattutto nel settore occidentale le piogge saranno decisamente abbondanti e sulle Alpi del Piemonte e della Valle d’Aosta sono previste abbondantissime nevicate che potrebbero raggiungere il metro e mezzo di accumulo, con conseguente allerta per viabilità e comunicazioni. Pioggia anche sulla Toscana e cieli coperti con rovesci ad intermittenza su Marche, Emilia e Lazio. Migliore la situazioni sulle altre regioni, con precipitazioni assenti, sebbene il clima si prospetti sostanzialmente variabile. Venti forti da sud specie sulle coste joniche.

Martedì 9 ancora maltempo protagonista al nord. Pioggia intensa ed insistente con interessamento anche dell’Umbria e del Lazio ed ancora neve abbondante sui rilievi anche a quote piuttosto basse. Nel pomeriggio qualche schiarita sulla Liguria e sulla Toscana e prime piogge anche sull’Abruzzo e sul nord della Campania. Altrove prevalentemente nuvoloso. Temperature in diminuzione.

Nella notte fra martedì e mercoledì 10, l’epicentro dell’alta pressione si sarà decisamente spostato verso sud. Ora le piogge più intense si verificheranno al centro-sud con particolare intensità sulla Puglia, la Calabria e la Sicilia Orientale. Qualche pioggia anche sulla Sardegna, specialmente nel nord. Ancora nevicate sulle Alpi Occidentali ma di intensità inferiore ai giorni precedenti. Su resto del centro-nord clima in netto miglioramento, con schiarite sempre meno timide. Attenzione alle nebbie che anche oltre le consuete pianure saranno favorite dall’escursione termica. Temperature in calo.

Giovedì 11 il posizionamento del vortice del maltempo vedrà maggiormente interessate le zone tirreniche, con piogge su Toscana, Lazio, Campania, Sardegna e Sicilia. Praticamente assenti le precipitazioni sulle altre regioni con qualche annuvolamento in più sull’Alto Adriatico.

Infine venerdì 12 che sarà tutto sommato la migliore giornata della settimana. Gran parte dello Stivale sarà infatti libero dall’influenza della pioggia che resterà possibile a singhiozzo su Sardegna, Sicilia Occidentale, Calabria, Basilicata e Puglia Jonica, con qualche possibile nevicata sull’Alto Adige e sul Friuli, nonché sull’Appennino intorno ai 1000 metri. Temperature in ulteriore calo.

 

Meteo dell’Epifania: dal 3 al 7 gennaio

E’ iniziato il 2018, il nuovo anno che speriamo porti a tutti prosperità e pace. In attesa di capire se questo accadrà o si rivelerà l’ennesima illusione, quello che ci porta per certo i primi giorni di gennaio è un clima variabile su tutto lo Stivale, anche se la mancanza quasi assoluta di correnti provenienti dal nord, assicurerà per tutti i prossimi giorni delle temperature piuttosto miti ed al di sopra delle medie stagionali.

Non mancheranno la pioggia, ma sarà presente “a macchia di leopardo” si diverse regioni in momenti diversi. Grande protagonista la neve sulle Alpi, attesa copiosamente proprio nel giorno dell’Epifania.

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Dopo la piuttosto variabile giornata di martedì 2 che vedrà l’Italia centro-meridionale colpita dalla “coda” della perturbazione di Capodanno e il centro-nord con la Sardegna “baciato” da un più stabile e piacevole sole invernale, mercoledì 3 dicembre sarà la prima di una serie di giornate caratterizzate dalla variabilità, dalla presenza di venti sostenuti specialmente da ponente e da temperature massime piuttosto miti per il periodo che non di rado supereranno i dieci gradi anche al nord. Il cielo sarà pressoché ovunque nuvoloso con intensità variabile, mentre qualche piovasco è atteso sulla Toscana, sull’Umbria, sulla Campania e, specialmente nel pomeriggio, sulla Calabria tirrenica. Neve copiosa su tutto l’Arco Alpino.

Giovedì 4 sarà una giornata climaticamente molto simile alla precedente. Ancora nuvolosità variabile prevalente e venti sostenuti, con piovaschi isolati su Calabria e Campania e neve abbondante sulle Alpi al di sopra dei 1000 metri. Qualche fiocco potrebbe cadere anche sugli Appennini Centrali.

Venerdì 5 si presenta invece come una giornata a due facce: nella sua prima metà pochi saranno i cambiamenti rispetto alla situazione precedente, se non un miglioramento della situazione al sud con il definitivo “smaltimento” della vecchia perturbazione. Ma nel pomeriggio e soprattutto in serata, un nuovo vortice di bassa pressione proveniente dall’Atlantico irromperà sul nostro paese portando pioggia e maltempo a partire dalle regioni nord-occidentali e, gradatamente, sul resto della Penisola.

Il giorno dell’Epifania, sabato 6 gennaio, sarà dunque quello “peggiore” di tutto questo periodo dal punto di vista climatico. Forti e costanti piogge saranno presenti su tutto il centro-nord, con rischio nubifragi soprattutto sulla Liguria e sulla Toscana. Dal pomeriggio, piogge meno intense presenti anche su Sardegna, Umbria, Marche e Lazio. Dopo la pausa di venerdì torna la neve copiosa sulle Alpi. Le temperature resteranno comunque stazionarie: non solo previste gelate. Al centro-sud situazione migliore, con variabilità maggiormente caratterizzata da schiarite che da annuvolamenti.

Infine domenica 7 gennaio, ultimo giorno di questo lungo periodo festivo, sarà ancora giornata caratterizzata dalla prevalenza del maltempo. Le piogge interesseranno una porzione di Stivale molto più estesa coinvolgendo anche gran parte del centro fino alle porte della Campania. Sul versante tirrenico si registreranno le precipitazioni più intense con rischio nubifragi spostato soprattutto su Lazio e Toscana. Migliore la situazione sull’Adriatico, dove a partire dalla Romagna non ci saranno piogge ma al più annuvolamenti sparsi. Ancora neve abbondante sulle Ali ed anche sugli Appennini al di sopra dei 1000 metri.


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