Meteo di metà gennaio: ancora maltempo in Sardegna e Sicilia

Dopo aver duramente colpito il versante adriatico, il maltempo si sposta su quello tirrenico fra sabato e domenica: le isole maggiori saranno le zone più colpite.

Meteo del week-end 21-22 gennaio

Non c’è pace per l’Italia in questo primo scorcio dell’anno. Le notizie tragiche giunte nei giorni scorsi dalle regioni centrali che hanno visto una ondata di maltempo senza precedenti sono purtroppo note a tutti e non hanno certo bisogno di ulteriore commento.

Anche il prossimo fine settimana vedrà ampie fasce della nostra beneamata Penisola colpite da violente perturbazioni con pioggia e venti molto forti e, talvolta, nevicate copiose: quello che cambierà rispetto ai giorni precedenti è l’area maggiormente interessata da tali fenomeni. Se infatti le regioni appenniniche ed adriatiche sono state al centro del vortice di instabilità, sabato e domenica tale centro si sposterà sul versante tirrenico ed in particolare sulle Isole Maggiori che conosceranno situazioni critiche. Insomma, continua ad imperversare il maltempo.

meteo tendenze

Cominciamo la nostra disamina di dettaglio da sabato 21 gennaio: una nuova forte perturbazione proveniente da sud-est arriverà alle nostre latitudini fin dal mattino: la Sardegna sarà la regione più direttamente e continuativamente colpita da precipitazioni continue e violente, spesso temporalesche che non cesseranno fino a sera. Situazione critica, dunque con allerta massima specie sul quadrante orientale dell’isola.

Piogge diffuse si verificheranno anche sulla Sicilia e sulla Calabria, mentre il residuo della “vecchia” perturbazione in netta attenuazione porterà ancora qualche pioggia sulla dorsale appenninica e sulle medie regioni adriatiche. I venti saranno molto forti in tutti i mari. Su tutto il centro-nord continua invece il periodo di bel tempo, davvero stridente se contrapposto ai gravi disagi climatici del centro-sud: ampio soleggiamento senza interruzioni su tutta l’Italia settentrionale, la Liguria, l’Emilia e la Toscana, fino alle porte del Lazio.

Domenica 22 la situazione sarà sostanzialmente analoga, ma il “fronte” della perturbazione si sarà leggermente spostato verso nord-ovest: in conseguenza di ciò la situazione sarà in leggero miglioramento sulla Sardegna dove le piogge residue saranno moderate, mentre peggiorerà sensibilmente sulla Sicilia e sulla Calabria, al centro di un forte stato di maltempo con nubifragi e venti impetuosi.

Peggiora la situazione anche sul nord-ovest e su tutta la costa tirrenica dove i cieli saranno molto più nuvolosi di sabato e le precipitazioni meno rade e più probabili. Resta il bel tempo sulle Venezie e sulla Lombardia orientale, mentre migliora decisamente la situazione sul versante adriatico dove finalmente si vedranno convinte schiarite. Le temperature saranno generalmente in aumento.

 

Meteo della settimana dal 16 al 20 gennaio

Ondata di freddo con neve e venti forti al centro-sud, più sereno e poco nuvoloso al nord ma con temperature polari. E’ questa in sintesi la situazione metereologica dell’Italia per la settimana che ci apprestiamo ad incominciare, una settimana che si annuncia non solo tipicamente invernale, ma con fenomeni davvero fuori-scala per molte regioni poco abituate a quanto accadrà nei prossimi giorni.

Ci riferiamo soprattutto alle abbondanti, in alcuni casi abbondantissime, nevicate che colpiranno gran parte dello Stivale Centro-meridionale ed in particolare sulle Marche, sugli Abruzzi e sul Molise che conosceranno coltri bianche dai livelli-record. Questa situazione “a due facce” nord-sud si manterrà piuttosto costante fino a giovedì e solo nella serata di quel giorno e nel corso di venerdì la situazione conoscerà finalmente un miglioramento generale ed una attenuazione del maltempo..

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Lunedì 16 è quindi giornata di fortissime nevicate sulle regioni del centro e specialmente, anche a bassa quota, sulla fascia adriatica. Neve copiosa anche su tutta la dorsale appenninica fino alla Calabria e sull’Etna, mentre il maltempo con piogge e temporali anche violenti continuerà a coinvolgere tutto il sud, la Sicilia e la Sardegna. Attenzione ai venti che saranno su tutte le coste molto molto sostenuti con punte oltre i 100 Km/h sull’alto Tirreno e sul Mar Ligure. Migliore la situazione al nord, dove la temperatura sarà estremamente rigida ma i cieli in gran parte soleggiati o poco nuvolosi, con una maggior incidenza delle nubi sul nord-est piuttosto che sul nord-ovest.

Martedì 17 la situazione sarà ulteriormente in peggioramento: la neve sconfinerà ampiamente anche in pianura sull’Emilia Romagna, la Toscana e perfino sulla Sardegna. Maltempo diffuso e senza soluzione di continuità su tutto il sud, mentre il nord continuerà a godere di una situazione migliore, sebbene il cielo si presenti più coperto e meno limpido rispetto a lunedì. Sulla fascia Piemonte-Lombardia-Venezie non sono comunque previste precipitazioni.

Mercoledì 18 inizia la lenta “ritirata” della violenta perturbazione che ha stazionato sullo Stivale nei giorni precedenti: su tutte le regioni settentrionali, sulla Liguria e sull’alta Toscana torna il sole con temperature che restano comunque estremamente rigide. Il “fronte della neve” rimane concentrato sugli Appennini a partire dall’Umbria fino alla Calabria e a bassa quota resterà possibile solo sugli Abruzzi e sul Molise, ma le precipitazioni resteranno comunque ancora per tutto il giorno diffuse e costanti su tutto il centro sud. Migliora leggermente in serata sulla Sardegna occidentale.

Giovedì 19 vedrà un ulteriore “passo” verso la riconquista della nostra Penisola da parte del bel tempo: oltre che il solito nord, tutto il versante tirrenico, l’Emilia Romagna, la Sardegna e la Sicilia ritroveranno il sole prevalente, mentre pioggia e neve resteranno ancora sulla dorsale appenninica e sulla costa adriatica a partire dalle Marche fino a coinvolgere ancora la Puglia e la Calabria. Le temperature saranno ancora stazionarie o, al più, in ulteriore calo al sud.

Infine venerdì 20 vedrà finalmente attunuarsi l’ondata di maltempo: lo “scacchiere” meteorologico sull’Italia sarà analogo al giorno precedente ma dove c’erano pioggia e neve resteranno solo annuvolamenti sparsi ed intermittenti con solo qualche piovasco residuo e leggero sul Molise, sulla Calabria e sulla Sicilia Orientale. Qualche fiocco di neve residuo potrà scendere sulla Sila.

 

Meteo del week-end 14-15 gennaio

Più generalmente soleggiato a poco nuvoloso sabato, decisamente più instabile domenica con pioggia e neve anche a bassa quota. In ogni caso, sempre freddo intenso.

Se si dovesse fissare in una riga di sintesi la situazione metereologica dell’Italia nel prossimo week-end potrebbe essere questa la descrizione più calzante. Ed in effetti due saranno le grandi protagoniste dei prossimi giorni dal punto di vista climatico: la neve che soprattutto nella giornata di domenica comparirà abbondante su tutto il centro sud anche a quote decisamente inconsuete e la colonnina di mercurio, il cui livello tornerà ancora a scendere regalandoci una temperatura a dire poco polare anche nelle ore del giorno. Insomma, inverno a tutti gli effetti e senza soluzione di continuità…

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Scendiamo dunque nei dettagli di questo secondo week-end di gennaio: sabato 14, sebbene assai fredda, sarà giornata in gran parte delle regioni di prevalente bel tempo con rare eccezioni, come quelle della Sardegna che vedrà piogge e temporali conditi anche da qualche nevicata a quote relativamente basse, dalle coste del medio tirrenico ancora sotto la pioggia e su Calabria e Sicilia, dove il maltempo resterà pressoché costante durante il giorno. Con lo scorrere delle ore la situazione andrà progressivamente peggiorando: sul nord ci saranno maggiori nuvolosità specialmente sul nord ovest, mentre sulle regioni meridionali cominceranno a vedere intensificate le precipitazioni che diventeranno in effetti piuttosto costanti nel cuore della notte.

Questa “mutazione notturna” porterà ad uno scenario per domenica 15 decisamente diverso: gran parte dell’Italia sarà sotto un vortice di bassa pressione ed aria fredda che porterà con sé un marcato maltempo: pioggia e neve saranno incessanti nel corso di tutta la giornata in tutte le regioni dello Stivale a partire dalla Toscana in giu. La neve sarà fitta sugli appennini per arrivare in tutte le regioni del centro, fino in pianura. Neve anche in Sicilia sull’Etna ed in Sardegna. Qualche schiarita in più ci sarà sul nord, in particolare sul Piemonte e sulla Lombardia che godranno, sebbene a sprazzi, di un bel sole invernale.

 

Meteo della settimana dal 9 al 13 gennaio

L’Epifania – anche se “corredata” da una coda insolita regalatale dal week-end attiguo – come tutti sanno “Le Feste si porta via“. E così anche noi riprendiamo la “normale” cadenza dei nostri excursus sulla situazione atmosferica dell’Italia dando un’occhiata a come sarà, meteorologicamente parlando, questa prima settimana “ordinaria” del nuovo anno.

Il freddo ed il tempo instabile saranno le caratteristiche peculiari che ci accompagneranno fino al prossimo venerdì, anche se nelle regioni centro-meridionali una seppur limitata risalita delle temperature è attesa a partire dalla serata di mercoledì. Nel complesso, tuttavia, la situazione sarà piuttosto “invernale” e, onestamente, era difficile aspettarsi il contrario in questo scorcio di gennaio.

Insomma, il tempo sembra risentire come tutti noi della “depressione post-festa” e si comporta di conseguenza…

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La prima settimana “feriale” di gennaio inizia con lunedì 9, giornata ancora caratterizzata dalle temperature estremamente rigide conosciute già nei giorni precedenti. Sul centro-nord e sulla Sardegna i cieli, salvo un leggero peggioramento in serata sulla Liguria, si presenteranno generalmente limpidi e sereni, mentre a partire dall’Umbria e dal Lazio e scendendo lungo lo Stivale fino alla Sicilia, la situazione andrà via via peggiorando sia come intensità della nuvolosità, sia come presenza di precipitazioni che, specie sul versante adriatico fra Marche, Abruzzo, Molise e Puglia, potranno anche essere nevose.

Martedì 10 un gruppo di correnti fredde ed umide provenienti dall’Atlantico porterà ad una maggiore instabilità e ad un comparire ben più “deciso” della neve che farà il suo ingresso, anche a quote basse, su tutto il nord-ovest, fino alla Lombardia, sul Veneto meridionale, e lungo la costa adriatica fino alla Puglia. Piogge diffuse e piuttosto insistenti si verificheranno anche sulla Sardegna, sulla Sicilia e sulla Calabria. Più soleggiato il tempo sul versante tirrenico e sulle regioni del nord-est. Ovunque comunque temperature stazionarie.

Mercoledì 11 l’ingresso di una serie di perturbazioni sulle zone dell’Italia meridionale porteranno una intensificazione delle piogge ma anche, paradossalmente, un rialzo sensibile delle temperature che in queste zone riprenderanno livelli più in linea con le media stagionali. Molto variabile il tempo sul resto dell’Italia, dove la colonnina di mercurio si rialzerà leggermente ma molto meno percettibilmente. Qualche nevicata è prevista ancora sulle Alpi e sugli Abruzzi. Più soleggiati sempre il nord-est e la costa Tirrenica.

Giovedì 12 conoscerà un altro “cambio” di situazione: sul Nord giungerà una nuova perturbazione che porterà una nuvolosità intensa e diffuse precipitazioni che coinvolgeranno anche la Sardegna, la Toscana ed il nord del Lazio. Non di rado tali precipitazioni saranno a carattere nevoso ed anche a basse quote. Nuvoloso sul resto del centro con tendenza al peggioramento con lo scorrere delle ore ed un progressivo “allargamento” della zona di influenza dei rovesci fino alla Campania. Nel sud la situazione sarà invece in miglioramento rispetto a mercoledì, con una prevalenza di sereno o poco nuvoloso ed una temperatura in ulteriore aumento.

Altro colpo di scena è previsto per venerdì 13 che, proverbialmente, non sarà un giorno fausto: una nuova ondata di maltempo colpirà l’Italia con forti piogge e temporali presenti i gran parte delle regioni del centro-sud, specie sul versante tirrenico. Variabile con tendenza alla nuvolosità la situazione sul resto delle regioni, con le precipitazioni nevose che “torneranno” nel loro consueto recinto attestandosi al di sopra dei 1000 metri.

 

Meteo del “Ponte dell’Epifania”: dal 3 all’8 gennaio

I metereologi l’anno già ribattezzata la “Bufera dell’Epifania” e sarà probabilmente il primo “regalo” meteorologicamente parlando del neonato 2017. Dopo qualche giorno di relativa tregua e temperature mediamente sopra la media – sebbene con una notevole escursione termica fra il giorno e la notte – il prossimo lungo fine settimana della Befana si annuncia fra i più gelidi degli ultimi anni.

Un nucleo di aria freddissima proveniente dal nord arriverà sull’Italia dalla giornata di giovedì “vincendo” il duello con lo scudo di bassa pressione e prendendo piede gradualmente sulla Penisola finendo per conquistarla quasi interamente per venerdì: un forte maltempo specialmente al centro-sud, temperature molto basse, fortissimi e taglienti venti gelidi sulle coste e mare molto mosso saranno le caratteristiche principali di questa prima perturbazione del nuovo anno.

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Se martedì 3 è una giornata che vede l’Italia sostanzialmente “divisa in due” fra il bel tempo sereno del nord e la pioggia diffusa al centro-sud, mercoledì 4 i cieli limpidi e soleggiati conosceranno una temporanea rivincita riconquistando a sé quasi l’intera Penisola. Qualche residuo di pioggia si avrà ancora sulla Calabria e sulla Sicilia, mentre sulle Alpi arriveranno le tanto attese nevicate che si sono fatte desiderare nelle trascorse settimane.

Attenzione però a giovedì 5, giorno dell’inversione di tendenza: l’irruzione dell’aria gelida proveniente dall’Artico porterà non ad un immediato peggioramento del tempo, che su gran parte dell’Italia resterà soleggiato, ma ad una repentina diminuzione delle temperature che saranno sensibilmente più basse dei giorni precedenti. Anche i venti cominceranno ad aumentare la loro influenza sulle coste mentre sui rilievi, non solo sulle Alpi dove le quote delle precipitazioni si faranno sempre più basse, ma anche su gran parte degli Appennini dove la neve sconfinerà anche sulla Calabria e si manifesterà anche sull’Etna.

La “Bufera dell’Epifania” sarà reale in tutta la sua “potenza” proprio nel giorno di venerdì 6: tutto il sud Italia, dagli Abruzzi in giù, sarà sotto la neve, mentre il centro-nord conoscerà giornate più limpide ma non per questo meno gelide. Le massime saranno ovunque intorno – se non sotto – allo zero, mentre le minime scenderanno notevolmente toccando, ad esempio ad Aosta, anche punte di -10.

Venti in fortissimo aumento su tutte le coste e da tutte le direzioni: una situazione che si manterrà sostanzialmente invariata anche per sabato 7 e domenica 8 gennaio, quando ci sarà sì da un lato una attenuazione delle nevicate sulle regioni meridionali, ma anche dall’altro una intensificazione della nuvolosità che renderà ancora più freddo e rigido il clima. La “morsa” del gelo dovrebbe cominciare ad attenuarsi nella seconda metà di domenica e concedere una tregua più consistente a partire da lunedì. Ma di questo parleremo la prossima volta…

 


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