Intervista a Raniero Monaco di Lapio e Beatrice Olla, coppia nella vita e in gara a Dance Dance Dance

Abbiamo incontrato Raniero Monaco di Lapio e Beatrice Olla, coppia nella vita e in gara a Dance Dance Dance: ecco i loro progetti tra cinema e tv.

Raniero Monaco Di Lapio e Beatrice Olla a Dance Dance Dance.
Raniero Monaco Di Lapio e Beatrice Olla a Dance Dance Dance.
  • Raniero Monaco Di Lapio e Beatrice Olla a Dance Dance Dance.
  • Raniero Monaco Di Lapio e Beatrice Olla a Dance Dance Dance
  • Raniero Monaco Di Lapio a Dance Dance Dance con la conduttrice Andrea Delogu
  • Beatrice Olla a Dance Dance Dance
  • Raniero Monaco Di Lapio e Beatrice Olla a Dance Dance Dance
  • Beatrice Olla a Dance Dance Dance
  • Beatrice Olla a Dance Dance Dance
  • Raniero Monaco Di Lapio a Dance Dance Dance
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  • Raniero Monaco Di Lapio
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  • Beatrice Olla
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  • Raniero Monaco Di Lapio e Beatrice Olla a Dance Dance Dance
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  • Beatrice Olla a Dance Dance Dance
  • Raniero Monaco Di Lapio a Dance Dance Dance
  • Raniero Monaco Di Lapio e Beatrice Olla a Dance Dance Dance
  • Raniero Monaco Di Lapio a Dance Dance Dance

Sono i concorrenti più affiatati di Dance Dance Dance e il loro segreto è essere una coppia anche nella vita: Raniero Monaco di Lapio e Beatrice Olla sono due giovani attori e modelli che si stanno facendo le ossa nel panorama italiano con esperienze in tv e al cinema.

Insieme da tre anni, sono arrivati ormai a un passo dalla finale: solo 4 le coppie di concorrenti rimaste in gara nel talent di Fox Life (canale 114 di Sky), in onda ogni mercoledì alle 21:10 e col daytime dal lunedì al venerdì alle 18.45 sulla stessa rete: Claudia Gerini e Massimiliano Vado, Tania Cagnotto e Giovanni Tocci, Clara Alonso e Diego Dominguez sono le coppie con cui Raniero Monaco di Lapio e Beatrice Olla si contendono il favore della giuria, fra coreografie spettacolari che celebrano grandi hit diventate dei cult.

Raniero Monaco Di Lapio
Raniero Monaco Di Lapio a Dance Dance Dance con la conduttrice Andrea Delogu

Tra le tante passioni che condividono nella vita, Raniero Monaco di Lapio e Beatrice Olla hanno deciso di lanciarsi insieme anche in quest’avventura. Raniero ha esordito in tv con la settima edizione del Grande Fratello, ma in pochi anni ha fatto una lunga gavetta tra cinema e tv vantando un curriculum già ricco di ruoli: dal film tv So che ritornerai ad Amore 14, diretto da Federico Moccia sul grande schermo, ha poi ottenuto una serie di ruoli in diverse fiction come Caterina e le sue figlie 3, Don Matteo, Un posto al sole e più di recente nell’apprezzata Catturandi su Rai1.

Tra i suoi prossimi progetti c’è anche lo spin-off di Squadra Antimafia dedicato a Rosy Abate, ma nel frattempo si diletta tra prese e passi a due con Beatrice in tv. Modella e testimonial per grandi marchi come Samsung e Vichy, per lei Dance Dance Dance è un’avventura decisamente più nelle sue corde, visto che nella vita ha studiato danza classica.

Raniero Monaco Di Lapio e Beatrice Olla
Raniero Monaco Di Lapio e Beatrice Olla a Dance Dance Dance

Abbiamo contattato Raniero Monaco di Lapio e Beatrice Olla per parlare della loro nuova esperienza da ballerini in coppia, ma anche delle loro ambizioni future.

Siete entrambi degli sportivi, tu Beatrice ha anche insegnato danza, ma avevate mai ballato insieme di fronte ad un pubblico prima di Dance Dance Dance?

R. “Per quel che mi riguarda questa esperienza a Dance Dance Dance è stata un’enorme possibilità per poter rafforzare quello che fino a ieri poteva essere un pochettino una debolezza, in cui ancora provavo degli imbarazzi: amo le sfide, amo sentirmi sfidato e sono per una crescita costante per gli aspetti lavorativi e umani, non mi auguro mai cose relativamente facili perché amo la sfida”.

B. “Per quello che riguarda la danza sono più di 5 anni che non ballo e che non insegno, l’ultima volta che ho insegnato è stato per la durata di 4 mesi e a delle bambine molto piccole, ma si trattava di basi e primo approccio alla danza. Io non sono una vera e propria ballerina, non ho mai calcato un certi stili moderni e contemporanei. Le mie basi sono fondamentalmente classiche. La danza è da sempre una mia passione. Onestamente questa è la prima volta che balliamo insieme: è e sarà magnifico fino alla fine di Dance Dance Dance poter imparare a ballare l’un con l’altra più stili e generi musicali”.

Quali vantaggi e quali svantaggi sta comportando per voi il fatto di essere una coppia? Vi sentite facilitati nella gara?

R. “Essere una coppia nella vita sicuramente ha fatto sì che non ci siano realmente degli svantaggi nel lavorare come coppia in questa esperienza nuova: ci conosciamo bene, c’è grande fiducia e la danza spesso richiede questo, conoscenza e fiducia l’uno dell’altro”.

B. “Diciamo che non esistono svantaggi per quello che riguarda il ballare in coppia, anzi devo dire che escono fuori dei lati personali che magari finora non avevamo conosciuto l’uno dell’altro. Sì, mi sento facilitata nella gara”.

Qual è stata la coreografia più proibitiva affrontata finora?

R. “Non credo ce ne siano state, quello che posso dire è che c’è stata durante il mio percorso una difficoltà iniziale nell’apprendimento della tecnica, nel contare la musica, fino ad arrivare poi a dover affrontare coreografie come quelle di Michael Jackson in cui, come ho imparato, devi smettere di contare e cercare di basare la danza su piccoli suoni, accenni, rumori… quello probabilmente è stato lo scoglio più grande sia a livello emotivo sia sul piano della concentrazione”.

B. “Non ce ne sono state”.

Come affrontate il fatto di essere giudicati e criticati da una giuria? Vi inibisce o vi sprona a fare meglio?

R. “Mi ritengo una persona sensibile e pondero ogni parola che mi viene detta nella vita, dando il giusto significato e peso: inevitabilmente essere giudicato, che fa assolutamente parte di quello che prevedeva il programma, è molto costruttivo per poter ascoltare i pareri e i suggerimenti di grandi professionisti, ma al tempo stesso il carattere non mi manca e quando sento che c’è un’ingiustizia non riesco a nasconderlo. Vivo di emozioni, faccio un lavoro che mi costringe fortunatamente a vivere di emozioni e quindi ad ogni azione c’è una reazione”.

B.  “L’essere giudicata in verità non fa altro che spronarmi perché io sono personalmente molto combattiva e tenace di carattere, mi piace dare il meglio. Mi piace la competizione”. 

Visto che siete entrambi attori e ora vi state cimentando nella danza, avete mai pensato di mettervi alla prova in uno spettacolo a tutto tondo, ad esempio in un musical?

R. “Certo che sì!”.

B. “Sì! Sarebbe Meraviglioso!”.

Raniero ti abbiamo visto nella fiction di Rai1 La Catturandi, con un ruolo che sembrava fatto apposta per te: ci sarà una seconda stagione?

R. “Catturandi per me è stata un’enorme conquista personale: il ruolo non era scritto né pensato per me, ma ho dovuto conquistarlo con metodo e disciplina, agevolato e spronato da sei mesi precedenti di lavoro in Russia dove ho dovuto interpretare un personaggio che parlava cirillico, quindi nel momento in cui mi è capitata l’occasione di preparare qualcosa in italiano con accento siciliano la scuola russa mi è tornata utilissima e mi ha permesso di conquistare il ruolo da siciliano che non sono: avendo preso un paio di pallottole in petto non credo ci sia possibilità per il mio personaggio di riapparire eventualmente in Catturandi 2”.

Cosa puoi anticiparci invece del tuo ruolo nella nuova serie di Canale 5 dedicata al personaggio di Squadra Antimafia Rosy Abate?

R. “Lavorare su Rosy Abate è stata una grande opportunità di crescita, ogni nuovo set porta con sé grandi insegnamenti se si vuole rimanere aperti di testa e di cuore: è un calderone di personalità che interagiscono l’una con l’altra creando sempre una grande energia. Il mio non è un personaggio facile, posso dire di aver girato una serie di scelte intorno ad una parola chiave che mi fu detta il primo giorno di set: meschinità”.

Sei tra le new entry dell’acclamatissimo Smetto quando voglio – Masterclass: cosa ti ha insegnato l’esperienza con un cast corale di quel calibro?

R. “Sul set di Smetto quando voglio non ho avuto una grande mole di lavoro, ma non ho perso occasione di poter vedere grandi professionisti all’opera: i loro metodi, la loro leggerezza che al tempo stesso si accompagna con una grande professionalità, c’è sempre da imparare e da rubare, facendo scelte, giuste o sbagliate che siano, e avendo il coraggio di lanciarsi e portarle fino in fondo con coraggio determinazione e grande umiltà”.

Il regista con cui entrambi vorreste lavorare?

R. “Sul panorama italiano mi piacerebbe ovviamente lavorare con Sorrentino, ma anche con qualsiasi regista innovativo, coraggioso e pronto a rompere degli schemi portando innovazione e crescita sul panorama internazionale: è inutile dire che farei carte false per lavorare con Quentin Tarantino o con Guy Ritchie”.

B. “Quentin Tarantino!”.

Cosa guardate di solito in tv? E quale genere preferite quando andate al cinema?

R. “Guardo poca televisione, non sono un maniaco di serie televisive e quando c’è un film ben fatto accorgo qualsiasi genere tranne l’horror che mi rimane un concetto completamente insensato. Do tanto spazio e credo nel cinema italiano perché quando decidiamo di fare le cose come devono essere fatte, solo noi riusciamo a toccare delle corde emotive in maniera unica e veritiera senza dover spendere milioni di milioni in effetti speciali e contorni vari”.

B. “Non siamo appassionati di tv ma prediligiamo in tutto e per tutto il cinema e senza avere un genere preferito: quando un film è bello lo è indipendentemente dal genere”.

Se doveste fare una previsione sul vostro piazzamento a Dance Dance Dance?

R. “Io e Bea ambiamo alla finale”.

B. “Abbiamo grandi potenzialità entrambi, per cui pensiamo proprio di poter arrivare in finale e di vincere con le nostre sole forze. Le nostre energie si fondono in una sola, grande e potente”.

E un proposito per il vostro futuro professionale?

R. “Crescere, crescere, crescere come essere umano, come professionista”.

B. “Lavorare e continuare a studiare per migliorare sempre di più nel mio settore!”.


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