Sistemare le ante della cucina: come farlo nel modo giusto

La cucina è l’ambiente della casa più soggetto ad usura e consumo. Sistemare le ante della cucina è un modo semplice ed economico per rinnovare gli ambienti.

Cucina moderna
Cucina moderna.

Non ci sono ambienti della casa che siano vissuti come la cucina, una stanza diventata sempre di meno un “luogo di lavoro” e sempre di più una living-room a 360 gradi, dove si preparano i cibi e dove si mangia, ma anche dove si riunisce la famiglia, si parla, si fanno i compiti, si scrive, si ascolta la musica.

Ed è anche per questa nuova collocazione “centrale” nella vita della casa, che i mobili della cucina finiscono inevitabilmente per essere i più soggetti all’usura e quindi i primi a dare evidenza su di sé dei segni del tempo che passa.

Come è possibile ovviare a tale problematica senza dover mettere mano al portafoglio sostituendo mobili ed accessori? Magari, dando una bella rinfrescata alle ante, l’elemento dei mobili della cucina su cui più di ogni altro si può lavorare ed intervenire, anche a prezzi tutto sommato modici.

Ecco dunque qualche consiglio per sistemare le ante della cucina in modo efficace ed economico. Insomma, una cucina nuova in tre mosse:

Prima mossa: la pulizia

La cucina è un ambiente “sporco”. Intendiamoci, non stiamo affatto muovendo critiche alla vostra igiene, ma semplicemente facendovi porre l’attenzione sull’evidenza che proprio in cucina, più che in altri luoghi della casa, transitano e si “muovono” polveri, liquidi, sostanze e materie che per loro natura tendono a depositarsi sulle superfici e a sporcarle, soprattutto se si tratta di ante “verticali”.

Ecco perché la pulizia delle ante può costituire il primo passo per rivitalizzare l’ambiente della cucina.

Per sporco persistente e “datato” occorre operare in diverse fasi: prima di tutto eliminare la polvere con uno straccio morbido, intervenendo per mezzo di una spazzola, anche negli interstizi dove essa si annida, poi passare alla “pulizia di fondo” con un detergente adatto ad ogni superficie come legno, laminato, vetro e acciaio per poi ripassare tutto con un panno umido in microfibra con acqua pulita.

Infine per lucidare ed igienizzare il tutto si può concludere con una passata di aceto di mele, capace anche di tenere lontano formiche ed insetti.

Seconda mossa: la regolazione delle ante

L’anta è come noto “il punto debole” di ogni mobile della casa, tanto più di quelli “iper-utilizzati” come quelli della cucina.

Le loro cerniere, ovvero gli elementi fissati fra anta e corpo del mobile che ne permettono il movimento di apertura e di chiusura, sono in genere uno dei primi elementi a “cedere” con spiacevoli conseguenze sia pratiche che estetiche, come disallineamenti e squadrature.

Agire sulle viti della parte “fissa” della cerniera permette di regolare sia l’allineamento sia l’altezza dell’anta in modo da riportarla nella sua posizione naturale. Questa semplice operazione, che si effettua ad anta montata girando semplicemente le viti, è il primo elemento per riportare la cucina al suo aspetto “originale”.

Terza mossa: la creatività

Se proprio la vostra cucina così com’è vi ha stancato, non vi trasmette più entusiasmo o semplicemente volete rinnovarla ed il portafoglio non vi permette voli pindarici, potete sempre ricorrere alla creatività e qui i limiti sono dettati solo dalla vostra voglia, dalla capacità e dal coraggio. Si può andare dal semplice cambio di colore ad una serie di tecniche di decorazione dalla infinita varietà che, magari accompagnata alla sostituzione dei “pomelli” potranno dare alla vostra cucina un aspetto rinnovato, fresco ed allegro.

 

Photo Credit: Gnangarra


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