Per dimagrire bisogna correre o camminare?

Vorresti smaltire qualche chilo praticando un pò di attività fisica? Ma quale scegliere tra corsa e camminata?

Corsa o camminata?
Corsa o camminata?

Molte persone, soprattutto donne, che desiderano perdere peso si pongono una domanda cruciale: per dimagrire bisogna camminare o correre? Cerchiamo di scoprire i benefici di entrambe le attività, ma soprattutto quale di queste è più indicata per ridurre la massa grassa.

La corsa e la camminata in apparenza sembrano essere due attività fisiche molto simili, perché utilizzano gli stessi muscoli, seppur con un’intensità ed un ritmo diverso. Gli esperti ribadiscono che si tratta di due attività completamente diverse dal punto di vista fisiologico, biomeccanico e metabolico.

Camminata, corsa e jogging

Per prima cosa dobbiamo distinguere tra camminata (o footing), corsa (running) e jogging.

Si parla di jogging fino a 10 km/h, oltre quella soglia si parla di corsa. Man mano che si riduce la velocità si parla di camminata a passo più o meno sostenuto.

Le opinioni su quale delle due attività sia più efficace sulla perdita di peso sono contrastanti. Per esempio secondo il quotidiano britannico “Guardian” la camminata è più salutare della corsa; mentre secondo l’”Health Magazine” la corsa garantisce i migliori effetti sulla perdita di peso.

Secondo uno studio italiano condotto dalla Clinica Pediatrica dell’Università di Verona la camminata costante a 4 km/h, favorisce una migliore ed una maggiore ossidazione dei grassi di deposito, riducendo la massa grassa dell’organismo. Invece la corsa favorisce sì un maggiore consumo calorico, determinando però il consumo di una miscela formata da grassi e zuccheri. Maggiore è la velocità, maggiore è l’utilizzo dei carboidrati. In entrambi i casi è indispensabile svolgere l’attività per almeno 30-40 minuti consecutivi.

Anche l’Università del Minnesota ha eseguito uno studio sui footer ed i runner. Lo studio ha monitorato corridori e camminatori per ben 5 anni. È emerso che i runner si sono mantenuti più in forma dei footer, mantenendo nel tempo massa corporea e circonferenza vita migliori rispetto ai camminatori. Questo accade perché la corsa ha un impatto notevole sul senso di fame, che si riduce come risposta ormonale alla corsa.

Anche molti personal trainer come Ben John Davies si sono pronunciati sull’impatto della corsa e della camminata. Secondo Davies la corsa accelera maggiormente il metabolismo, aumentando la circolazione del sangue, favorendo così un maggiore consumo calorico. Non è però indicata in chi ha molta cellulite: in questo caso è più indicata la camminata veloce. Infatti l’insieme dei movimenti di tessuti, muscoli ed ossa dell’organismo connessi alla camminata aiuta a comprimere e delocalizzare il grasso sottocutaneo, come in una sorta di massaggio.

Anche secondo Davies è fondamentale svolgere attività fisica per 30-40 minuti continuativi, iniziando con una velocità di 5-6 km/h, dedicando poi 5 minuti agli sprint alla fine della sessione. Sicuramente per coloro che sono neofiti dell’attività fisica è bene iniziare con la camminata veloce, che ha meno impatto sulle articolazioni e che non demotiva con le crisi di apnea, tipiche di chi corre per la prima volta. Dover fermarsi dopo poco che si corre perché si è a corto di fiato, vanifica gli sforzi fatti.

Non dobbiamo però dimenticare che, sia la corsa sia la camminata, hanno poco effetto sulla perdita di grasso se non si segue un’alimentazione corretta e se non si assumono almeno 2 litri di acqua al giorno. Quindi, se vogliamo rimetterci in forma, prima un detox, poi regoliamo l’alimentazione e iniziamo a fare movimento.


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Commenti

  • Eli

    Non fate riferimento al fatto che la mera attività fisica aerobica, se svolta per tempi prolungati, può danneggiare il tessuto muscolare. Non fate neanche accenno al fatto che, in realtà, le attività migliori per creare grassa magra e non “deperire” sono il sollevamento pesi (anche per le donne) e allenamenti al alta intensità (buon per voi che fate accenno agli sprint). Non è una critica, ma mi chiedo perché pochi nutrizionisto facciano riferimento al sollevamento pesi ed ad altri allenamenti basati sulla forza e su altre stimolazioni muscolari. Certo, la corsa fa bene, ma secondo me seguendo certi criteri, dovrebbe essere alternata ad altre attività che permettano di mantenere intatto il tessuto muscolare. Ovviamente, anche queste attività vanno impostate in modo graduato, in base alle esigenze e alla preparazione delle persone, ma mi creda che conosco persone che a 50 anni hanno iniziato ad essere seguite in palestra per un percorso impostato sul body building, sul calistenico e sui circuiti e hanno ottenuto emormi vantaggi a livello psicofisico.

  • maria paola zampella

    Gent.ma, per ragioni editoriali abbiamo affrontato solo questo aspetto dell’attività fisica. gli altri saranno oggetto di altri articoli.

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