Matcha, le proprietà del thè verde più ricco di antiossidanti

Un particolare tipo di thè verde proveniente dal Giappone. Vediamone i benefici e come prepararlo, ma attenzione alle controindicazioni…

matcha the verde

Negli ultimi anni si parla sempre più spesso del matcha. Che cosa è? Si tratta di un thè verde giapponese dal colore particolarmente acceso, presentato in polvere, ricchissimo di antiossidanti. È l’ingrediente principale della cerimonia del tè in Giappone chiamata Cha No Yu, un rito antichissimo e dalla dimensione spirituale. Oggi il matcha è utilizzato anche in tante ricette dal matcha latte, al tiramisù, al gelato, alla panna cotta, alle salse, alle torte. Il sapore ricorda quello delle alghe e del mare e non a tutti piace. Fa però bene alla nostra salute quindi tanto vale provare.

matcha the verde
Proprietà

Le proprietà del thè verde sono ormai note e amate da tutti in tutto il mondo, anche in Italia, la patria dell’espresso. Quello che non tutti ancora sanno è che il thè verde più ricco di benefici è proprio il matcha. Questo per due motivi. Il primo dipende dal metodo di coltivazione: le piante di camelia sinensis, le piante del tè, da cui si ricava questa polvere vengono coperti con dei teli (kabuse) e crescono nella penombra. Questo metodo di coltivazione è tipico del Giappone e permette di ottenere prodotti dal sapore particolarmente vegetale e fresco, maggiormente ricchi di proprietà. Altro elemento che rende il matcha il thè verde più ricco di benefici è il metodo di lavorazione: le foglie vengono raccolte e macinate direttamente senza passare per le fasi di appassimento, arrotolamento e infine essiccazione, fasi che invece caratterizzano la lavorazione degli altri thè verdi.
Il matcha è quindi più ricco di antiossidanti naturali, di sali minerali, di vitamine e di clorofilla ed è più efficace contro l’invecchiamento, favorisce maggiormente la diuresi e la disintossicazione. Aiuta inoltre a tenere sotto controllo il livello di colesterolo nel sangue e secondo gli ultimi studi è un buon metodo per prevenire ictus e malattie cardiovascolari.

Controindicazioni

Attenzione però a non esagerare! Il matcha, oltre a essere ricco di antiossidanti, è carico di caffeina e quindi è consigliabile non berlo alla sera, soprattutto se si soffre di insonnia, e non eccedere nella dose quotidiana perché può dare tachicardia, tremori, mal di testa e nausea. Questo thè è poi vivamente sconsigliato per i cardiopatici e può interferire con i principi attivi di alcuni farmaci per la sua alta presenza di clorofilla. Consultate il medico per ogni dubbio.

Come preparare il matcha

matcha

Il matcha è un tè molto particolare anche nella sua preparazione. Se potete munitevi del tradizionale strumenti in bambù, il cucchiaino-dosatore (chasaku) e il frustino (chasen). Riscaldate una tazza poi versate una dose di chasaku (o mezzo cucchiaino da tè) e coprite con 100 ml di acqua naturale calda, ma non bollente (circa 80° C). Agitate energicamente con il vostro chasen (o con un altro tipo di frullino) per una decina di secondi o fino a quando non si sarà formata una schiumina in superficie e bevete.
Per il matcha latte che oggi va tanto di moda basta sostituire l’acqua con del latte vaccino o di soia, sempre portato alla temperatura di 80° C. Se volete aggiungete un cucchiaino di zucchero oppure aggiungete dei cubetti di ghiaccio per ottenere una bevanda fredda (ma per il thè freddo vi consigliamo di utilizzare l’infusione a freddo).


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