Eosinofili alti, cosa significa e quali sono i rimedi

Eosinofili alti: affrontarli senza paura.

Eosinofili alti
Eosinofili alti.

L’eosinofilia è una condizione di alterato livello degli eosinofili nel sangue, che può colpire ogni fascia di età, compresa quella pediatrica. Non ha preferenza di razza e sesso.

Ma cosa sono gli eosinofili? Sono un particolare tipo di globuli bianchi, le cellule immunitarie del nostro organismo. Sono detti anche granulociti eosinofili, perché al loro interno sono presenti dei granuli che racchiudono delle sostanze, rilasciate dall’organismo umano in caso di attacco di agenti patogeni, parassiti e sostanze allergizzanti. Inoltre questi granuli legano una sostanza detta eosina, in grado di assumere una colorazione rosso-arancio nelle analisi di laboratorio.

Gli eosinofili sono prodotti dal midollo osseo, insieme agli altri globuli bianchi (leucociti), ai globuli rossi (eritrociti) e alle piastrine, che rappresentano la parte corpuscolare del sangue.

Funzioni

Si occupano della difesa dell’organismo (sono cellule del sistema immunitario). Agiscono principalmente in caso di attacco di parassiti e di agenti patogeni, che vengono aggrediti dalle sostanze tossiche rilasciate dagli eosinofili.

Agiscono anche in caso di reazioni allergiche: infatti contrastano le reazioni causate dai basofili, un altro gruppo di globuli bianchi. I basofili producono istamina, che viene degradata dagli eosinofili.

Producono anche il muco, che ha funzioni protettive, ma non deve essere in eccesso. In virtù di queste funzioni gli eosinofili sono maggiormente concentrati sui tessuti esposti ad inquinamento e all’aggressione degli agenti esterni: pelle, mucosa orale, mucosa dei polmoni, stomaco, intestino, mucosa dell’apparato uro-genitale.

Quando si può parlare di livelli alti di eosinofili

Valori fisiologici di queste cellule si hanno nel sangue periferico per valori inferiori a 350 milioni di cellule per litro. Valori alti si hanno per valori superiori ai 450 milioni di cellule per litro. L’aumento del numero di queste cellule può essere lieve, moderato o grave, in base a quanto il numero di cellule è distante dal range ottimale.

L’eosinofilia viene classificata, inoltre, in tre grandi tipologie: transitoria, episodica o persistente, in base alle caratteristiche di durata del problema.

Quali sono le cause dell’aumento anomalo di queste cellule

I livelli di eosinofili possono aumentare per due cause principali: primaria o secondaria.

La prima è detta anche idiopatica: non sono note le cause e non sono rintracciabili mediante esami ematochimici ed indagini diagnostiche. Si verifica con un aumento della produzione degli eosinofili o della loro vita media.

La seconda è legata a condizioni fisiologiche o patologiche note: allergia, leucemia, intolleranze alimentari, micosi, linfomi, anemia, vasculite, nefropatie, colite ulcerosa, artrite reumatoide, parassitosi, tumori.

Come bisogna comportarsi in caso di elevati livelli

Una volta accertata la presenza di ipereosinofilia è bene accertarne la causa con il proprio medico curante. In base alla causa si sceglierà la terapia farmacologica e/o naturale più adeguata. I farmaci maggiormente prescritti sono i gluco-cortisteroidi.

È bene anche dare un supporto al proprio sistema immunitario con dei prodotti naturali. Molto validi sono l’Echinacea, l’Uncaria, l’Aloe, il Larice, la Propoli e la Pappa Reale (in caso di stanchezza ed astenia), la Vitamina C, la Vitamina D, lo Zinco ed il Magnesio.

Non bisogna dimenticare i probiotici, che agendo sul benessere intestinale, aiutano a promuovere il benessere generale dell’organismo. Anche la micoterapia, in particolare con il Ganoderma, rappresenta una strategia molto valida per l’azione immunostimolante.


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