Cervicale infiammata: sintomi e rimedi

Cervicale infiammata: come individuarla e gestirla.

Cervicale infiammata
Cervicale infiammata.

L’infiammazione della cervicale, nota anche come cervicalgia, è un disturbo molto diffuso nel mondo occidentale. Colpisce maggiormente le donne e causa notevoli fastidi. Difatti interessa le vertebre superiori della colonna vertebrale, quelle deputate al sostengo di collo e testa.

La presenza di infiammazione causa inevitabilmente dolore, che, a sua volta, determina l’irrigidimento del collo e la diminuzione della capacità di movimento.

Le cause

Le cause sono molteplici, ma le più comuni sono: la cattiva postura, le posizioni errate assunte durante il riposo notturno, l’uso di un cuscino di spessore non adeguato, lo scarso livello di attività fisica o uno stile di vita sedentario, lo stress e le tensioni emotive, i difetti occlusali dell’arcata dentale, i colpi di freddo, l’attività sportiva eseguita in modo non adeguato, la degenerazione dei dischi intervertebrali (di predisposizione genetica e legata all’invecchiamento), la presenza di lesioni a livello di muscoli e/o articolazioni del collo (anche in seguito a traumi come il colpo di frusta). Generalmente la diagnosi di cervicalgia da lesioni è effettuata dal medico dopo l’esecuzione di esami specifici come l’RX e la RMN del tratto cervicale.

I sintomi

Così come sono numerose le cause, altrettanto variabili sono i sintomi con cui si manifesta l’infiammazione del tratto cervicale. Sicuramente il dolore è uno dei sintomi più comuni, ma non è il solo. Si possono dividere i sintomi di due gruppi: aspecifici e specifici.

Gli aspecifici sono rappresentati dal dolore ad un lato del collo, difficoltà di movimento e rumori tipo “sabbia” al movimento, rigidità muscolare.

Quelli specifici sono molto dettagliati: il soggetto individua con precisione il punto del dolore e del blocco della muscolatura; presenza di disturbi di natura neurologica (perdita di sensibilità e di forza) che si estendono anche alle spalle e lungo le braccia, fino alla mano; concomitanza con una sindrome miofacciale; mal di testa (emicrania o cefalea); vertigini; nausea; disturbi alla vista e all’udito. È importante, quindi, rivolgersi ad uno specialista per il corretto inquadramento dei sintomi e l’indicazione del percorso terapeutico da seguire.

I rimedi naturali

Sicuramente l’artiglio del diavolo è uno dei rimedi più conosciuti nelle situazioni di dolore muscolare ed osteoarticolare, ma anche la curcuma e lo boswellia mostrano effetti positivi. La prima contrasta i processi infiammatori ed ossidativi di tutto l’organismo; la seconda ha una azione analgesica su diverse patologie del sistema osteo-articolare e di fibromialgia.

Anche la spirea e la corteccia di salice sono ottimi contro il dolore cervicale, in particolare quello da reumatismi. Non dimentichiamo l’arnica, sia come pomata sia come granuli omeopatici sublinguali.

In caso di cervicalgia di natura emotiva si può trattare il soggetto con dei fiori di Bach, in particolare Rock Water (in caso di contratture e rigidità) e Oak (per contratture che si estendono alle spalle e in caso di sovraccarico lavorativo). Anche la Medicina Tradizionale Cinese con il Tuina e l’agopuntura è una ottima strategia per ridurre l’infiammazione collegata alla cervicale.

È bene anche curare l’alimentazione riducendo formaggi e salumi che possono peggiorare il dolore per l’apporto di sale, che causa ritenzione idrica. Lo stesso vale per gli zuccheri semplici. Preferire alimenti semplici e facilmente digeribili, magari speziandoli con cannella, zenzero e un pizzico di peperoncino.


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