Carbossiterapia: cos’è, come funziona e quanto costa

Semplice, efficace, sicura. La Carbossiterapia sembra essere una buona alleata nella lotta alla cellulite e al grasso. Con una sola seria controindicazione: il prezzo.

Carbossiterapia
Carbossiterapia: un rimedio efficace per combattere la cellulite.

Sembra essere per molti versi una moda che sta rapidamente prendendo piede. In effetti, però, non la si può classificare soltanto così. La Carbossiterapia, ovvero l’utilizzo a scopi terapeutici dell’anidride carbonica applicata alla “lotta” contro gli inestetismi della cellulite, è in effetti una pratica la cui utilità è stata riscontrata sul campo e che in effetti può costituire un buon coadiuvante, innocuo dal punto di vista della salute, nella ricerca di una linea pronta per la “prova costume”.

Attenzione però, non mancano le indicazioni da tenere presente prima di deciderne l’utilizzo, come ad esempio: rivolgersi sempre a centri “sicuri” che utilizzino macchinari certificati dal Ministero della Salute, non perdere molto tempo in vista dell’estate visto che per essere efficace la terapia richiede diverse sedute distribuite nell’arco di cinque o sei settimane e rassegnarsi al fatto che il portafoglio ne risentirà un po’, dato che il suo costo non è particolarmente basso.

Carbossiterapia: origini e utilizzo

La Carbossiterapia non è certamente una novità nel panorama terapeutico. Si tratta infatti di una pratica assai antica, la cui origine si riscontra nei centri termali francesi, dove attraverso bagni e docce carbogassose, veniva utilizzata soprattutto per il miglioramento della vascolarizzazione periferica.

Con il tempo sono emersi anche i suoi benefici effetti dal punto di vista dermatologico, in particolare per il riassorbimento delle cicatrici, la distensione delle rughe, la riduzione dell’adiposità e di quell’antiestetico fenomeno che è comunemente conosciuto come “cellulite“. Da qui la sua diffusione attuale: la tecnica con cui viene somministrata è quella intracutanea: un’apparecchiatura genera anidride carbonica in stato gassoso e la inietta attraverso un microscopico ago sotto la pelle, nel punto che richiede il trattamento che può essere il viso o qualunque altro in cui si formano “masse” adipose.

Il trattamento è innocuo, dal momento che l’anidride carbonica costituisce un “normale” prodotto del nostro organismo, viene naturalmente assorbito dal sangue ed espulso con la respirazione in un processo del tutto naturale.

Carbossiterapia: il principio attivo

Può sembrare strano il fatto che quello che è a tutti gli effetti un “rifiuto” del nostro corpo, la CO2, appunto, possa invece avere su di esso effetti positivi. Il meccanismo di funzionamento è però molto semplice e naturale: nel suo breve soggiorno nella cute – l’assorbimento nel sangue è estremamente rapido – l’anidride carbonica agisce a più livelli, riattivando gli enzimi naturali che contribuiscono alla soluzione del grasso e, contemporaneamente, agisce sulla circolazione periferica migliorandola, con effetti drenanti ed anche con un conseguente miglioramento della pelle stessa.

Come detto, il trattamento è del tutto innocuo, anche se per motivi precauzionali è sconsigliato durante la gravidanza o in presenza di patologie croniche legate alla respirazione, alla circolazione o se si è affetti da anemia. Last but not least il prezzo: un ciclo efficace di Carbossiterapia richiede dalle dieci alle quindici sedute a seconda, naturalmente, dello stato “iniziale” delle regioni da trattare. Cosa che porta con sé un investimento non indifferente dato che i prezzi medi di ogni singola seduta si aggirano sui 100 euro, con una differenza più o meno del 20% a seconda della zona d’Italia dove ci si trova.


Vedi altri articoli su: Salute |

Commenti

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *